Your message has been sent, you will be contacted soon

Call Me Now!

Chiudi

Calcio, Pro Patria

Il pagellone – Entella e Pisa top, Pro Patria tra le big. Pro Piacenza indecoroso

A stagione (finalmente) esaurita, voti e giudizi sul Girone A di Serie C. Per molti campionato chiuso il 4 maggio. Per il Piacenza, solo 42 giorni dopo.

Pro Patria-Virtus Entella 08Virtus Entella  9 La linea più breve tra due punti non sempre è la retta. Parte favorita (7,25 mln il valore stimato della rosa), ottiene la promozione. Ma tra presupposto e risultato non c’è nulla di euclideo. Stop and go di 47 giorni tra l’esordio (Gozzano) e la seconda (Pisa), 18 partite in 80 giorni tra il 13 febbraio e l’epilogo, calendario fantasy con gare di ritorno giocate prima di quelle di andata, Serie B strappata solo all’89’ dell’ultima giornata grazie al suicidio del Piacenza. Chiude (comprensibilmente) col fiato cortissimo. Ma chiude. Mettendo in conto anche l’iconico successo in Coppa Italia contro il Genoa e il successivo viaggio premio all’Olimpico con la Roma. Predestinata

pisaPisa  9 La migliore da gennaio in poi. Imbattuti nelle ultime 21 (playoff compresi), i nerazzurri di D’Angelo sono i più produttivi on the road: 36 punti contro i 33 dell’Arena Garibaldi (a dispetto dei 6.204 spettatori medi casalinghi, sempre playoff compresi). Non a caso vincono 7 delle ultime 8 in trasferta. Incluso l’1-3 all’overtime con la Triestina che regala la cadetteria. Con invidiabile sprezzo del pericolo, in occasione delle pagelle dell’andata il 7 gennaio scorso vaticinavamo: “Andrà certamente ai playoff. Difficile pensare possa fare molto di più”. Ecco, appunto. Spiazzante

busto arsizio pro patria arezzoArezzo  8 Vince il Giro di Toscana (22 punti nei derby regionali). Ma esce agli spareggi con il Pisa con cui aveva raccolto un pari e una vittoria in regular season. Nei playoff elimina il Novara che aveva messo fuori il Siena che all’ultima aveva guastato la festa al Piacenza. Sussistesse la proprietà transitiva, Dal Canto potrebbe mettere in fila parecchi rimpianti. Sottostimato

Pro Patria  8 Tra le matricole, solo il Potenza ha fatto meglio (identici 57 punti ma con una gara in meno). Sulla costi/benefici però, dà la paga (in senso stretto) davvero a tutti. Inappuntabile allo “Speroni” (solo Piacenza, Siena e Carrarese meglio a domicilio), non sempre altrettanto in trasferta. Unica a battere (non certo per caso) due volte l’Entella, nell’anno del centenario vince per la prima volta a Pisa e rifila (altro inedito) il cappotto al Novara. Testa/Turotti/Javorcic la triade dietro ad un ottavo posto che letto in filigrana vale il podio del campionato. Esuberante

busto arsizio pro patria carrarese mastroianniCarrarese  7 Numeri univoci. Miglior attacco (1,72 gol a partita, ma erano 2,57 dopo 14 giornate), sesta peggior difesa (1,27). La miglior coppia della classifica marcatori (Tavano 17 e Caccavallo 13, solo 8 in tandem nel ritorno), ma anche 13 gare con almeno 2 reti subite. Perde 8 volte complessive con Pro Vercelli, Piacenza, Siena ed Entella (con saldo di 3 reti fatte e 16 subite), accendendo la spia della riserva contro le favorite. Infatti, esce nel doppio turno con il Pisa dopo aver eliminato le due Pro. Lirico sopra la cintura, spesso stonato sotto. Per Silvio Baldini le mezze misure sono come le mezze stagioni. Non esistono più. Sregolata

busto arsizio pro patria juventus under 23 festa gol 0-1Juventus Under 23  6,5 Qui potrebbe tranquillamente aprirsi il dibattito. Fu vera gloria? La 12^ piazza, s’intende. Solo una volta più di 2 risultati utili in striscia (7 punti tra la 3^ e la 5^). Termometro lapalissiano di una discontinuità figlia di progetto, età media (22,5) e obiettivi di valorizzazione slegati da quelli sportivi (secondo patrimonio tecnico del girone con 5,83 mln). La Juve fa da cavia al prototipo seconde squadre. Sul cui futuro la giuria è ancora in camera di consiglio. Dibattuta

Gozzano-Pro Patria 06Gozzano  6+ La prima storica in C va in archivio con una salvezza la cui comodità è direttamente proporzionale alle nequizie altrui. I 14 punti in “casa” (gioca al “Piola” di Vercelli) rappresentano il benchmark negativo del girone mentre in trasferta torna con i 3 punti solo dalla Sardegna (Arzachena e Olbia). Chiude con 6 sconfitte consecutive e 2 soli punti nelle ultime 10. Salvo il 3-0 in segreteria con il Pro Piacenza vince per l’ultima volta il 19 gennaio con il Cuneo. I 15 pareggi (9 per 1-1 di cui 6 in rimonta) contribuiscono a salvare la ghirba. Calante

pro-patria-pontedera-12Pontedera  6+ Grazie, non fumo. Della serie, perché allungare il brodo quando si può chiudere baracca e burattini il 4 maggio? Cortesia apprezzata dall’Alessandria che mette la freccia sul traguardo. Dietrologie a parte, la dimensione toscana è chiarissima: 5 punti (senza vittorie) in 10 gare contro le prime 5; 17 (con una sola sconfitta) contro le ultime 5. E i playoff? Solo una menata da evitare. Indifferente

busto arsizio pro patria albissolaAlbissola  6 Al lordo dei 44 punti di penalizzazione fatturati in solido da Cuneo e Lucchese, si sarebbe giocata la salvezza con il Gozzano. Antefatto virtuale di un campionato doveroso di asterisco. 21 sconfitte, peggiore difesa (59) e terzo peggior attacco (33) davanti a Cuneo ed Arzachena. Fossati/Bellucci/Fossati/Bellucci/Ambrosi/Lavezzini. Andirivieni alla guida tecnica da far venire invidia al miglior Zamparini. Le vittorie con Novara (fuori) e Siena (a Chiavari) i due jolly utili a giustificare la permanenza in categoria. Rossini (10 gialli e 2 rossi) il manifesto ideologico dello spirito ligure. Digrignante

busto arsizio pro patria arzachena moraArzachena  6 Con il record negativo di pareggi (due 0-0 interni con Cuneo e Pistoiese), gli smeraldini perdono le prime 13 fuori prima di fare i 3 punti in 4 delle ultime 5. Schizofrenia assolutamente non decriptabile. I due successi nel classico gallurese con l’Olbia danno un senso ad una stagione che si chiude (malissimo) con l’annunciato disimpegno del presidentissimo Fiorini. Isolata

busto arsizio pro patria olbiaOlbia  6 Valutazione striminzita figlia del triplo giro di valzer in panca. Con Filippi e Carboni a passarsi vicendevolmente il testimone. Potenzialità notevolissime (batte la Carrarese, due volte, oltre ad Entella e Pro Vercelli). Temperamento ondivago (4 sconfitte con Cuneo e Arzachena). Ragatzu e Ceter (sodalizio da 23 reti), la bussola tecnica dell’annata. I 93 giorni senza successi (22 ottobre/23 gennaio), la zavorra scaccia illusioni. Combattuto

Piacenza-Pro Patria 07Piacenza  6 A Roma (due volte), senza mai vedere il papa. Roba da mangiarsi unghie, dita e altri parti meno nobili fuori menu. Recupera 12 punti all’Entella in meno di 2 mesi (confronto diretto compreso), prima di andarsi a schiantare all’ultima contro l’insensibile Siena. Dimostrando che la vetta logora soprattutto chi ce l’ha. Nei playoff capita dalla parte sbagliata del tabellone incrociando il Trapani. Nella forma la stagione è comunque di spessore (secondo posto e finale). Nella sostanza no. Il patron Gatti la prende con filosofia. La nevrile piazza emiliana decisamente meno. Stressato

Pro Vercelli-Pro Patria 07Pro Vercelli  6- Troppo poco. Nel senso che quinta moneta ed eliminazione prematura ai playoff non possono costituire un target  accettabile per un club che in autunno aveva cavalcato la fronda ripescaggi. Le 3 sconfitte (Entella, Pisa e Novara) in 4 gare tra il 13 febbraio e il 2 marzo amputano la chance di giocarsi il vertice. La rimonta subita al “Piola” dalla Carrarese il 15 maggio mette la parola fine ad una stagione sottodimensionata. Trascurabile

Pro Patria-Robur Siena 08Robur Siena  6- Party pooper. Cioè, chi rovina una festa fermando il divertimento. Molestia messa in atto dai toscani in occasione dello psicodramma piacentino dell’ultima giornata. Zingarata che serve poco o nulla visto che 8 giorni dopo il Novara vendica gli emiliani passando al “Franchi”. Pareggite in avvio (5 X), lunga imbattibilità nel cuore della stagione (14 gare tra il 2 dicembre e il 5 marzo), dirittura d’arrivo sincopata (4 vittorie, 3 pari e altrettante sconfitte). Resta la sensazione di un campionato monco. Memorabile solo (a Piacenza) per quello sgambetto finale. Dispettosa

06  Alessandria-Pro PatriaAlessandria  5,5 Vince la prima in casa il 2 marzo (alla fine saranno 3). Anche se al “Moccagatta” aveva già superato la Juventus Under 23 (ma in trasferta). Fuori invece è la sesta forza del raggruppamento. Cambia D’Agostino solo a metà febbraio barattando una media punti di 0,96 con l’1,58 di Alberto Colombo. Il colpo di reni sulla sirena (3 vittorie nelle ultime 4 compreso il decisivo sacco di Pontedera) regala la passerella playoff con la Pro Vercelli. Ma il ridimensionamento degli orizzonti è più che palpabile. Ritardataria

busto arsizio pro patria novara mastroianniNovara  5,5 Sfogli la margherita della rosa azzurra e immagini tutt’altra roba rispetto a un nono posto a meno 25 dalla vetta. In mezzo al doppio Viali, la parentesi di Sannino che non aggiunge nulla all’insipida stagione piemontese. Eusepi e Cacia fanno il loro solo numericamente (18 reti in coppia). E la vittoria corsara nel primo turno post stagionale con il Siena non può spostare il giudizio dal maluccio tendente al molto male. Rimpicciolito

Pro Patria-Cuneo 11Cuneo  5 Un discorso è il campo. L’altro il fuori campo. Premessa analoga alla compagna di sventure Lucchese. L’unica differenza è che i toscani (in qualche modo) salvano la pellaccia. Secondo peggior attacco, sesta miglior difesa, i piemontesi mostrano di avere pelo mettendo sotto Entella, Pro Vercelli, Carrarese e Novara. Ma i 21 punti di penalizzazione causa inadempienze varie, sterilizzano ogni valutazione tecnica. I 33 giocatori con almeno una presenza il segnale di una barra non sempre a dritta. Vessato

Pistoiese  5 Indiani dura meno di un western (7 partite con una sola vittoria e 5 punti). Asta traghetta la squadra fino a quota 35 e ad una salvezza che fa statistica. Ma non curriculum. Inappagante

busto arsizio pro patria lucchese moraLucchese  4,5 Condanna Cuneo e Bisceglie alla D. Preservando una categoria che i 23 punti cumulati in infrazioni assortite non avrebbero legittimato. Favarin perde la brocca meritandosi 5 mesi di stop, il DS Obbedio prende un abbaglio preconizzando torbidi scenari all’ultima giornata, la città risponde sì e no agli appelli di un club agonizzante. Con questi chiari di luna, il doppio playout vinto rappresenta un’anomalia e una ruvida rivincita. Tutta della squadra. Nevrotica

Pro Piacenza n.c. Copia e incolla dell’andata visto che nel frattempo si è registrato solo il raccapricciante 20-0 con il Cuneo. Umiliazione necessaria (?) all’esclusione del club emiliano dal campionato. Restano (per tutte) le parole espresse da Dario Polverini: “E’ stata una barzelletta”. Sempre quella. Già sentita sulla via Emilia a Parma e a Modena. Peccato non faccia ridere nessuno. Indecoroso

Giovanni Castiglioni