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Calcio, Pro Patria

La Pro ha carattere, sotto con la Samp

Prima le mani avanti. Poi il ragionamento. Nel senso che il 3-2 subito giovedì da un Torino nettamente più avanti nella preparazione (14 giorni contro 2) non può (soprattutto non deve) creare false aspettative. Solo fiducia (che in realtà già c’era), ed entusiasmo (che male non fa mai). Premessa utile ad evitare di trasformare un pomeriggio di luglio in alta quota nella fabbrica di sogni mostruosamente proibiti. Ma quando ci sono di mezzo Turotti, Javorcic e questa Pro Patria, il rischio di darsi all’onirismo è prossimo alla virgola.
Quanto al ragionamento, invece, esattamente un anno fa (21 luglio), stessa spiaggia e stesso avversario la formazione biancoblu rimediava 4 fichi dai granata senza (di fatto) mai tirare in porta. Nel trova le differenze in stile Settimana Enigmistica ciò che salta all’occhio è lo scarto di personalità di un gruppo il cui vissuto ha forgiato una sicurezza nei propri mezzi che esula il mero aspetto tecnico. Cosa accadrà da qui a maggio è patrimonio degli astri. Ma le condizioni per fare bene (forse molto bene), ci sono davvero tutte.

A qualcuno piace doppio. Oggi seduta alle 9.30 e alle 17, domani idem, martedì anche, mercoledì no solo perché c’è la Sampdoria a Temù (17.30). A Sondalo c’è poco o nulla da annoiarsi con il neo preparatore atletico Disderi dotato del sadismo necessario a fare del raduno estivo il fondamentale fueling stagionale. Il soggiorno (si fa per dire) in Alta Valtellina si concluderà sabato 27 post test con il Valposchiavo (17).

Blu…accerchiati. Di stanza a Ponte di Legno, la Sampdoria sta vivendo una fase di profonda transizione partita dalla panchina (Di Francesco per Giampaolo), e da una rosa sostanzialmente rivisitata (ad oggi 15 entrate contro 8 uscite). Sullo sfondo le scelte societarie con Er Viperetta Ferrero marcato a uomo dalla tifoseria blucerchiata che si augura un ribaltone a beneficio del gruppo capitanato dall’ex bandiera Luca Vialli. Rebus che pare non così vicino alla soluzione.

Pippo, che c… fai? Onorato del suo primo contratto professionistico (sottoscritto il 29 aprile con scadenza 30 giugno 2022), Filippo (Pippo) Ghioldi sta ripagando la quota di responsabilità con prestazioni extralusso. I 60’ di spessore contro il Toro sono solo il bignami di quanto già esibito nelle 17 presenze distillate l’anno passato. A Bormio (tra gli altri sia chiaro), ha illuminato la scena anche Sean Parker con la sua prima (fulminante) rete da tigrotto. Infilzato Sirigu (privilegio toccato anche a Mastroianni). Mica uno qualsiasi.

Ghirelli LegaGuai a chi tocca. Nei giorni scorsi alcune fonti di stampa (lo ha fatto anche ElevenSports tanto per citarne una) hanno riportato l’ipotesi di una revisione del format dei playoff con numero chiuso a seconde, terze e migliori quarte. Scenario respinto con perdite dal presidente Ghirelli che ha sentenziato: “La nostra Lega non ha alcuna intenzione di modificare un format rivelatosi assolutamente vincente, appassionante e che lo rende incerto fino all’ultima giornata. Non ci sarebbe alcuna ragione per cambiare uno spettacolo che solo lo scorso campionato ci ha regalato tanta qualità e più di 300.000 spettatori”. In linea di massima, entro giovedì 25 (data in cui a Roma verranno prodotti i calendari) dovremmo saperne di più.

Giovanni Castiglioni