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Calcio, Pro Patria

Pro Patria a caccia di un risultato che manca da 40 anni

Buongiorno Pro Patria. La sua missione, se dovesse accettarla, riguarda la possibilità di tornare a vincere a Vercelli dopo 40 anni. Libero adattamento da Mission: Impossible. Della serie (in sintesi), sempre più difficile. Perché dopo la prima volta a Pisa e la prima il lunedì in TV, l’audace impresa tigrotta sarebbe quella di profanare il “Piola” per la prima volta dal 22 aprile 1979. Mica facile contro una capolista in serie utile da 8 turni (ultima sconfitta in casa con il Cuneo il 10 dicembre), reduce da 4 vittorie (tutte per 1-0) e con porta inviolata da 446’. Roba da far tremare i polsi. Una missione impossibile (appunto).

pro-patria-juventus-u23-01Siamo in ballo, balliamo. Tutti pensano che Javorcic non cambierà la formazione degli ultimi 2 successi con Carrarese e Juventus Under 23 e magari (invece) lo farà. Chi può dirlo? Qualsiasi scelta andrà comunque letta in funzione della tripla da paura in 8 giorni che vedrà i biancoblu opposti in sequenza anche a Novara (mercoledì ore 18.30, stadio “Speroni”) e Piacenza (domenica 17 ore 14.30, stadio “Garilli”). Tre serissime candidate alla promozione da sciropparsi in un amen. Il bello (o il brutto) della Serie C. Dalla gara di andata con la Pro Vercelli, la Pro Patria ha raccolto 33 punti in 19 gare (media 1,74 a partita). Cioè, un ritmo da playoff nazionali. Ovvero, saltando a piè pari i primi 2 turni. Il più 11 sulle undicesime legittima scenari diversi da quelli tracciati l’estate scorsa.

da magazinepragmaScialuppa di Salvalaggio. Forse non la più forte. Certamente la migliore. La leadership del girone (più 3 sul Piacenza secondo nonostante le 2 partite in meno), non è frutto delle circostanze. La Pro Vercelli ha saputo assorbire (più di Siena e Novara) le menata estiva dei possibili ripescaggi in Serie B. Ora (con l’Entella) si è garantita un posto in prima fila nella corsa alla cadetteria. Grieco sconterà il secondo turno di stop dopo il rissone con l’Albissola. Quindi in panca andrà ancora Luca Salvalaggio, grande ex con 175 maglie biancoblu vestite a cavallo del millennio. Inutile sottolineare che farà un certo effetto. Nell’1-0 corsaro di domenica a Carrara (in foto a lato da MagazinePragma) messo in campo 4-2-3-1 con Tommaso Nobile tra i pali; Berra, Milesi, il bolognese ex Catania Luca Tedeschi e il totem Carlo Mammarella in difesa; il veteranissimo (83) Eros Schiavon e il millennial romeno Raoul Mal in mediana; il brasiliano Azzi, Umberto Germano e Massimiliano Gatto dietro alla punta Claudio Morra (già al massimo in carriera con 8 reti, 6 decisive da 14 punti tra cui 4 alla Carrarese tra andata e ritorno).

ARBITRO-FRANCESCO-MERAVIGLIA-300x300Il casalingo. Designazione toccata a Francesco Meraviglia di Pistoia (Dario Garzelli di Livorno e Salvatore Emilio Buonocore di Marsala gli assistenti). L’arbitro toscano è un terzo anno con 36 gare dirette in categoria (11 in questa stagione). Bilancio favorevole alle squadre di casa con 14 vittorie interne, altrettanti pareggi e 8 successi esterni. Quest’anno non ha ancora officiato una vittoria in trasferta (7/4/0).                                                                                                                                                                                                                                                                                      

Giovanni Castiglioni