Your message has been sent, you will be contacted soon

Call Me Now!

Chiudi

Eccellenza girone A, Personaggio

Patron Barbarito: “Tra me e i mister questione di chimica”

Passano gli anni, ma non cambia la storia: il Verbano è sempre nelle prime posizioni della classifica. Ne è ovviamente orgoglioso il patron Pietro Barbarito che senza mezzi termini proclama: “Noi siamo la regina d’Eccellenza, onoriamo questa categoria da 22 anni, e pur potendo permetterci molto meno degli altri siamo sempre lì. A questo punto mi concedo di dire che è bravo il presidente, che di calcio ne capisce e riesce a navigare ad alti livelli spendendo poco”.

Un Verbano che era partito alla grande sotto la guida di Alessandro Marzio, ma il binomio si è bruscamente interrotto durante la sosta natalizia con i rossoneri secondi in classifica. “Marzio stava facendo benissimo – conferma il presidente – ma era una questione di chimica, di pelle: non c’era quel dialogo di cui ho bisogno per andare avanti, io devo in qualche modo divertirmi, vivere la mia squadra e con lui questo non era possibile. Con Cotta ho invece da subito avuto quest’alchimia: mi chiamava ogni sera, dopo ogni allentamento e parlavamo di tutto quello che si poteva fare per migliorare. Cosa che Marzio, nonostante i miei stimoli, non faceva”.

Nonostante tutto l’arrivo di Cotta a Besozzo è coinciso con un momento di defaillance, che ha raggiunto i massimi livelli con un tris di partite casalinghe (contro Città di Vigevano, Union Villa Cassano e Sestese) da dimenticare con un solo punto conquistato. “Per fortuna degli altri c’è stata questa defaillance – scherza Barbarito – altrimenti avremmo vinto noi il campionato. A parte gli scherzi è innegabile che la squadra ha sofferto il cambio in panchina, ma Cotta dall’alto della sua esperienza è stato bravo a riprendere le redini dello spogliatoio e a riportare il Verbano sui giusti binari arrivando a conquistare meritatamente i playoff. In particolare ha avuto la lucidità di non fossilizzarsi sul 4-3-1-2, ma di cambiare modulo arrivando a schierare un 3-5-2 che meglio si sposava con le caratteristiche dei giocatori e che ha prodotto ottimi risultati”.

Capitolo playoff: la marcia del Verbano si è interrotta al primo turno contro il Legnano, al termine di una partita giocata per lunghi tratti meglio dei lilla, c’è rammarico? “Noi abbiamo fatto una gran bella partita, e abbiamo ricevuto i complimenti di tutti gli addetti ai lavori. Forse avremmo meritato il passaggio, anche se non dobbiamo dimenticare che abbiamo perso contro una grande società, una grande città, che sta continuando al meglio il suo cammino. Nel mio piccolo posso dire che abbiamo onorato al meglio il campionato e i playoff”.

A proposito del campionato, la sorpresa numero uno è stata la Castellanzese; come giudica Barbarito il cammino dei neroverdi? Hanno dimostrato che non sono i soldi a vincere, ma il gruppo. Personalmente non mi aspettavo vincessero il campionato, però lo hanno meritato anche grazie a quel valore aggiunto che risponde al nome di Fiorenzo Roncari, una allenatore esperto e capace che va elogiato. Sono molto contento per la Castellanzese e mi auguro che sia un esempio per altre società. Situazione Varese? Amo la Città Giardino e non avrei mai voluto vedere il mio Verbano giocare contro il Varese: non mi interessa fare un buon incasso, preferirei di gran lunga tornare a vedere quella squadra che lottava in Serie A o in Serie B. Purtroppo la situazione è questa e credo che la città debba dimenticarsi del passato; quello che serve adesso è trovare persone serie che portino avanti la società con continuità e serietà, per riconquistare l’immagine perduta”.

Nel mondo del calcio un campionato finito significa solo che bisogna già cominciare a lavorare per la prossima stagione; come si muoverà il Verbano? “Cotta ha fatto un buon lavoro, di questo lo ringrazio e gli auguro il meglio, ma per motivi familiari preferiva aspettare prima di prendere una decisione. Tuttavia nel momento in cui Costanzo Celestini è tornato a vivere qui non ho avuto dubbi ed è bastata una telefonata per trovare l’intesa: mister Celestini tornerà alla guida del Verbano. Torna un grande uomo, un grande allenatore, una grande persona che con questa squadra e con la tifoseria ha stretto un legame indissolubile. In più è un allenatore molto attento ai giovani, che sposa appieno la mia politica e per questo lancio un monito a tutti i giovani: se volete crescere, passate per Besozzo. Mercato? Abbiamo la fortuna di avere più di quindici tesserati, per cui la squadra c’è. Sicuramente faremo qualcosa in entrata per andare a ringiovanire ancora di più la rosa – conclude Barbarito –, anche se adesso voglio solo prendermi due settimane di vacanza prima di tornare a lavorare per il mio Verbano”.

Matteo Carraro