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Eccellenza girone A, Varese Calcio

La replica secca di Berni: “Avanzo soldi, altro che aver intascato le rette”

“Ho letto quanto avete scritto nei vostri articoli in riferimento alla conferenza stampa di oggi in merito alla cessione del Varese e ci tengo a fare delle precisazioni”. Così ci dice Fabrzio Berni al telefono nel tardo pomeriggio di oggi.
“Prima di tutto voglio che sia chiaro che se la trattativa con i nuovi proprietari va bene ed il Varese ottiene buoni risultati sportivi sono il primo ad essere felice. Ci tengo anche a precisare che da sempre ho dichiarato che non avrei mai fatto parte della compagine societaria del Varese, solo se ci fosse stato un progetto immobiliare importante ci avrei eventualmente pensato. Claudio Benecchi mi ha conferito un incarico per curare la parte gestionale della società e come primo obiettivo c’era quello di curare gli accordi extra giudiziali con i creditori. Sono stato accusato velatamente, e anche un po’ meno in alcuni passaggi, di essermi intascato i soldi delle rette del settore giovanile. Non gestivo io quei soldi e tutto è documentato. Già, hai capito bene, documentato nella contabilità che ancora oggi è allo Studio Luppi di Modena che ha eredito il passaggio di consegne dalla vecchia gestione. Ad oggi, e ho verificato prima di chiamarti, nessuno si è sognato di chiedere la documentazione. Ho portato al Varese investitori come Malvestiti e la famiglia Sabrychenko che, dopo aver messo soldi, hanno ricevuto un danno per quello che è successo al Varese. A testimonianza di ciò ci sono dei titoli emessi da Benecchi a parziale risarcimento di quanto da loro investito. Ho fatto il mio lavoro da professionista, ho emesso fatture al Varese che sono state pagate ed altre che ancora devono essere saldate: sono un creditore del Varese e non uno che si è appropriato dei soldi del settore giovanile. Fino ad oggi sono stato zitto, non è mia intenzione fare polemica o azioni di disturbo per far saltare la trattativa ma non voglio nemmeno passare per chi si è appropriato di soldi non suoi”.

Michele Marocco

In serata ha anche inviato questo comunicato stampa:

“Con la presente sono a rispondere in modo chiaro e repentino, alle accuse a me rivolte dal Sig. Altomonte:
1) in alcune occasioni, ho pagato personalmente debiti del Varese, solo perché avevo dato la mia parola (Limonta, Castano, acconto ritiro, gonfiabili palco, pulmini per il settore giovanile, video, gruppo musicale per presentazione del settore giovanile ecc per fare alcuni esempi), per importi che superano ampiamente i 50.000,00 euro. In più gli investitori hanno messo nelle casse del Varese circa 200.000,00 Euro. Oltre a tutto ciò la Società Spheres Group ha un credito nei confronti del Varese Calcio e del Sig. Benecchi di altri 200.000,00. La presentazione del Settore Giovanile non mi sembrava la presentazione di Berni, visto che sul palco c’è stato Sig. Benecchi per tutto il tempo. Consiglio al Sig. Altomonte di rivedere il video della presentazione.
2) Uno stolto, guardando i conti e il libro cassa, capirebbe che sono solo stati messi dei soldi nelle casse del Varese e non di certo presi dal settore giovanile. Ma qui serve guardare la contabilità e non andare dalla cartomante.
3) Qualsiasi decisione presa dal sottoscritto è stata prima condivisa con il Sig. Benecchi.
4) Io mi sono occupato dell’accordo con i creditori assieme ad un team di professionisti, di trovare investitori per il progetto Varese e questi hanno investito somme, tutte tracciabili, come bonifici, assegni, carte di credito ecc.
5) Una volta costituita Varese Concept il Sig. Benecchi si è rifiutato di cedere le quote agli investitori perché aveva una proposta importante da un fondo Americano, sollevando il sottoscritto da ogni incarico. Successivamente il fondo ha abbandonato il progetto e Sig. Benecchi ha chiesto di rientrare agli investitori, previo buonuscita di euro 350.000,00. (In quel momento le proporzioni delle quote visti gli investimenti sarebbero state 70/100 investitori e 30/100 Benecchi). Naturalmente il gruppo da me rappresentato ha rifiutato l’offerta, in quanto nel frattempo Sig. Benecchi non aveva pagato gli stipendi del settore giovanile, staff prima squadra ecc, causando danni di immagine irreparabili. Comunque si è cercato di aiutare il Sig. Benecchi per recuperare i soldi investiti e portare avanti il progetto Varese.
6) Il Sig. Benecchi ha chiesto un prestito al Sig. Fadani, proponendo garanzie, mai formalizzate, causando l’abbandono del Sig. Fadani sia al progetto, che al prestito (erano già stati predisposti i bonifici, mai partiti perché non garantiti dal Benecchi come promesso).
7) Gli assegni a cui fa riferimento il sig. Altomonte sono gli assegni incassati dalla ditta Cigni che si è occupata della ristrutturazione dello Stadio. Assegni per lavori svolti, fatturati e ineccepibili, come i lavori svolti da tutte le persone, compreso il sottoscritto, che ad Agosto erano sotto il sole per preparare lo stadio alla prima partita, per 20 ore al giorno (Vanoni e figli, Mapei, Progetto pulizie, Corradini Tiziano, Ettore Lillo e tutti gli altri, Benecchi non c’era). Se questi sono soldi non legali allora vorrei chiedere ad Altomonte come fa ad incassare i soldi legali. Del resto gli assegni a Benecchi sono stati presi sotto tortura?! Giusto? Non scherziamo.

Con questo termino facendo un riassunto. Abbiamo raggiunto un accordo con i creditori del Varese, evitando un fallimento, abbiamo rinnovato in parte lo stadio per rendere onore ai colori del Varese, abbiamo costruito una squadra di giovani competitiva, abbiamo presentato due progetti (Stadio e Varesello), abbiamo pagato svariati debiti pregressi, abbiamo ricevuto i complimenti dall’amministrazione comunale e dal sindaco per il lavoro svolto, abbiamo investito, siamo creditori del Varese, ci hanno impedito in modo meschino e subdolo di poter proseguire nel progetto non cedendoci le quote, siamo stati in silenzio per non turbare oltre la piazza e ora??!!! Ci accusano di aver rubato o rapinato. Vergognatevi.

Prima di parlare bisogna conoscere i fatti. Guardare la contabilità, che è a disposizione, dal commercialista del Varese. Credo che Benecchi sappia chi è visto che gli ha dato mandato. Oppure non sa nemmeno ciò che firma oltre a non sapere quello che succede nella propria società? Ho imparato una cosa importante però dal Sig. Altomonte: è possibile comprare una società, italiana, decidere di pagare i creditori che si vuole, i vecchi sì e nuovi no, decidendo chi è vecchio e chi è nuovo. Investiremo di nuovo in Italia anche noi. Solo una curiosità: i giocatori sono vecchi o nuovi creditori? Vanoni è un vecchio o un nuovo creditore? Saputo questo è tutto chiaro. Naturalmente gli avvocati del signor Altomonte troveranno buona compagnia.