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Calcio, Prima Categoria girone A

Entusiasmo, gruppo e grinta: la rinascita dell’Antoniana. Santaniello: “Tutte finali”

Sedici punti da gennaio in avanti al cospetto dei “soli” nove conquistati nel girone d’andata, è un’Antoniana che si è ritrovata e ricompattata negli ultimi mesi e che ora le sta provando davvero tutte per salvarsi senza passare dai playout.
L’inizio di stagione era stato tutt’altro che confortante per una squadra di buona qualità ma giovanissima, sbattere su una realtà che per i primi due mesi ha visto i bustocchi inanellare solo (o quasi) risultati negativi, ha messo subito in luce tutte le difficoltà di un gruppo quasi completamente nuovo. Ecco che come spesso accade si opta per un cambio mister: via Canestrale, ecco Pavone. 
Il giovane tecnico ha provato da subito a riportare entusiasmo, ha cambiato assetto alla formazione, e ha chiesto di crederci, sempre.
santaniello antoniana_1Ecco che allora di fronte alle offerte di mercato di dicembre nessuno ha vacillato, “Tutti sulla stessa barca e guai a mollare”.
È andata più o meno così?È andata esattamente così”, afferma Walter Santaniello da 6 anni centrocampista dell’Antoniana, insignito anche della fascia al braccio nella scorsa estate.

Ma a proposito: come mai niente più gradi di capitano? Dove è sparita la fascia?
Parlando con la società abbiamo deciso di comune accordo di darla a Saverio Ranieri, gliel’ho ceduta solo perché è il vecchietto del gruppo”(ride ndr).

Partiamo dal passato più recente ovvero la vittoria con la Vanzaghellese domenica scorsa, una delle vostre migliori gare stagionali, come è andata?
Sì è stata una delle migliori partite, siamo partiti subito forte, scegliendo il pressing alto per cercare di non far ragionale l’avversario, anche perché conosciamo tutti il loro valore e la loro qualità, siamo passati in vantaggio quasi subito e potevamo anche raddoppiare già nel primo tempo, poi nella ripresa siamo calati un po’, come prevedibile, ma a parte un’occasione concessa ad Izzo e salvata sulla linea, non abbiamo rischiato nulla”.

Un girone fa proprio contro gli uomini di Trubia perdeste 2 a 1, ma al di là quel risultato era tutta un’altra Antoniana, cosa è cambiato?
Come detto le aspettative erano altre ad inizio anno, poi ci siamo trovati in una situazione nera ed era difficile ogni domenica mantenere testa e concentrazione, ad un certo punto però ci siamo guardati in faccia e ci siamo fatti proprio il discorso della barca, della serie “Se affondiamo, affondiamo insieme”, ecco da lì è nato un nuovo gruppo, siamo molto più uniti, ogni domenica lottiamo davvero l’uno per l’altro e si vede, per assurdo nei primi mesi abbiamo espresso un gioco migliore di quello attuale ma non si faceva mai gol, adesso siamo più sereni e davanti alla porta è quasi più facile”.

AntonianaQuindi il segreto di questa rinascita è stato il gruppo?
Sì ma non solo, non possiamo dimenticare gli innesti di dicembre come Sorrentino e Mantovan che hanno dato un apporto sotto tutti i punti di vista, né tantomeno l’arrivo del mister che per quanto non abbia apportato grandi cambiamenti ha comunque dato alla squadra più solidità e fiducia ad alcuni ragazzi che l’avevano persa, noi le seguiamo sempre, domenica a fine gara ha detto “Non potrei chiedere di più a questi ragazzi”, ecco faremo di tutto affinché sia sempre così”.

Chi ti ha stupito di più dei tuoi compagni fino ad oggi?
È sempre difficile fare dei nomi, però se devo dire qualcuno scelgo Joseph Muggeri, Riccardo ed Alessio Venturelli, i primi due sono classe ’99 e ’00 e nonostante la giovane età hanno la testa giusta per fare bene e per fare ancora meglio, giocano senza paura e sono diventati davvero indispensabili per noi”.

A proposito di “paura”: adesso qualcuno vi teme quando sa che deve affrontarvi…
Paura è una parola grossa ma visto il nostro stato di forma è normale che ora ci affrontino tutte in modo diverso, è giusto così perché noi a prescindere dall’avversario giochiamo ogni domenica come se fosse una finale, sappiamo di non poter sbagliare altrimenti diventa dura evitare i playout”.

Quindi domenica Gorla Maggiore – Antoniana sarà un’altra finalissima?
Sì, assolutamente, massimo rispetto per il Gorla che è una squadra che ha sempre fatto bene negli ultimi anni e con ottimi elementi, ma noi non temiamo nessuno, gli daremo filo da torcere ne sono sicuro, se vorranno la vittoria dovranno sudarsela, abbiamo obiettivi diversi ma sappiamo entrambe quanto pesano quei tre punti”.

IL CAMMINO DELL’ANTONIANA

Mariella Lamonica