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Calcio, Pro Patria

La Pro Patria dalla capolista Piacenza. Pro Piacenza vicina alla radiazione

Come le ciliegie. Una tira l’altra. Carrarese, Pro Vercelli e domenica il Piacenza (ore 18.30, stadio “Garilli”). Nelle ultime 3 settimane la Pro Patria ha fatto il pieno di capolista. Così, dopo il cappotto al Novara, è il turno degli emiliani. Ultima delle big in trasferta nell’oroscopo biancoblu da qui al capolinea stagionale. Intanto la FIGC ha imposto il ritorno alle gare del Pro Piacenza. Colpo di scena? Per nulla. Dopo 3 rinunce (Pro Vercelli, Juventus Under 23 e Siena), la quarta (domenica a Cuneo) farebbe scattare la revoca dell’affiliazione. Non essendo la montagna andata a Maometto…

M’illumino di 100. Tolto il velo alla maglia del centenario, la truppa di Javorcic chiude la 8 giorni da sballo tornando sul luogo del delitto. Cioè, dove ha già perso (2-1 il 18 novembre), ma con il Pro Piacenza. Stando alle parole dello spalatino (“Siamo obbligati a cambiare per mantenere lo stesso livello di prestazione”), plausibili carte rimescolate rispetto all’undici di mercoledì. Si potrebbe tornare a qualcosa di simile a quanto visto a Vercelli. Magari, con Gucci di punta, che al “Garilli” ha già timbrato. Biancoblu forti di 5 vittorie e 11 risultati utili allo “Speroni”. Ma fuori casa non vincono dal 23 dicembre (0-2 a Pisa) e non segnano da 219’ (distico elegiaco di Le Noci a Pistoia). Così, tanto per trovare il pelo nell’uovo.

Non ti riconosco più. All’ottava rifilò una discreta ripassata. Statisticamente la peggiore del campionato tigrotto (1-4 il 21 ottobre, ultima sconfitta casalinga). Ora le cose dovrebbero essere cambiate. Se non altro perché il Piacenza si è rifatto il look a gennaio mollando Pesenti, Romero e Fedato (3 delle 4 reti dell’andata) per Corsinelli, Bachini, Terrani e Ferrari (per sintetizzare le principali operazioni). Con l’altra capolista Pro Vercelli resta l’unica delle prime 9 ad aver fatto più punti e più gol in trasferta rispetto al proprio domicilio. Nello 0-2 di mercoledì a Carrara (Pergreffi e Ferrari negli ultimi 10’), Frattini ha messo in campo 4-3-3 con Ermanno Fumagalli tra i pali; Corsinelli, il veterano Pergreffi (88), Bertoncini e Cristian Cauz in difesa; Pippo Porcari, l’ex bandiera della Giana Marotta e Di Molfetta in mediana; l’ex biancoblu Giovanni Terrani (26 presenze e 3 reti nel 2014/2015), Corradi e il brindisino Perez in un trio d’attacco parecchio anticonformista.

Daniel AmabileL’uomo di casa. Match affidato a Daniel Amabile di Vicenza (Gaetano Massara di Reggio Calabria e Roberto Terenzio di Cosenza gli assistenti). Nativo di Valdagno, classe ’86, il fischietto veneto è un quinto anno con 71 gare dirette in categoria (12 quest’anno). Bilancio smaccatamente casalingo con 30 successi interni, 16 esterni e 25 pareggi. Tre i precedenti con le sfidanti di domenica:

Pro Patria – Torres  0-1 (31 agosto 2014)
Racing Roma – Piacenza  3-3 (13 aprile 2017)
Pro Piacenza – Piacenza  1-1 (3 dicembre 2017)

pro-piacenza-pro-patria-13Te ne vai o no. Ricapitolando. Ieri la FIGC ha chiesto alla Lega Pro di ripristinare il regolare svolgimento del campionato. Ergo, Pro Piacenza invitato a recarsi a Cuneo per la 28^. Lo farà? Beh, la squadra non c’è. Quindi no. Circostanza che creerebbe i presupposti per un altro 3-0 a tavolino e per l’esclusione dal campionato. Questa dovrebbe essere l’interpretazione autentica della mossa federale. Diverso è il destino dei punti raccolti dal club rossonero visto che un recente pronunciamento della Corte Federale lascerebbe la questione aperta ad ogni interpretazione. E (sia detto in modalità sibillina), ad ogni ricorso. Nel frattempo, calendarizzato (virtualmente) l’incrocio con la Pro Patria: sabato 16 marzo ore 16.30, stadio “Speroni”.

 

Giovanni Castiglioni