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Eccellenza girone A, Varese Calcio

Torneo delle Regioni al via, mister Cortellazzi: “Varesotto ricco di talenti”

Ci siamo, oggi prenderà il via la 59^ edizione del Torneo delle Regioni e domani alle 16.30 la rappresentativa Under 19 lombarda farà il suo debutto contro le Marche. Umberto Cortellazzi, ex tecnico del Legnano, cercherà di portare per la sesta volta in Lombardia il trofeo, e l’allenatore classe ’71 è carico in vista della sfida.
“Le sensazioni sono positive: nonostante qualche defezione, sia per infortuni sia per altri impegni, la squadra ha dei valori tecnici importanti e possiamo fare bene”.

Valori che arrivano soprattutto da Varese, Verbano e Varesina.
“È una grande promessa – spiega il tecnico –. Di centrali mancini con le sue qualità ne ho visti pochi e lo reputo pronto al salto di categoria; inoltre gli esami dei giorni scorsi hanno stabilito il suo completo recupero. In allenamento l’ho provato in coppia con M’Zoughi, altro elemento da tenere d’occhio; purtroppo non ci sarà Bianchi, finora sempre presente, dato che l’infortunio di un attaccante ha reso necessaria la convocazione di Moceri, giocatore che ammetto di non conoscere bene, ma che lo staff giudica pronto. Per quanto riguarda i tre del Verbano posso dire che Castelli è un centrale difensivo pulito e affidabile, Galli un jolly di centrocampo che posso usare sia come playmaker sia come mezzala, anche se lo preferisco davanti alla difesa, e Banfi è un attaccante che vede bene la porta. Varesina? Bellacci è un’ottima mezzala, mentre Deodato può ritagliarsi spazio sulla trequarti”.

Sulle polemiche inerenti allo spostamento della prossima giornata di Eccellenza Cortellazzi ha le idee chiare:
“Manifestazioni di questo tipo non accontentano mai tutti: se avessimo giocato a fine campionato ci sarebbero state altre proteste perché ci deve sempre essere qualcuno che si lamenta. Le polemiche non mi riguardano e non ne ero al corrente: se è stato deciso di giocare nel periodo di Pasqua bisogna accettarlo. Campionato? L’ho seguito bene: la Castellanzese ha stupito tutti, mentre Legnano e Varesina hanno perso occasioni importanti per accorciare. Il Verbano è da anni una realtà d’Eccellenza; ai giocatori del Varese vanno invece fatti i complimenti perché nonostante tutto hanno continuato ad onorare la competizione. Infine, tra le big, il Busto 81 è forse quella che ha deluso di più”.

Oltre alle Marche le altre avversarie dei lombardi saranno le rappresentative di Friuli (regione detentrice del trofeo) e Sicilia. Cosa sappiamo di loro?
“Tra queste purtroppo conosciamo solo il Friuli – continua Cortellazzi – anche perché a questi livelli è difficile avere informazioni dettagliate su chiunque; ovviamente è cambiata tanto dall’anno scorso, ma resta una squadra tosta, molto fisica e difficile da affrontare”. Sull’idea di gioco il mister segue la sua filosofia: “Al 90% giocheremo con la difesa a quattro e il centrocampo a tre, anche se nelle ultime uscite ho provato il rombo a centrocampo con Boselli del Fenegrò trequartista in modo da avere maggior peso in attacco”.

Il rischio più grande quando si giocano competizioni del genere è che i calciatori non diano il massimo o per evitare infortuni che potrebbero compromettere il finale di stagione o per concentrarsi maggiormente sul club di appartenenza e sui suoi obiettivi. Cosa bisogna fare dunque per motivare il gruppo?
“Come avviene anche per le nazionali è purtroppo vero che non tutti danno il 100%, ed è una cosa che nel mio piccolo ho già constatato: nelle prime uscite c’era molta più determinazione, mentre ora sembra che qualcuno si sia adagiato sugli allori. I giocatori devono capire che questo torneo rappresenta una vetrina per mettersi in mostra, permette loro di farsi visionare da osservatori di club che difficilmente verrebbero a vedere l’Eccellenza lombarda e, per farla breve, potrebbe rappresentare una rampa di lancio per le loro carriere. Per questo da venerdì mi aspetto una totale dedizione alla causa: dal punto di vista tecnico siamo pronti, ma ora i ragazzi devono dimostrare il loro temperamento, la determinazione a livello mentale, e solo così riusciremo a toglierci grandi soddisfazioni”.

 

Matteo Carraro