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Pallacanestro, Personaggio

Tanti chicchi di Chicca Macchi: dopo tanto Paradiso, un anno di Purgatorio. Totale – PARTE 8

Com’era il titolo di quel famoso film? “Un anno vissuto pericolosamente”? Esatto, proprio quello. Ecco, Chicca Macchi, che nel suo lunghissimo percorso agonistico non si è fatta mancare nulla, nell’ultima stagione, anno domini 2018-2019, ha pescato dal mazzo, suo malgrado e con sommo dispiacere, la “Donna di Picche”
“Il mio viaggio a Schio, bello, meraviglioso, per certi tratti addirittura sublime si conclude, per scelta reciproca, nell’estate del 2018. I dirigenti di Schio avevano necessità di ringiovanire il gruppo e provare volti nuovi per il futuro. Io, dopo nove anni fantastici, sentivo il bisogno di stimoli nuovi, spazi diversi e, soprattutto, probabilmente più di tutto, di staccare gradualmente la spina iniziando a vivere e pensare alla pallacanestro in maniera meno intensa e totalizzante. Con queste cosa in testa l’offerta arrivata da Napoli mi sembrava fosse una bellissima opportunità per continuare a giocare ad alto livello per una società con programmi molto ambiziosi, in squadra competitiva ma senza più l’assillo e l’impegno della coppa. Una vita che, dopo vent’anni ininterrotti trascorsi tra viaggi infrasettimanali, alberghi, giornate intere passate in giro per aeroporti, su e giù da aerei e pullman e poi alberghi, levatacce e ritmi di vita abbastanza stravolti cominciava a pesarmi nel fisico e nella testa. La proposta di Napoli, con le premesse, e le allettanti promesse figlie dell’ottima squadra che stava prendendo forma, pareva essere il modo migliore per cominciare a preparare il mio distacco “soft” dal mondo della pallacanestro. Invece, come molti tifosi e appassionati ben sapranno per me, le mie compagne e lo staff tecnico l’avventura partenopea si è trasformata giorno dopo giorno in un incubo dai toni crescenti che si è concluso nel modo peggiore: con il fallimento del club e l’esclusione della squadra a campionato in corso d’opera. Quelli vissuti a Napoli sono stati i cinque mesi più assurdi e mentalmente impegnativi della mia carriera. Cinque mesi durante i quali noi ragazze abbiamo vissuto tutti gli stati d’animo possibili e immaginabili, immerse in una centrifuga di emozioni e situazioni persino difficili da raccontare”.

MACCHI  @  NAPOLI  03Per esempio?
“Beh, è chiaro che tutta la crisi napoletana si è sviluppata intorno ad un solo argomento: i soldi dei contratti che promessi mille volte, in pratica, non si sono mai visti. Così, dopo le prime settimane ricche di entusiasmo e buoni propositi sono cominciati i problemi. Di tutti i tipi: dalla mancanza di palestre dove allenarsi, all’ovvia assenza agli allenamenti delle giocatrici straniere per le quali il detto “No money, non play” è sacro, alle settimane intere trascorse a giocare tre contro tre, ai problemi per organizzare le trasferte, al clima di costante incertezza che, ogni fine settimana, si cristallizzava nella domanda di rito: domenica ce la faremo a mettere insieme la squadra e a scendere in campo? Tutto ciò finchè la Federazione, con un doveroso atto d’imperio, non ha estromesso il club dal campionato. Nel frattempo la faccio breve e sorvolo sulle tante situazioni personali che, contrassegnate da grandi difficoltà, hanno compattato umanamente il gruppo, ma hanno messo in ulteriore evidenza le magagne di un movimento che è professionistico solo per modo di dire. In ogni caso, anche se preparate da questa lunga agonia, ci siamo trovate dall’oggi al domani senza squadra, senza aver preso i compensi pattuiti e con brutta sensazione di aver buttato nel cesso un anno di vita”.

Tu, per fortuna, hai trovato per strada nientemeno che l’offerta della Reyer.
“Sarò sempre grata ai dirigenti di Venezia per avermi preso in considerazione e, di più, per avermi prolungato il contratto anche la prossima stagione nonostante il campionato dal punto di vista tecnico si sia concluso in maniera poco soddisfacente e, di fatto, messo assieme all’esperienza fatta con Napoli abbia reso il mio 2018-2019 un vero Purgatorio. Però, dopo 25 anni di pallacanestro quasi celestiale, un anno “buco” me lo posso anche far passare, o no?”.

 

Fine dell’ottava puntata: to be continued… 

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PARTE 3
PARTE 4
PARTE 5
PARTE 6
PARTE 7

Massimo Turconi