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Eccellenza girone A, Varese Calcio

Sirene da San Benedetto, Altomonte: “Sono stufo, lasciatemi lavorare”

Era facile aspettarsi reazioni dopo la conferenza stampa di ieri in cui Domenico Altomonte ha presentato i piani del nuovo Varese, più difficile immaginarsi che il rimbalzare delle notizie creasse nuove polemiche. Dopo l’immediata risposta, arrivata già ieri, da parte di Fabrizio Berni alle accuse che gli sono state velatamente rivolte, da qualche ora sta circolando anche la reazione “rabbiosa” dell’attuale presidente della Sambenedettese che, sui media locali, ha negato categoricamente la trattativa con i due fratelli imprenditori del marchio Gran Risparmio, i cui nomi restano ancora celati, per la cessione del suo club che poi Altomonte, così come ha raccontato ieri, ha invece convinto a virare sul Varese. Secche le parole di patron Franco Fedeli riprese da Riviera Oggi: «Non so manco chi siano costoro, ma siamo impazziti?».

A questo punto ci è parso doveroso dare il diritto di replica ad Altomonte interrogandolo nuovamente sui nomi degli imprenditori che rappresenta, ma il futuro amministratore delegato, contrariato, resta abbottonato: «I nomi li faremo il 10 di aprile, giorno in cui ci sarà il passaggio delle quote. Non ho detto nessuna frottola – ribadisce in merito alla conferenza stampa di ieri –, forse il presidente (Fedeli ndr) non vuol far sapere né dei debiti né delle trattative per vendere il club. Quello che dichiara lui mi interessa poco, può dire quello che vuole, il gruppo che rappresento è solido e sono stufo dell’alone di diffidenza. Se devo andare avanti così preferisco lasciar perdere, ho chiesto 10 giorni di tempo per poter lavorare, lasciatemi fare senza innescare inutili polemiche. Se fra dieci giorni non avremo fatto quanto promesso… allora potrete criticare».

Altomonte si trova a Bruxelles e farà rientro in Italia domani, da sabato sarà operativo a Varese. Ieri intanto ha incontrato il creditore Macron per discutere del debito. Le parti si dovranno rivedere per definire ulteriori aspetti. L’obiettivo di Altomonte è quello di bloccare l’istanza di fallimento del 16 aprile prossimo. Dovrà poi intavolare il discorso coi calciatori creditori e relative vertenze.
Nel frattempo il Comune resta in attesa degli sviluppi: «È prematuro qualsiasi commento – dice il primo cittadino Davide Galimberti –. Diamo loro il tempo necessario e aspettiamo i fatti».  

Elisa Cascioli