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Calcio, Pro Patria

101 volte Pro Patria: auguri… freddi

Con la scusa del compleanno biancoblu (oggi fanno 101 anni di onorato servizio), proviamo a rispondere ad un interrogativo ineludibile. Cosa è rimasto del secolo tigrotto ad un anno esatto dalla sua celebrazione? Argomento complesso. Per farla breve (o quasi), ci occupiamo solo del risvolto pubblico. Nel senso dei numeri di affluenza allo “Speroni”. Non così dissimili se posti a paragone tra la stagione uscente e quella attuale.

Nel 2018/2019 (431 abbonati), la Pro Patria ha contabilizzato 957 spettatori medi (con il massimo dei 1.281 con il Pisa e il minimo dei 710 con il Siena). Registrate 7 gare su 18 oltre le mille unità e l’11^ posizione nel ranking del girone. In questo campionato (490 abbonati), la media è salita a 1.003 (massimo i 1.695 con il Monza e minimo gli 817 con la Pianese). Con 5 su 13 oltre le mille e il 10° posto nel raggruppamento. Incremento marginale drogato dalla première con il Monza e zavorrato da 6 su 7 sotto le mille presenze (il Novara l’eccezione) negli ultimi 4 mesi. Insomma, c’è davvero poco da stare allegri.

In epoca di proibizionismo e di psicosi da Covid-19 (con almeno un infrasettimanale casalingo e 3 sabati da qui alla fine), difficile pensare che le cose possano andare meglio. La collaborazione con le scuole cittadine varata dalla società è lodevole e strutturata. Ma non può portare a risultati sul breve. Probabilmente neppure sul medio. L’orizzonte è chiaramente il lungo termine. Spettro temporale analogo a quello su cui ha investito nell’ultimo quinquennio l’Associazione 100 anni di Pro (in prossima chiusura). Esperienza di spessore che ha tirato la volata (in senso lato) ad altre iniziative che con modalità e protagonisti differenti potranno raccoglierne il testimone.

Resta un punto fermo. Busto città fredda (o tiepida) ai destini tigrotti. Più spesso pronta al mugugno che allo slancio. Salvo notabili eccezioni. A partire dalla proprietà del club. E dai soliti sospetti sugli spalti. Sulla scorta di quanto vissuto nell’ultima decade (dagli schizzi di fango dell’inchiesta Dirty Soccer al biennio in D), forse (avverbio eufemistico) si potrebbe fare di più. Buon compleanno Pro Patria!

Giovanni Castiglioni