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Calcio, Calciomercato, Pro Patria

Il non mercato dei tigrotti e la gestione di Javorcic

Aprendo in questi giorni qualsiasi sito dedicato al mercato si trovano notizie (o spifferi) di tutte (o quasi tutte) le 59 società di Lega Pro. Tanto per pescare dal mazzo, il prossimo approdo al Piacenza (dopo la rescissione dal Perugia) dell’ex biancoblu Giovanni Terrani. Persino lo sparente Pro Piacenza è spesso citato (peraltro come soggetto passivo) a causa dei tanti giocatori svincolatisi dopo la messa in mora. Il più concupito (pare) l’attaccante Angelo Raffaele Nolè. Al ballo (al momento) non partecipa la Pro Patria. Una scelta in linea con le recenti abitudini di Sandro Turotti. Squadra fatta a luglio, nessun intervento se non strettamente necessario. Filosofia dettata da budget, metodo di lavoro ed esigenze tecniche. Teoria tradotta in pratica dalle rotazioni imposte da Javorcic. Proviamo a capire come.

Una volta sfoltita con le partenze di Pllumbaj e (in prestito) di Molinari, la rosa tigrotta è attualmente composta da 22 giocatori (più il terzo portiere Angelina). Tranne Tornaghi (9), Marcone (1) e Ghioldi (7), tutti hanno accumulato almeno 11 presenze delle 20 potenziali in campionato. Entrando nel dettaglio: 12 elementi (Mangano, Battistini, Lombardoni, Molnar, Zaro, Bertoni, Galli, Gazo, Mora, Gucci, Mastroianni, Santana), hanno più di 900 minuti giocati (6 sopra i 1.000). Solo 4 ne hanno meno di 600. Cioè, Marcone 4, Sané 411 (di cui però 318 dal 25 novembre in poi), Disabato 418 e Ghioldi 320 (316 nelle ultime 8 giornate). Per farsi venire ulteriore mal di testa, salvo Marcone (i soliti 4), Pedone (42) e Disabato (38), il resto dell’organico ha un minutaggio medio per presenza superiore alla metà partita (45’ ovviamente). Ma (portieri a parte) solo per 6 (Battistini, Lombardoni, Molnar, Zaro, Bertoni e Mora) superiore ai 70’. Ergo, a pochissimi (quasi esclusivamente difensori) è stato tirato il collo in questa prima metà di stagione.

Esemplare in questo senso la gestione dell’attacco: Santana (16 presenze per 910’, 57’ di media), Mastroianni (18, 914’, 51’), Gucci (19, 934’, 49’) e Le Noci (17, 858’, 51’). In estrema sintesi nel reparto offensivo, hanno tutti giocato in media un tempo a partita (il patagonico qualcosa di più). Sia che siano partiti da titolari, sia che abbiano fatto ingresso a gara in corso. Nello specifico: Santana 10 presenze dal 1’ e 6 da riserva, Mastroianni 11/7, Gucci 9/10, Le Noci 10/7. Lo spalatino in panca ha così mantenuto fresche le sue punte (soprattutto i 2 senatori) avendo come obiettivo la condizione di marzo, aprile e inizio maggio. In primavera, ne avremo la controprova.

Tutto questo per dire cosa? Banalmente, che se la Pro Patria non fa mercato un motivo (non solo economico, anzi, strettamente tecnico) c’è. E che una rosa dall’utilizzo così ben bilanciato difficilmente garantirebbe a nuovi innesti un minutaggio ragionevole. A meno di corrispondenti uscite, s’intende. Lo si sapeva già? Certo, ma ogni tanto è sempre meglio ricordarlo.

Giovanni Castiglioni