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Calcio, Pro Patria

Le pagelle di metà anno: Colombo perpetuo, Mastroianni polare, Javorcic resiliente – PARTE 2

Pagelle biancoblu al giro di boa comprensive di 19 gare di campionato e 4 di Coppa Italia (2 della competizione assoluta, altrettante di quella di Serie C). Premessa che giustifica la presenza tra i pagellati di Alessio Marcone (2 presenze in campionato per 115’ più 2 in Coppa per 155’) e di Stefano Molinari (2 presenze in campionato per 96’ più 3 in Coppa per 205’). Ancora senza presenze seppur stabilmente in rosa Matteo Angelina e Davide Ferri.

 

CENTROCAMPISTI
busto arsizio pro patria pro vercelli fiettaGiovanni Fietta  7+: Flusso di coscienza dello spogliatoio. Intelligenza agonistica (copyright dello spalatino), fuori scala per la categoria. I 73′ da Fiettenbauer con il Renate il trailer del suo tramonto (?) di carriera. La combo con Bertoni resta la hit più intrigante del centrocampo bustocco. Impiegati insieme per 639′ (su 1.710 totali, il 37%), 9 volte titolari in coppia, in una sola circostanza (ma non in mediana) in campo insieme per 90′ (Renate), 2 volte uno ha sostituito l’altro. Risultato? 8 reti fatte e 7 subite in tandem. Mentre singolarmente (cioè, o l’uno o l’altro), l’ex SudTirol (11-9) ha numeri migliori dell’asolano (4-5). Giuria stabilmente in camera di consiglio. Carismatico

Riccardo Colombo  7: Niente sopracciglia alzate. Le 15 presenze (10 da titolare, 3 per intero) a 37 anni suonati il primo dicembre giustificano l’eccellenza del giudizio. I giovani in lista infortunati, i vecchi a farsi il mazzo in campo. Perpetuo

Luca Bertoni  6/7: Sta a Javorcic come Mastroianni a Fellini. Il suo doppelgänger calcistico. Protesi sul terreno di gioco della filosofia del croato in panca. La squadra cambia pelle. Lui anche. Restando comunque l’innesco del professato egoismo di gruppo. Salta solo la Carrarese e viene sostituito 7 volte (su 17 da titolare). La stagione passata i cambi subiti furono 17 (su 26). Non piace a tutti. Ma l’essenziale è invisibile agli occhi. Capitale

pro-patra-lecco-02 GhioldiFilippo Ghioldi  6,5: Manifesto (se ce n’è uno), del New Deal bustocco. Crescita stoppata dalla scavigliata pre Como. Fino a lì, un gol (con la Juventus) e la vaga sensazione di indispensabilità tattica.  Contingentato 

Luca Palesi  6,5: Un veterano del ‘97. Se qualcuno ha un complimento migliore si metta in coda. Sarà per via di quei baffetti rétro. Gioca più con Bertoni (328′) che con Fietta (262′), due volte con entrambi (per 136′). Il suo best of a Gozzano in una ripresa con doble pivote (l’altro è Bertoni) e trequartista puro. Coincidenza? Acconcio

Tommaso Brignoli  6+: Ne vorresti di più. Ma (causa malanni assortiti), bisogna accontentarsi di 5 caps, 4 da titolare, nessuno per intero e solo 3 consecutivi tra Carrarese ed Alessandria. Firmati assegni tecnici da onorare a partire da gennaio. Futuribile

Alex Pedone  6+: Sbaglia tanto. Probabilmente troppo. Soprattutto con Monza (Campionato), Como e Alessandria. Con lui in campo dall’inizio, zero reti fatte e 3 subite. Da subentrante, 5 realizzate e 2 al passivo. Sarà anche la solita solfa, ma le statistiche questo dicono. Sia come sia, l’interpretazione del Pedo del doppio ruolo sovrapposto di mezzala ed esterno, non ha eguali nel roster tigrotto. Peculiare

 

ATTACCANTI

Ferdinando Mastroianni  7: L’ombelico del gioco di Javorcic. Le 5 reti (miglior marcatore), solo una parte (minoritaria) del suo apporto alla causa biancoblu. Unico attaccante a giocare match per intero (6). In organico per il maddalonese solo controfigure. Ma nessun sostituto. Polare

Pro Patria-Carrarese 11 le nociGiuseppe Le Noci  6/7: L’anno scorso di questi tempi aveva segnato 4 gol, due anni fa 2. Alla fine saranno rispettivamente 12 e 8. Quindi, c’è da stare allegri con i 4 di oggi cui sommare anche 2 assist. Il 22 gennaio ci sarà da soffiare su 38 candeline. Troppe per tutti, ma non per Beppegol che distilla calcio dal lontano 2001. Pittorico

Aristidi Kolaj  6/7: Gol alla prima palla toccata (Siena). Boom!! Roba da predestinati. Resta il dubbio (insito nell’anagrafica), se sia più un 10 oppure un 11. Alla fine, facciamo 9 1/2 e non se ne parla più. Detonatore

Edoardo Defendi  6,5: Quattro gol in 13 presenze (campionato più Coppa), uno ogni 153’ giocati. I numeri (salvo ognuno) sono dalla sua parte. La considerazione generale certamente meno. Paga per tutti il primo tempo raccapricciante con il Gozzano. Perimetrale

Sean Parker  6+: Il suo nome è Sean, Sean Parker. Uno che non si risparmia neanche a morire. Ecco, forse quello della gestione delle energie (14 presenze, solo 3 da titolare, sempre sostituito) è proprio il tasto dolente. Sempre che abbia ambizione di giocare dall’inizio. Sul suo personalissimo cartellino, una rete (decisiva) con la Pianese, una (no) in Coppa con la FeralpiSalò. Focoso

 

ALLENATORE
busto arsizio pro patria pro vercelli javorcicIvan Javorcic  7
: Una volta in vetta (nelle potenzialità biancoblu, s’intende), si può solo scendere. O restarci. Nel senso che confermarsi è maledettamente più complicato di affermarsi. Il giudizio in calce è uno dei suoi tag favoriti. Resiliente

DIRETTORE SPORTIVO
Sandro Turotti  7,5
: Budget da parte (molto) destra. Posizione (seppur di poco) da parte sinistra della classifica. Business, as usual. Economo

Giovanni Castiglioni

- LE PAGELLE: PARTE 1