Your message has been sent, you will be contacted soon

Call Me Now!

Chiudi

Calcio, Pro Patria

Pro Patria, a Gozzano il primo bivio. Sorteggio Coppa, ancora trasferta

Gozzano-Pro Patria 03Detto sottovoce ma comunque detto. Domenica a Gozzano (ore 17.30, stadio “Alfredo d’Albertas”), la Pro Patria incrocia il primo significativo bivio stagionale. Per via della giornata (15^), dell’avversario (quintultimo), della posizione di classifica (meno 1 dai playoff e più 4 sui playout) e del momento (statisticamente) poco brillante che sta attraversando (3 punti nelle ultime 5 uscite). Del tipo, nulla di escatologico, molto di attinente alla piega che può prendere (o che ha già preso?), l’annata biancoblu. Sempre detto sottovoce, chiaramente.

Frenato zero. Tre gare consecutive senza prendere gol? In realtà 4 per chiudere il girone d’andata della stagione passata (Entella, Alessandria, Pisa e Cuneo). Tre senza segnarne? Dalla 31^ alla 33^ (SudTirol, Cremonese e Mantova) del campionato dei record (al contrario) 2015/2016. Insomma, come nei gruppi sanguigni, lo zero positivo è piuttosto raro. Per allungare la prima striscia ed interrompere la seconda, Javorcic potrebbe ripartire dal alcuni punti fermi: Ba-Lo-Bo dietro (attenzione a Battistini e Lombardoni diffidati) e binomio Mastroianni/Le Noci in avanti. In mezzo (sempre in contumacia di Cottarelli e Ghioldi), i maggiori dubbi con Fietta e Brignoli i più vicini alla certezza di una maglia. Domani mattina rifinitura e in coda conferenza stampa (ore 12.10).

David SassariniPareggio quindi sono. I 14 punti del Gozzano andrebbero letti in filigrana. Perché non perde da 3 turni, perché lo ha fatto solo 2 volte nelle ultime 8 (per di più in trasferta con Monza e Renate) e perché ha raccolto più pari (8) di tutti. Indice di una solidità che potrebbe pagare dividendi a lungo termine. Dal 25 settembre (derby perso 1-2 con il Novara), niente più “Piola” di Vercelli e ritorno a casa nel ringiovanito d’Albertas. Trasloco che ha significato 6 punti nelle ultime 4 gare interne. Non molto, ma comunque un sensibile cambio di rotta. Domenica nell’1-1 di Siena (ottenuto nonostante l’inferiorità numerica dal 50’), lo spezzino David Sassarini (novità estiva in panca al posto di Soda), ha schierato 3-4-2-1 con il 2001 Gian Marco Crespi in porta; il 35enne Emiliano, l’ex massima serie lituana Maximiliano Achille Uggè e Rizzo in difesa; Tumminelli, Roberto Guitto, il rosarino Martin Rolle e Bruzzaniti in mediana; l’ex Trapani e Piacenza Francesco Fedato e Vono alle spalle dello svedese Adin Bukva in attacco. Out per squalifica il difensore Nicolò Tordini.

3601308_0949_detommasoDammi un secondo. Non è un primo anno. Ma è come se lo fosse perché la stagione passata l’ha saltata a piè pari causa infortunio (salvo match di Coppa Italia tra Gubbio e Vis Pesaro diretto ad agosto). In ossequio al trend di stagione, altro debuttante (sotto mentite spoglie) per la Pro Patria che domenica sarà arbitrata da Daniele De Tommaso di Rimini (Andrea Bianchini e Antonio D’Angelo entrambi di Perugia gli assistenti). Nel Girone A di Serie C, il fischietto reatino (trasferitosi in Romagna per ragioni professionali) ha già officiato Pergolettese – Pistoiese (0-2 alla seconda giornata) e AlbinoLeffe – Juventus U23 (1-1 alla sesta).

Trasferta Ebbasta. Partenza in pullman dallo Speroni alle 15.45 al costo di 10 euro (la metà per gli under 18). Questa l’offerta del Pro Patria Clubs per la trasferta di Gozzano. Prenotazioni al 338/9693160 (Mauro De Bernardi) e al 324/5958730 (Giorgio Clerici) o al Bar Bandi di viale Lombardia 6 a Busto. Le altre sigle del tifo biancoblu saranno oltre Verbano con mezzi propri.

Il Salò delle vanità. Tabellone dei sedicesimi non ancora completato (mercoledì 20 si giocherà l’ultimo accoppiamento tra Catania e Sicula Leonzio), ma ottavi di Coppa Italia comunque imminenti e in cartellone il 27 novembre. La Pro Patria se la vedrà con la FeralpiSalò in gara secca (compresi eventuali supplementari e rigori) al “Lino Turina” in orario ancora da formalizzare. La vincente passerà ai quarti in programma l’11 dicembre.

 

 Giovanni Castiglioni