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Femminile, Personaggio

Sara Tamborini, l’azzurrina pronta a volare: “Mi ispiro a Bonansea”

La nostra provincia si sta godendo le prestazioni di Valentina Bergamaschi, la giocatrice di Laveno Mombello che sta partecipando con la maglia dell’Italia ai Mondiali di calcio in corso di svolgimento in Francia (le azzurre ieri sera hanno giocato contro il Brasile e hanno conquistato l’accesso ai quarti di finale da prime del girone C), ma non è l’unica ragazza del nostro territorio che veste la maglia della nazionale.
Sara Tamborini, infatti, attaccante di Sesto Calende classe 2001, è da anni nel giro delle nazionali giovanili azzurre ed è reduce da un raduno con l’Italia Under 19 che si è tenuto dal 10 al 14 giugno a Castel di Sangro.

Dopo gli Europei Under 17 dell’anno scorso, eccoti in Under 19. Che effetto ti fa?
raduno italia under 19 femminile 2“L’estate scorsa sono stata convocata per la prima volta in Under 19, ma per un raduno al quale abbiamo partecipato in tantissime. Quello della passata settimana, invece, è stato il mio primo vero e ufficiale assaggio con l’Under 19 ed è sempre una grande emozione vestire l’azzurro. Eravamo in 22 agli ordini di mister Enrico Sbardella e ho notato che il livello si è alzato notevolmente rispetto all’Under 17: abbiamo lavorato intensamente e ad alto ritmo, nonostante l’estate fosse alle porte e i campionati fossero finiti da un po’ per tutte noi. In occasioni di questo tipo, però, nessuna di noi lesina l’impegno e anch’io ho dato il massimo. La nazionale è sempre la nazionale”.

sara tamborini italiaQuali sono le prossime tappe dell’Under 19?
“Ad agosto ci raduneremo di nuovo e nei mesi successivi proveremo a qualificarci per i Mondiali Under 20 dell’anno prossimo. Purtroppo il pass per la fase finale degli Europei Under 19, che si svolgeranno in Scozia dal 16 al 28 luglio, è sfuggito, ma ci riproveremo”.

Passando alla Nazionale maggiore, che cosa ne pensi del percorso che le ragazze stanno facendo?
“Sono bravissime, le ho seguite e durante il ritiro a Castel di Sangro abbiamo visto tutte insieme il loro debutto ai Mondiali. Sono contenta che il calcio femminile stia avendo un po’ della visibilità che merita e che il movimento sia in crescita. Un giorno mi piacerebbe arrivare a vestire la maglia della nazionale, è un sogno che tenterò di realizzare Della squadra attuale, mi piace Bonansea e mi ci rivedo un po’, anche se sono consapevole che per arrivare al suo livello devo migliorare ancora”.

La tua stagione con le Milan Ladies non è stata delle più fortunate. 
“Purtroppo ho subito due infortuni piuttosto gravi e fastidiosi: ad agosto scorso, poco prima dell’inizio del campionato, ho lesionato i legamenti della caviglia destra e ho dovuto fermarmi per due mesi; dopo essermi ripresa gradualmente, ho avuto una distorsione al ginocchio destro che mi hanno costretta ai box per un altro mese e mezzo abbondante. Sono scesa di nuovo in campo soltanto per i playout contro la Riozzese”.

Un’annata per te di alti e bassi.
“Decisamente ed è stata dura rimanere fuori così tanto tempo, non sono stati periodi semplici. Non sono riuscita a rendere come avrei voluto e sono riuscita a segnare soltanto un gol. Nel mio futuro non so ancora cosa ci sarà, devo valutare le opzioni”.

milan ladies tamborini saraDopo Inter e Azalee, come sei approdata alle Milan Ladies?
“Mi hanno chiamata la scorsa estate e sono stata contenta di unirmi a loro. Siamo state un gruppo molto coeso, che mi ha accolta benissimo e in cui ho trovato sicurezze anche dalle giocatrici più grandi di me. Il livello della Serie B è buono e ci siamo trovate a lottare per non retrocedere. Alla fine, però, abbiamo conquistato la salvezza passando per i playout e abbiamo raggiunto l’obiettivo, seppure in extremis”.

Dove hai iniziato a giocare?
“Ho cominciato nella Sestese grazie a mio fratello che, da piccolo, ha tirato lì i primi calci al pallone. Un giorno il suo allenatore mi ha notata e mi ha detto di provare ad entrare in squadra. Così è stato e poi ho continuato anche nella Vergiatese prima di approdare all’Inter, alle Azalee e alle Milan Ladies. Amo il calcio ed è la mia più grande passione”.

Al di fuori del calcio, dove ti vedi tra qualche anno?
“Ho finito la quarta superiore del Liceo Scientifico-Sportivo “Marco Pantani” a Busto Arsizio e l’anno prossimo dovrò scegliere che università frequentare. Per ora mi piacerebbe studiare per diventare fisioterapista. Per ora nella mia estate c’è l’animazione in oratorio e poi un po’ di meritata vacanza tra mare e montagna con gli amici”.

Laura Paganini