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Mercato, Pallavolo

Futura, una baby al palleggio: confermata Erin Grippo

Dopo dalla palleggiatrice Caterina Cialfi, le schiacciatrici Aurora PistolesiRebecca LathamSerena Zingaro e Virginia Peruzzo, la centrale Benedetta Sartori e i liberi Valentina Danielli Barbara Garzonio, la Futura Volley Giovani Busto Arsizio, che ha in panchina il riconfermassimo coach Matteo Lucchini, ufficializza un’altra giocatrice: la giovanissima (17 anni a fine dicembre) palleggiatrice Erin Grippo che sarà la seconda di capitan Cialfi.

Nata a Tradate, si trasferisce presto ad Orvieto dove entra in contatto con il volley anche grazie alla mamma, una ex giocatrice. Tornata nella cittadina umbra dopo tre anni passati a Madrid, inizia l’esperienza con il Volley Team Orvieto in cui arrivano la convocazione nella selezione regionale e la partecipazione al Trofeo delle Regioni. Grippo stupisce come esterna e comincia anche a giocare in regia, ruolo che diventerà presto il suo dall’approdo alla Uyba Giovani; nelle due stagioni in viale Gabardi affina la sua tecnica e trova le prime convocazioni in Serie B2.

Nel 2018/19 passa alla Futura e si affaccia alla prima squadra così come Aurora Franchi e Sveva Tonello. Parallelamente al campionato di Serie D e agli impegni nelle Under, quindi, le tre si allenano con la squadra impegnata in B1 e scendono occasionalmente in campo.
Erin accumula 14 presenze e due set da titolare, venendo spesso schierata come arma in più al servizio da coach Lucchini proprio grazie alla sua ormai nota mancanza di timore. Dai nove metri trova anche il tempo di scrivere un pezzetto di storia biancorossa: è un suo ace a ribaltare definitivamente le sorti del terzo set giocato a Lecco, in cui le Cocche conquistano la posta piena e compiono un passo decisivo verso la promozione diretta. La palleggiatrice aggiunge ad una stagione di successi anche il terzo posto provinciale in Under 18 e, soprattutto, la promozione in C del giovane gruppo guidato da Ranalletti.

La giovanissima alzatrice ha saputo dunque meritarsi la fiducia dello staff e della società. Il salto in A2, seppur come backup, potrebbe mettere paura a molti, ma Erin ha già dimostrato che questo termine non rientra nel suo vocabolario.

L.P.
(foto di Giovanni Pini)