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Pallacanestro Varese

Serie A, 26^: sempre più intensa la lotta playoff, Venezia batte Cantù

Trieste, Sassari, Trento: sono queste tre le squadre a cui Varese deve fare più attenzione, perché stanno vivendo il miglior momento della stagione e continuano a vincere. Sassari domina Avellino in casa, così come Trieste con Reggio, mentre Trento recupera dieci punti di svantaggio nell’ultimo quarto per battere Pesaro. Venezia riesce a tenere a bada Cantù dopo un supplementare, mentre Torino batte Pistoia e si avvicina alla salvezza.

Banco di Sardegna Sassari – Sidigas Avellino 105-84
Quinta vittoria consecutiva in campionato per la Dinamo di coach Pozzecco, che stende la Sidigas Avellino grazie ad un ottimo secondo tempo. Dopo una prima metà di gioco conlclusasi in equilibrio, con gli ospiti di coach Maffezzoli (alla sua prima panchina da capo allenatore dopo l’esonero di Vucinic) in vantaggio di una sola lunghezza, la Dinamo si è scatenata a partire dal terzo quarto realizzando la bellezza di 56 punti in 20 minuti, confermandosi così una delle squadre con maggior potenziale offensivo del campionato. La squadra di Pozzecco continua a girare attorno a Jack Cooley, il pivot americano che nell’ultimo mese è stato senza alcun dubbio il miglior giocatore del campionato: dalle sue mani passa gran parte dell’attacco di Sassari, che continua ad essere molto precisa anche dalla lunga distanza (12/25 da 3, 48%). L’ultimo ad arrendersi per Avellino è il solito Sykes, ma può fare poco da solo, in una giornata dove anche Caleb Green fa fatica (1/6 al tiro). Per Sassari 23 di Cooley, 22 di Thomas, 16 di Pierre, 13 di Smith, 11 di Spissu e 10 di McGee. Per Avellino 21 di Sykes e 16 di Nichols.

Umana Reyer Venezia – Acqua S.Bernardo Cantù 94-90
Buona vittoria interna di Venezia, che patisce fino al supplementare ma alla fine riesce a tenere a bada Cantù e tenersi stretta il secondo posto in classifica, sempre insidiato da Cremona e Brindisi. La gara si gioca su ritmi molto alti, con entrambe le squadre che cercano spesso e volentieri il tiro nei primi secondi dell’azione, senza però gestire male la palla. Anche se le percentuali non sono tra le migliori, la gara è comunque godibile, soprattutto per i numerosi duelli individuali, uno su tutti quello sotto canestro tra Mitchell Watt e Davon Jefferson, due dei migliori interpreti del ruolo in questo campionato. Un ultimo quarto eroico da parte di Frank Gaines porta la gara ai supplementari, dove però la Reyer sembra averne di più rispetto a Cantù: Tonut, De Nicolao e il solito Watt regalano il successo alla Reyer. Si vede anche il neo arrivato DJ Kennedy, da subito molto bravo a portare fisicità ed atletismo alla squadra di De Raffaele. Per Venezia 18 di Watt, 16 di Daye, 14 di Tonut e De Nicolao, 11 di Kennedy e Bramos. Per Cantù 26 di Jefferson, 20 di Gaines, 16 di Blakes, 10 di Davis.

Oriora Pistoia – Fiat Torino 78-81
Si conclude con una vittoria al fotofinish della Fiat lo scontro salvezza di questa giornata di campionato: le giocate di Wilson e Cotton nel finale regalano il successo a Torino, che vola a +4 dall’ultimo posto occupato proprio da Pistoia ed è ormai vicinissima alla permanenza nella massima serie. La gara rimane in equilibrio per tutti i quaranta minuti, con Pistoia che trova ottimi terminali offensivi sugli esterni con Peak e Mitchell in giornata assolutamente positiva. Nei minuti finali Jamil Wilson, fino a quel momento in ombra, si fa vedere sia in attacco che in difesa, e realizza 6 punti fondamentali per la vittoria di Torino, che viene decretata quando Cotton ruba la palla ad un distratto Mitchell (anche 8 perse nella sua prestazione) e va a schiacciare per il +5. Per Pistoia 23 di Mitchell, 20 di Peak, 12 di Auda, 11 di Krubally. Per Torino 23 di Moore, 17 di Jaiteh, 12 di Wilson e Hobson.

Alma Trieste – Grissin Bon Reggio Emilia 104-88
È un dominio casalingo di Trieste la gara contro la Grissin Bon, che viene schiacciata per tre quarti fino a raggiungere quasi 30 punti di distacco, prima degli ultimi dieci minuti di gara che non servono ad altro che rendere il parziale un po’ meno pesante. È la quarta vittoria consecutiva in campionato per Trieste, la sesta nelle ultime sette, l’ottava nelle ultime dieci: sono queste le cifre di una squadra che non sembra affatto una neopromossa, e adesso consolida la sua posizione tra le prime otto del campionato. Gli uomini di Dalmasson impongono fin da subito un ritmo molto alto alla gara: Chris Wright fa da direttore d’orchestra, Peric e Dragic sono i finalizzatori più efficaci per Trieste. Reggio non riesce a prendere contromisure in difesa, e in attacco può affidarsi soltanto alle iniziative personali di Darius Johnson-Odom. Nel terzo quarto Wright si mette in proprio, realizza 9 punti e mette la parola fine alla partita, prima degli ultimi 10 minuti che si sono giocati senza troppa competitività. Per Trieste 20 di Dragic, 17 di Peric, 15 di Wright e 14 di Knox. Per Reggio 26 di Johnson-Odom, 16 di Cervi, 13 di Allen, 11 di Aguilar e De Vico.

Germani Bakset Brescia – Vanoli Basket Cremona 86-89
Spinge il piede sull’acceleratore anche Cremona, che continua ad inseguire il secondo posto della Reyer e lo fa vincendo sul campo di Brescia al termine di 40 minuti belli e intensi. Brescia con questa sconfitta si allontana in maniera quasi definitiva dai playoff, chiudendo una stagione per nulla paragonabile a quella passata. La squadra di Sacchetti domina i primi due quarti, andando al riposo lungo sopra di 17 lunghezze, dopo aver messo in mostra un’ottima mira dalla lunga distanza (9/13 da 3 nei primi 20 minuti), frutto della solita circolazione di palla. Nella ripresa la difesa di Brescia si adegua all’attacco avversario e prova a rimontare, arrivando fino al pareggio a quota 85, grazie anche e soprattutto alle penetrazioni di Awudu Abass. Il salvatore di Cremona è il suo uomo di maggior talento, Drew Crawford, che con due canestri nell’ultimo minuto regala ai suoi i due punti. Per Brescia 26 di Abass, 14 di Moss, 11 di Sacchetti ed Hamilton. Per Cremona 20 di Crawford, 13 di Diener e Saunders, 12 di Ruzzier e Mathiang, 11 di Aldridge.

Dolomiti Energia Trentino – VL Pesaro 81-76 (in foto in alto)
Ottava vittoria nelle ultime nove partite per la Dolomiti Energia, che come la tradizione di coach Buscaglia impone nella seconda parte di stagione ha inserito le marce alte ed è diventata una delle squadre più temibili del campionato. Questa volta il successo arriva tra le mura casalinghe contro una Pearo in controllo della partita per più di trenta minuti. All’inizio dell’ultimo quarto infatti Trento era ancora sotto di una decina di punti, prima che nell’ultimo periodo si scatenasse il leader di Trento, Aaron Craft. Il playmaker da Ohio State realizza infatti 13 punti nell’ultimo periodo, tiene a bada Artis in difesa e regala i due punti a Trento. Una grandissima occasione persa per la VL, che rimane a soli due punti di distanza dall’ultimo posto di Pistoia. Per Trento 22 di Marble, 19 di Craft, 16 di Forray, 12 di Gomes e 10 di Hogue. Per Pesaro 21 di Lyons, 17 di Blackmon, 13 di Zanotti e Mockevicus.

Segafredo Virtus Bologna – Happy Casa Brindisi 61-77
Netta vittoria esterna di Brindisi, che batte in casa la Virtus e rimane salda al quarto posto in classifica. La gara non è tra le più belle della stagione, anche perché alcuni dei protagonisti più attesi alla vigilia non hanno disputato una prova scintillante. Aradori fa fatica (2/9 dal campo), così come Banks (0/9), ma se Brindisi ha altri giocatori su cui appoggiarsi, lo stesso non si può dire di Bologna: Chappell e Brown combinano per 54 punti e sono un rebus irrisolvibile per la difesa della squadra di Djordjevic. Anche in attacco Bologna fa fatica, sia in area che soprattutto nel tiro da 3 punti, sul quale Brindisi difende alla perfezione (3/17 dalla lunga distanza per la Virtus). Chalmers prova a dare un paio di scosse all’attacco dei padroni di casa, ma Brindisi è molto più equipaggiata. Per Bologna 10 di M’Baye, unico in doppia cifra. Per Brindisi 29 di Brown, 25 di Chappell, 13 di Moraschini.


- LA PARTITA DI VARESE

- RISULTATI E CLASSIFICA

Marco Mastrorilli
(foto da FB Aquila Basket Trento)