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Eccellenza girone A, Varese Calcio

Varese in Tribunale. Pazienza della squadra agli sgoccioli

Solo un miracolo può salvare il Varese che rischia il quarto fallimento della sua storia ultracentenaria che proprio venerdì prossimo, 22 marzo, toccherà quota 109 anni. Domani alle 15.30 il Tribunale di Varese ha fissato l’udienza fallimentare in base alla richiesta di uno dei principali creditori: la Macron di Azzate di Luca Grimi, fornitrice di materiale tecnico delle passate stagioni (non di quest’anno), che si presenterà puntuale in aula dove si attenderà anche un legale rappresentate della società biancorossa. La sensazione è che potrebbe essere predisposto un rinvio in considerazione del fatto che il creditore non ha presentato alcun documento integrativo e anche che il credito riguarda la passata proprietà. Ad ogni modo il Varese è chiamato a dimostrare di essere in grado di pagare la cifra, cosa che al momento pare impossibile senza il passaggio di consegne. Proprio qui entrano in gioco gli acquirenti rappresentati da Domenico Altomonte che sono ancora in attesa del sì definitivo di Benecchi sulle garanzie da ottenere per potersi liberare della società.

In Tribunale sarà presente l’avvocato dei giocatori Marina Manfredi. Il Varese rischia di avere i giorni contati anche sul fronte squadra. Se nulla cambierà, il gruppo rischia di sciogliersi e di tornare a casa prima di finire il campionato per la seconda volta per via dei problemi oggettivi: ai mancati rimborsi si aggiunge il fatto che i giocatori fuori sede sono momentaneamente ospiti di un B&B che a breve presenterà il conto, non ci sono risorse per organizzare le trasferte, ieri i calciatori hanno raggiunto Lazzate in autonomia, non ci sono più ristoranti disposti a dar credito. Una situazione surreale che influisce e come sul rendimento della squadra, visibilmente nervosa nelle ultime partite e non più capace di vincere. L’espulsione di Domenicali, il doppio giallo ingenuo di Scaramuzza di ieri sono solo deboli segnali del malessere che prova una squadra nel ritrovarsi in una situazione del genere dopo tante promesse e soprattutto tanti rinvii.
Altomonte riuscirà a rendere concrete le sue parole? E’ disposto ad aspettare ulteriormente Benecchi?

Elisa Cascioli