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Calcio, Pro Patria

Chiusura di un mercato mai aperto. Robur Siena dai due volti

Alle 20 chiude il mercato. In realtà la domanda sarebbe: è mai stato aperto? Alla Pro Patria chiaramente no. Salvo rescissione contrattuale (con l’elastico) di Alessio Marcone. Unica formula percorribile per scendere in D. Dove si è ricollocato alla Castellanzese onde giocare dopo aver subito il sorpasso di Molinari nelle gerarchie difensive biancoblu. Resta l’impegno (non scritto ma sulla parola che in via Cà Bianca mantiene sempre grande valore), di riaccoglierlo la prossima stagione nel caso si verificassero (reciproche) condizioni. Per il resto nulla. Rosa più che acconcia per affrontare le residue 15 gare di campionato. Prima delle quali costituita dall’incrocio di domenica con il Siena (ore 15, stadio “Speroni”). La migliore in trasferta (Monza a parte) del girone. L’unica ad aver battuto (a domicilio) la capolista. Ma nella sua storia (5 precedenti), ancora a secco di successi a Busto. Tra 48 ore scopriremo a quale di questi numeri sarà assicurata continuità.

…e l’ultimo chiuda la porta! Cancellato il tabù casalingo dopo 112 giorni, la Pro Patria deve interrompere la striscia che (nelle ultime 6 giornate) ha sempre visto seguire una sconfitta ad una vittoria (e viceversa). Scelte di Javorcic subordinate alle condizioni di alcuni singoli (Fietta e Colombo su tutti). Difficile quindi rivedere l’undici di partenza che ha superato la Juventus U23. Sempre che ci fosse la volontà di riproporlo. La rifinitura di domani mattina dovrebbe rendere il quadro più attendibile (ore 12.20 conferenza stampa dello spalatino). In cima alle statistiche da migliorare, certamente quella delle reti subite in casa: 8 nelle ultime 4 con clean sheet latitante dallo 0-0 con l’Alessandria (10 novembre). Tornare a mantenere la porta inviolata contro il secondo attacco esterno del campionato (a segno 9 volte su 11 in trasferta) oltre che garantire punti, presenterebbe uno spiccato valore tecnico.

Alessandro Dal CantoLa Robur che visse due volte. Deficitaria al “Franchi” (11 punti, solo Olbia, Gozzano e Giana hanno fatto peggio), esuberante fuori (25 punti con 8 vittorie su 11). Anche se nelle ultime 3 (fatta eccezione per il successo di Olbia) sono arrivate 2 sconfitte pesanti con Novara (4-0) e Carrarese (3-1). Prima 7 vittorie (con sole 4 reti subite) e lo 0-0 con il Renate. Rallentamento che non annacqua la doppia velocità (casa/trasferta) del Siena. Reversibilità senza apparenti ragioni tecniche. Nell’1-1 di domenica con il Lecco, Alessandro Dal Canto (nella foto) ha schierato 4-3-1-2 con Alessandro Confente tra i pali; il figlio d’arte Mattia Lombardo, il gemello d’arte Dario D’Ambrosio, Buschiazzo e Migliorelli in difesa; Tommaso Arrigoni, Gerli e Vassallo in mediana; l’ex Arezzo Matteo Serrotti alle spalle di D’Auria e dell’ex Padova Marco Guidone in avanti. Solo una presenza nelle ultime 5 per il miglior marcatore (6 reti) e nemesi tigrotta (5 gol in 8 confronti con la Pro Patria) Alessandro Cesarini. Il mercato di gennaio ha portato in bianconero i centrocampisti Icardi (Entella) e Ceesay (Licata).

Giovanni Castiglioni