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Calcio, Pro Patria

Arriva il sesto 1-1, Le Noci ciornie. Tre squalificati nell’Arezzo

Un punto è poco, tre sarebbero stati troppi. Non essendo contemplata l’opzione binaria, l’1-1 con la Pianese produce soddisfazione direttamente proporzionale alla lista di chi ha marcato visita in Maremma. Anche se (per amore di verità), l’undici di partenza dello “Zecchini” (eccetto Galli che il ruolo di mezzala l’ha comunque interpretato spesso) aveva poco di emergenziale. La condizione dei 7 assenti (cui si è sommato partita facendo Kolaj), sarà valutata oggi alla ripresa degli allenamenti. All’orizzonte l’Arezzo (domenica ore 15, stadio “Speroni”) che precede i bustocchi di un punto. Confronto diretto quindi. Nel senso più compiuto dei termini.

Ma non ci siamo già visti? Sesto 1-1 stagionale. Punteggio più frequente dell’annata tigrotta. Dopo quelli con AlbinoLeffe, Pergolettese, Pro Vercelli, Pistoiese e Renate. Salvo che con le pantere a Meda, la Pro Patria è sempre stata raggiunta dopo il vantaggio iniziale. E (Pistoiese a parte) è sempre andata a segno nel primo tempo.

Le Noci ciornie. Arabesco di Le Noci che vale a Beppegol la quinta rete in questo campionato (foto Aurora Pro Patria 1919 Official) . Secondo marcatore biancoblu dopo le 6 di Mastroianni. Il comasco non andava a segno su punizione da quasi un anno. Cioè dal’1-0 con il Novara del 13 febbraio 2019. Delle 12 reti della passata stagione, 7 erano state realizzate in meno di 2 mesi tra il 26 dicembre e (proprio) il 13 febbraio.

Aristocrack. Nove minuti in campo per prendersi un giallo e una tranvata al ginocchio. A Grosseto Aristidi Kolaj in modalità Paperino con dita incrociate per le conseguenze della botta. Purtroppo inutili vista la rottura del crociato anteriore sinistro. Ovviamente, stagione finita. Ma per un check in all’infermeria, potrebbero esserci anche diversi check out. Ferri, Colombo, Fietta, forse anche Pedone, potrebbero tornare in gioco già per domenica. Per Palesi (operato oggi), Tornaghi e Parker invece, tempi di recupero in divenire.

Spiazza del Campo. Dopo il 2-2 del “Franchi” il Siena è l’unica del girone ad aver preservato lo scalpo dal Monza. Quattro punti come combinato disposto dello 0-2 dell’andata al Brianteo. Possibili affini ai bianconeri, Pontedera, Carrarese, Renate e Pianese. Tutte pareggianti con i bagaj nella prima metà di stagione.

Tutti a squola. Altro giro e altra tappa dell’iniziativa “Ci vuole un fisico da tigri”, progetto scuole e manifesto della volontà di diffondere il verbo biancoblu sul territorio. In giornata Patrizia Testa, il Responsabile Marketing Luca Mottin e il Responsabile Comunicazione Nicolò Ramella, Ivan Javorcic e Manuel Lombardoni saranno al PalaYamamay per un incontro con una quinta del Liceo “Pantani” di Busto Arsizio. In settimana altri puntelli scolastici.

Al pareggio non c’è mai fine. Trittico toscano in chiusura domenica ospitando l’Arezzo (ore 15, stadio “Speroni”). Nella storia solo 11 precedenti (tutti nel terzo millennio) con il pari fil rouge: un successo tigrotto (1-0 casalingo il 15 settembre 2002 con rete di Salvalaggio), tre amaranto (compreso il 3-1 dell’andata) e 7 pareggi. A Busto, un successo interno, uno corsaro e 3 X. Ultima della serie l’1-1 (Foglia, Mastroianni) del 30 marzo 2019.

Aniello a scottadito. Post Como pesantissimo per l’Arezzo che, agguantato il pareggio al 95′ (1-1), ha poi però pagato un conto salatissimo al Giudice Sportivo. Due giornate al capitano e totem Aniello Cutolo (“per comportamento gravemente offensivo e provocatorio nei confronti di un tesserato della squadra avversaria“), una a testa ai difensori Marco Baldan e Alessio Luciani. Tre pedine di cui il tecnico Di Donato (per inciso, ammonito pure lui) dovrà domenica forzatamente fare a meno.             

Giovanni Castiglioni