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Calcio Amatoriale, Intrattenimento

I Blancos battono Reds e iella. Le pagelle pazze della redazione

E anche quest’anno è andata in cantiere la classica partitella di fine stagione della redazione di Varese Sport che, come solito, si è sfidata a suon di polemiche, maledizioni, gol fantasma e con la cattiveria di sempre, quella covata un’intera stagione e che ha raggiunto i massimi livelli nel minuto finale e che si è immediatamente smorzata davanti a un buon boccale di birra.

Quest’anno la vittoria è andata, senza se e senza ma, ai Blancos della inossidabile Mary, una capitana che ha creduto sin da subito nel suo gruppo, tanto che ha avuto da ridire nell’immediato in merito alla composizione delle squadre, avvenuta, tra l’altro, tramite un “regolarissimo” sorteggio… fatto in solitaria da due componenti della squadra avversaria…
Il destino però si è opposto all’inciucio: i Reds hanno dovuto rinunciare al loro top player Mezzotero. Al suo posto è toccato al mitico Marco Caccianiga, ingaggiato casualmente perché già a Barasso per un’altra partita. Il mitico Caccia ha dato un contributo importante… sì, ma agli altri con un clamoroso autogol, dopodiché ha salutato tutti raggiungendo la sua vera squadra nell’altro campo. Mitico Caccia!

Ad ogni modo, la troppa convinzione dei Reds si è scontrata con i gol di NicoGhigo che è arrivato da Legnano per insegnare come si fa a calcetto: pronti via ha aperto le marcature e raddoppiato su assist di Andrea, piccola promessa della SolbiateseInsubria. Nel mezzo c’è stato il palo dei Rossi preso dalla sempre fortunatissima Laura. Del 3-0 ne abbiamo già parlato: tutto frutto di un autogol di Caccianiga che poi abbandona.
Passa un minuto e la cabala Pizzullo colpisce: gli acciacchi (più che infortuni) che ha sempre rimediato durante queste occasioni lo hanno costretto a restare in panchina, ma in campo è comunque scesa la sua maglia evidentemente sfigata. La maledizione della Piz 66 si è abbattuta su Max Turconi che, al suo esordio assoluto tra noi, si è stirato dopo appena 6 minuti e 66 secondi di gioco. Un risultato inevitabile se sommato alla iella pizzulliana e al tarocco del Marocco che, guarda caso, era rimasto con un giocatore in meno e ha sfoderato nell’immediato le sue doti di stregoneria.

Sarà un caso oppure no ma, tolto Turconi di mezzo, i Reds accorciano le distanze grazie alla doppietta di Indro. NicoGhigo però firma il 4-2 siglando la tripletta personale. Poco dopo, non passa inosservato il gol clamorosamente sbagliato da Marocco. I Blancos prendono il largo portandosi sul 6-2 dopo la doppietta di Andrea. Mattia e Indro rimettono in gioco i Reds (4-6), ma a chiudere la contesa ci pensa l’agguerrita Mary che sigla il 7-4 bianco. Serve a poco il quinto gol rosso di Indro: 7-5 finale e tutti sotto la doccia tra le immancabili proteste del Direttore che ha da ridire sia sul suo gol non assegnato nel momento in cui Turconi era lancinante a terra, sia sul recupero non assegnato. Come se giocare 2 minuti in più li avesse fatti vincere…

Ma alla fine, si sa, ciò che trionfa è sempre la voglia di giocare e di stare insieme. Buone vacanze a tutti, ci si rivede a inizio stagione, sportiva si intende.

LE PAGELLE

REDS
Underhouse 7: la strizzata maglia extrasmall lo costringe a movimenti minimi, fa quel che può. Pronti via, ne prende subito tre, ma, una volta studiato il tiro degli avversari, fa muro.
Mattia 8: un unico errore in tutta la partita che purtroppo costa il gol, ma per il resto è tra i migliori. Ottimo guardiano, si fa valere anche in avanti gonfiando la rete.
Caccianiga 6.5: MVP per simpatia, ma in campo la combina grossa. Sfortunato in occasione dell’autogol, ha a che fare con la “zanzarina” Mary e la argina bene. Catapultato in campo del tutto casualmente, abbandona sul più bello per impegni presi in precedenza.
Indro 8: ci mette un po’ a caricarsi, ma poi si fa valere. La partita finisce proprio nel suo momento migliore.
Laura 8: più bianca dei Blancos, la sua presenza la si intuisce grazie al contrasto dato dal colore rosso Ferrari della maglia. Ricaricata a palla dalla vacanza a Londra Beach (quest’anno è andata più a sud rispetto a Islanda e Norvegia) corre a perdifiato, crossa e cerca la porta. Peccato per quel palo.
Dire 7.5: c’è chi solleva polvere con i suoi scatti… e chi polveroni con i suoi scazzi; lui appartiene al secondo gruppo. Mantiene il suo atteggiamento antisportivo con un gol a gioco fermo, e soprattutto a uomo infortunato, che recrimina per tutto il tempo. Incredibilmente si rialza leggiadro dopo due belle sforbiciate, gesti tecnici pregevoli che potevano anche valere il gol… se solo avesse almeno sfiorato il pallone.

BLANCOS
Gallo 8: solita garanzia tra i pali. Non gli servono i guantoni per parare al meglio. Maestro di nonchalance, resta fermo tra i pali con estrema serenità, c’è sempre tempo per parare… questo grazie alla lunghezza dei suoi arti.
Barili 8: torna in campo dopo una pausa e si presenta con un fisichino da far invidia. Quasi 10 chili in meno e una tonnellata di simpatia in più. Mette lo zampino sul 3-0 grazie al calcio d’angolo. Poi indietreggia e si limita a dare le indicazioni facendo invidia ai vigili urbani.
turconi maglia piz 66Turconi 7: un’arma in più… che si è inceppata subito. Peccato perché era partito davvero bene. Ad essere fatale è stato un tiro sbilenco che, oltre insulti della Mary, gli è costato il posto in campo. Questo succede a sfidare la scaramanzia indossando la maglia di Pizzullo, l’acciaccato perenne.
Andrea 8.5: al suo esordio tra noi, il classe 2004 vince subito la timidezza e si limita a giocate basilari per non far sfigurare troppo gli altri. Assesta una doppietta e i compagni ringraziano.
NicoGhigo 9: arma vincente. Da Legnano con furore, il nostro inviato, che avrebbe preferito la maglia lilla, si fa valere sin dai minuti iniziali. Firma la tripletta e la chiude già subito.
Mary 9: che grinta ragazzi! Il mastino che è in lei viene fuori ad ogni giocata spaventando gli avversari e dandole così una grossa mano. Il caldo e le arrabbiature non la frenano, diventa paonazza, ma non molla di un millimetro. Zittisce tutti col gol che chiude i conti.

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Elisa Cascioli