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Pallacanestro, Pallacanestro Varese

Recap Serie A, 8^: non si ferma la Virtus, Brindisi insegue, Venezia regola Sassari

Non sembra volersi fermare la serie di vittorie della Virtus Bologna, che arriva ad 8 successi in fila battendo in casa Treviso. Insegue Brindisi, corsara a Trieste. Cantù viene superata in volata a Desio da Roma, mentre lo scontro tra Venezia e Sassari si risolve negli ultimi secondi, con Watt che regala la vittoria alla Reyer. Questa sera Milano-Pistoia. 

Carpegna Prosciutto Basket Pesaro – Dolomiti Energia Trentino 95-101
Non riesce ancora a muovere la sua classifica Pesaro, che contro Trento lotta per 40 minuti, riesce a forzare un tempo supplementare ma è poi costretta ad arrendersi alla maggior qualità dei giocatori di coach Brienza. Dopo un inizio spaventosamente negativo in attacco, Pesaro era riuscita a ricucire lo svantaggio con gli ospiti con un terzo periodo da 30 punti, con il solito Barford sugli scudi. La squadra di Perego va molto forte a rimbalzo offensivo, conquistandone ben 28, ma la qualità in attacco di Trento è nettamente superiore (53% sia da 2 che da 3 punti) e questo fa la differenza nel supplementare. Per Pesaro 29 di Barford, 16 di Chapman, 14 di Thomas, 12 di Mussini, 11 di Pusica. Per Trento 23 di Knox, 18 di Mezzanotte, 15 di Forray e Blackmon, 12 di Kelly.

Acqua S.Bernardo Cantù – Virtus Roma 74-76
Importante vittoria esterna della Virtus Roma, che sale a quota 8 punti e comincia ad addocchiare la zona Coppa Italia. Cantù prova a dare una scossa alla partita nel secondo periodo, con il solito Wilson e le penetrazioni al ferro di Andrea Pecchia. Roma però non ci sta e risponde alla grande nella ripresa, sia con l’asse Dyson-Jefferson, sia con tanti altri giocatori, Baldasso e Kyzlink in primis. Cantù spara a salve da 3 punti (7/30) mentre l’esecuzione offensiva di Roma è di gran lunga più fluida, soprattutto quando possono sfruttare il campo aperto. La Virtus può essere una pretendente credibile alla prima metà della classifica, soprattutto quando arriverà un sostituto per un Mike Moore sempre più fuori dalle rotazioni di coach Bucchi. Per Cantù 12 di Clark e Pecchia, 11 di Wilson, 10 di Young. Per Roma 21 di Dyson, 16 di Jefferson, 12 di Kyzlink.

Pallacanestro Trieste – Happy Casa Brindisi 72-80
Cerca di seguire la scia della Virtus la Brindisi ci coach Vitucci, che si rianima nel secondo tempo e riesce ad espugnare l’Allianz Dome di Trieste. Il primo tempo è rimasto pressochè equilibrato, con Trieste che ha fatto molta fatica a segnare dall’arco ma ha trovato più di qualche soluzione vicino a canestro, sia con la forza fisica di Jones in penetrazione, sia con l’aggressività a rimbalzo e l’atletismo di Cooke. Nel secondo tempo Brindisi è stata molto più attenta a sporcare le linee di passaggio avversarie, anche e soprattutto per trovare punti facili in contropiede, dove Banks e Martin sanno esprimersi al meglio. La ciliegina sulla torta la mette Zanelli, arcigno in difesa e quasi infallibile dall’arco, per una Brindisi che rimane seconda in classifica. per Trieste 15 di Jones, 13 di Cooke, 11 di Peric. Per Brindisi 18 di Banks, 15 di Martin, 13 di Thompson, 10 di Brown e Zanelli.

Segafredo Virtus Bologna – De Longhi Treviso 84-79 (foto in alto da FB Virtus Segafredo Bologna)
Sono 8 le vittorie consecutive per la Virtus Bologna, che sul campo amico della Virtus Segafredo Arena prima soffre poi riesce a sconfiggere un’arcigna Treviso. Gli ospiti partono molto meglio nel primo tempo, andando all’intervallo con un discreto vantaggio costruito grazie a tutta l’esperienza di un maestro come David Logan. Nella ripresa però scende in campo tutta un’altra Virtus, che con Markovic e Teodosic comincia a mettere punti su punti a referto, con un terzo periodo chiuso con un parziale di 28-14. Quando la Virtus è concentrata sono pochi, pochissimi gli avversari che possono tenerle testa, e anche Treviso, sebbene lotti fino alla fine, è costretta a capitolare. Per Bologna 20 di Gaines, 13 di Ricci, 12 di Teodosic e Gamble, 10 di Markovic. Per Treviso 16 di Logan, 13 di Fotu, 10 di Parks e Tessitori.

Vanoli Basket Cremona – Pompea Fortitudo Bologna 80-73
Importantissima vittoria per Cremona, che fa respirare la classifica, allontana un paio di settimane negative e comincia a godersi il suo nuovo totem, quell’Ethan Happ arrivato qualche giorno fa in prestito dall’Olympiakos. Il lungo uscito la scorsa estate da Wisconsin è già trascinatore della Vanoli: al suo esordio in serie A guida la sua squadra per punti, rimbalzi, valutazione e minuti giocati. La sua presenza in area non può essere sottovalutata, sia per fisicità ma anche e soprattutto per intelligenza cestistica e caparbietà. Happ ingaggia un bel duello con Henry Sims, ma la Fortitudo, nonostante provi a rimontare nel secondo tempo, deve arrendersi di fronte alle giocate vicino al ferro da parte di Akele e Saunders. Per Cremona 19 di Happ, 15 di Mathews e Ruzzier, 10 di Akele. Per Bologna 19 di Aradori, 18 di Sims, 12 di Fantinelli e 11 di Robertson.

Umana Reyer Venezia – Banco di Sardegna Sassari 55-54
È Venezia a trionfare nel rematch della finale di campionato dello scorso anno e di quella di supercoppa dello scorso settembre, al termine di una gara estremamente combattuta e sentita. Fin dall’inizio della partita Venezia è riuscita a gestire il ritmo come coach De Raffaele preferisce, quindi una velocità controllata, con molte azioni offensive a metacampo e poche opportunità di transizione per gli avversari. Sassari prova a fare la voce grossa nel secondo tempo, sfruttando soprattutto la potenza sotto canestro di McLean e Bilan. Nel finale sembra essere ancora Jerrels, l’eroe della supercoppa, il mattatore della gara, ma un tiro di Mitchell Watt a 6 secondi dalla sirena consegna la vittoria alla Reyer. Per Venezia 12 di Watt e 11 di Chappell. Per Sassari 16 di Bilan e 11 di Spissu.
- LA PARTITA DELLA PALLACANESTRO VARESE
RISULTATI E CLASSIFICA

Marco Mastrorilli