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Calcio, Pro Patria

Trasferta sarda di sabato. Non fidarsi dell’Arzachena

Quando le apparenze ingannano. Le 2 migliori squadre dell’ultimo mese di campionato? Il Pisa (ok, ci sta) e…l’Arzachena. No, dai! Non scherziamo! E invece è proprio così. Sia per i nerazzurri toscani che per gli smeraldini 10 punti nelle ultime 4 partite. Presupposto statistico che rende la trasferta sarda della Pro Patria (sabato ore 14.30, stadio “Pirina”) più scivolosa di quanto le 22 lunghezze di gap in classifica potrebbero suggerire. Tre vittorie (Lucchese, Alessandria, Olbia) e l’unico pareggio stagionale (Cuneo) arrivati dopo 10 sconfitte consecutive (delle 20 totali, più di tutti). Segnale di carattere. Da non sottovalutare.

Non Sardegna di te. Segnare in trasferta dopo 399’ (Le Noci a Pistoia il 30 dicembre); tornare a vincere in Sardegna dopo quasi 23 anni (13 ottobre ’96 a Olbia); fare 3 punti lontano dallo “Speroni” dopo 76 giorni (23 dicembre a Pisa). I post it sul frigorifero biancoblu non mancano. Target numerici a cui affiancare quello (prestazionale) più significativo. Cioè rialzare l’asticella dell’intensità dopo il fisiologico calo di tensione di Pontedera. Ancora indisponibili Gucci e Lombardoni e out per squalifica Bertoni e Pedone, Javorcic rimetterà Zaro al centro della difesa con alternativa Molnar/Battistini per lo slot di centrodestra. In mediana possibile opportunità dal 1’ per Disabato. Davanti coppia ineluttabile Santana/Mastroianni. Con Le Noci (autore del rigore decisivo dell’andata) a supporto. Domani mattina prima dell’imbarco, l’ultimo check in nella rifinitura.

Mauro Giorico ArzachenaSchegge di Gallura. La supremazia isolana è salva. A dispetto dei 7 punti di ritardo in classifica, il doppio 1-0 sull’Olbia (l’ultimo sabato scorso al “Nespoli”) legittima il primato nel cràssicu gallurese. Per l’Arzachena Costa Smeralda l’obiettivo resta la permanenza in Serie C. Categoria guadagnata per la prima volta la stagione passata. E molto probabilmente difesa anche quest’anno grazie ai guai assortiti di Pro Piacenza, Lucchese e Cuneo. Da sempre associato al 5-3-2, il tecnico Mauro Giorico ha recentemente virato sul 4-3-1-2. Contro l’Olbia schierati Marco Ruzittu tra i pali (porta sarda inviolata in casa da 253’); Christian Arboleda, Baldan, il cagliaritano classe ’85 Davide Moi e Danese in difesa; il veterano Bonacquisti (ottavo campionato in biancoverde), La Rosa e il ferrarese Casini in mediana; l’ex SudTirol Alessandro Gatto alle spalle di Cecconi e dell’oristanese Andrea Sanna (miglior marcatore con 6 reti). Assente per squalifica l’attaccante Danilo Ruzzittu.

Nicolò Marini arbitroLo vedi, ecco Marini. Sfida affidata a Nicolò Marini di Trieste (Giorgio Lazzaroni di Udine e Mattia Segat di Pordenone gli assistenti). Il direttore di gara giuliano è un terzo anno con 35 gare arbitrate in categoria (11 in questa stagione). Bilancio neutro con 12 vittorie casalinghe, altrettanti pareggi e 11 successi esterni (4/3/4 quest’anno). Fischietto discretamente rigoroso (14 penalty) e già stato incrociato dalla Pro Patria in questo campionato contro la Juventus Under 23. A seguire i 2 precedenti con le avversarie di sabato:

7 ottobre 2017 Gavorrano – Arzachena 1-4

8 ottobre 2018 Juventus Under 23 – Pro Patria 2-0

Sotto il maestrale urla e biancheggia il mar. Sereno, temperature miti (16/17 gradi), ma vento teso se non addirittura forte (37/40 Km/h). Queste le proiezioni meteo per il primo pomeriggio di sabato. Le gare al “Pirina” (media spettatori 371, record stagionale 762 contro la Juventus Under 23), sono spesso spazzolate da un robusto maestrale. Condizione strategica di cui necessariamente tenere conto.

Giovanni Castiglioni