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Pallacanestro Varese

Serie A, 5^: cadono Milano e Venezia, Brindisi continua a vincere, derby a Treviso

Una giornata di sole vittorie casalinghe, anche se non prive di qualche sorpresa: Treviso vince e convince nel derby con Venezia, mentre una coriacea Cremona prolunga le difficoltà di Milano in questo inizio. Continua la serie positiva di Brindisi, con Pesaro e Pistoia che rimangono ancora a 0 punti, mentre un consistente gruppone di 8 squadre a 4 punti fluttua tra zona playoff e ultime posizioni di classifica.

 

Pallacanestro Trieste – Germani Basket Brescia 76-74
Buona vittoria interna per Trieste, che prova ad uscire dalle parti basse della classifica e lo fa sconfiggendo di misura Brescia. I padroni di casa partono subito forte, sfruttando specialmente una buona mira dalla lunga distanza e la regia di Fernandez. Brescia in attacco si affida alle iniziative di Lansdowne, anche se la squadra di Esposito perde decisamente troppi palloni per poter pensare di vincere in trasferta (ben 18 le perde della Leonessa). Alla fine l’uomo in più di Trieste è sempre DeQuan Jones, il mattatore della trasferta a Sassari: l’ala ex Cantù ha aggiunto negli anni un bel tiro dalla distanza (3/4 contro Brescia) alle qualità fisiche che lo hanno sempre caratterizzato. Per Trieste 22 di Jones, 15 di Fernandez. Per Brescia 16 di Lansdowne, 12 di Vitali, 10 di Horton.

De Longhi Treviso – Umana Reyer Venezia 90-79
Seconda vittoria interna consecutiva per Treviso, che sale a quota 4 punti in classifica e lo fa nel modo più bello possibile: vincendo un derby a tratti addirittura dominato, contro una Reyer che sembra lontana parente di quella laureatasi campione d’Italia qualche mese fa. L’inizio di gara vede gli ospiti portarsi in leggero vantaggio, grazie alle giocate di un Chappell schierato in quintetto per portare più aggressività offensiva. Treviso però è capace di rispondere mettendo in campo tutto il talento che ha a disposizione: le triple di Nikolic, le schiacciate di Parks, l’abilità a rimbalzo di Fotu e la saggezza di Logan portano ad una grande esplosione offensiva nella ripresa (55 punti in 20 minuti), decisiva per la vittoria di Treviso. Per Treviso 23 di Nikolic, 18 di Cooke, 15 di Logan, 14 di Fotu e 11 di Parks. Per Venezia 23 di Daye, 10 di Watt, Chappell e Filloy.

Vanoli Basket Cremona – AX Armani Exchange Milano 82-78 (in foto in alto – FB Vanoli Basket Cremona)
Si riprende in casa la Vanoli dopo un inizio di campionato non molto positivo, mentre continua a perdere Milano, che rimane nel gruppone di squadre a 4 punti, in una posizione di classifica che non dovrebbe appartenere ad un roster del genere. Milano parte subito forte grazie ad un Vlado Micov che dimostra fin da subito di essere in giornata di assoluta grazia, ma Cremona rimane a contatto con la solita aggressività a rimbalzo offensivo e le giocate di Jordan Mathews, che prova a scuotersi dopo un inizio di campionato non troppo positivo. Milano fa fatica con le rotazioni, specialmente tra i lunghi dove è tornato Gudaitis, ma il trio composto da lui, Tarczewski e Biligha non riesce ad entrare in ritmo, permettendo così a Sobin di fare la voce grossa nei pressi del canestro. Per Cremona 19 di Saunders, 15 di Mathews, 13 di De Vico, 11 di Palmi, 10 di Sobin. Per Milano 26 di Micov e 12 di Rodriguez.

Virtus Roma – Pompea Fortitudo Bologna 79-65
Continua a vincere anche la Virtus Roma, forse la più inaspettata tra le squadre con 6 punti in classifica, battendo nettamente tra le mura amiche una Fortitudo che in trasferta non è la stessa squadra che scende in campo al PalaDozza. Roma scava un parziale importante nel terzo quarto, sfruttando la velocità in campo aperto di Jerome Dyson e un assoluto dominio a rimbalzo offensivo: sono ben 20 quelli catturati dalla Virtus, che sfrutta bene i secondi possessi con l’abilità di Alibegovic e Jefferson nei pressi de canestro. La Fortitudo fa fatica a mettere punti a referto, specialmente dalla distanza (5/21, 24%). Per Roma 21 di Jefferson, 17 di Alibegovic, 14 di Dyson, 12 di Buford, 11 di Kyzlink. Per Bologna 16 di Robertson, 11 di Cinciarini e 10 di Stephens.

Acqua S. Bernardo Cantù – Dolomiti Energia Trentino 78-72
Vittoria molto importante per Cantù, che si lascia alle spalle il momento negativo e riesce a superare Trento al termine di una partita a tratti dominata. I padroni di casa costruiscono un vantaggio importante nel secondo quarto, grazie anche si giovani italiani Simioni e Pecchia che sono molto aggressivi in attacco. Trento fa fatica a trovare protagonisti in attacco perché Gentile è in giornata no, il tiro da 3 non entra e Blackmon è contenuto bene dalla difesa di coach Pancotto. Ci prova Rashard Kelly ad essere il salvatore di Trento, ma la rimonta dell’ultimo periodo fallisce per le giocate degli americani di Cantù, specialmente di Wilson e Collins. Per Cantù 17 di Wilson, 15 di Collins, 12 di Hayes, Simioni e Pecchia. Per Trento 24 di Kelly, 11 di Blackmon e 10 di Forray.

Grissin Bon Reggio Emilia – Oriora Pistoia 84-72
Vittoria interna senza particolari problemi per Reggio, che sale a quota 6 punti e lascia Pistoia ancora a bocca asciutta. Il primo tempo è a marca ospite, con Pistoia che è ben consapevole dell’importanza della gara e cerca fin dal primo minuto di essere aggressiva sia in attacco che in difesa, puntando sul talento dei suoi uomini migliori, Petteway e Johnson. Reggio non si scompone e nel secondo tempo comincia a macinare pallacanestro, riuscendo a sopperire alle difficoltà al tiro di Johnson-Odom con le giocate di altri due esterni, Vojvoda e Mekel. Limitando le palle perse e trovando punti facili in transizione, Reggio riesce a vincere anche senza una grande mira dalla distanza (5/20, 25%). Per Reggio 21 di Mekel, 20 di Vojvoda, 12 di Owens e 11 di Upshaw. Per Pistoia 21 di Johnson e 16 di Petteway.

Happy Casa Brindisi – Carpegna Prosciutto Basket Pesaro 108-99
Quarta vittoria consecutiva in campionato per Brindisi, che sale a 8 punti e occupa il secondo posto solitario in classifica. La squadra di coach Vitucci non ha particolari difficoltà nel superare l’ultima della classe, Pesaro, in una gara dai ritmi e dal punteggio molto alto. Brindisi parte subito forte, trovando alla fine del secondo quarto un vantaggio che manterrà fino al termine della partita. Per Pesaro si vede finalmente tutto il talento di Vasa Pusica, giovane playmaker serbo che insieme a Barford sarà una spina nel fianco della difesa di Brindisi per tutta la gara. il mattatore di serata è John Brown: il lungo ex Treviso e Roma, dopo aver lasciato il proscenio a Tyler Stone settimana scorsa, si mette a lavorare dalla media distanza, ed è praticamente infallibile, chiudendo con 32 punti e 40 di valutazione. Per Brindisi 32 di Brown, 18 di Banks, 17 di Thompson, 12 di Martin e 11 di Campogrande. Per Pesaro 22 di Barford, 20 di Pusica, 18 di Chapman e Thomas e 16 di Drell.

 

- RISULTATI E CLASSIFICA

Marco Mastorilli