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Personaggio, Promozione girone A

Da baco a farfalla, l’evoluzione dell’Universal Solaro. Crucitti: “Media da promozione”

Dove va fa bene. E’ questa la specialità della casa di mister Paolo Crucitti che si sta ripetendo anche sulla panchina dell’Universal Solaro. Subentrato a metà ottobre quando la squadra era reduce da sei sconfitte nelle prime sei uscite, l’ex allenatore, tra le altre, di Rhodense e Busto 81 ha trascinato i suoi fuori dalle acque torbide e ora fa l’occhiolino alla zona playoff. Una scalata con i fiocchi, insomma, che alimenta a ragion veduta i sogni della compagine giallorossa.

Qual è il suo segreto?
“Anche qui a Solaro ho trovato dei ragazzi disponibilissimi, attenti alle mie proposte e che alla domenica applicano alla lettera quello che proviamo e per cui lavoriamo in settimana durante gli allenamenti. Fin da subito sono riuscito a trasmettere loro un atteggiamento positivo e propositivo. Preferisco che si corra piuttosto che si rincorrano gli avversari e mi piace che siano le mie squadre ad avere in mano le redini della gara e a concedere poco. Tutto ciò non è facile da applicare e ogni tanto, infatti, arrivano delle battute d’arresto, ma la mia filosofia di calcio è questa e piace anche ai miei atleti”.

crucitti paolo misterAvete 25 punti in classifica e la zona playoff dista solo due lunghezze. Qual è il vostro obiettivo?
“Vogliamo alzare l’asticella e provare a non accontentarci della sola salvezza che, seppure manchi ancora tanto alla fine del campionato, sembra essere decisamente alla nostra portata. All’inizio era il traguardo che ci siamo preposti di raggiungere, ma adesso le cose sono cambiate e ai ragazzi dico sempre che non ci si deve accontentare. Abbiamo fame e motivazioni per ambire a qualcosa di più e almeno per provare a rientrare tra le prime posizioni in classifica. I nostri numeri, del resto, parlano chiari: ho fatto due conti e ho visto che dal mio arrivo l’Universal Solaro ha conquistato gli stessi punti del Morazzone, che però ha una partita da recuperare, e della Rhodense. Questo vuol dire che la nostra media non è da salvezza, ma da big e addirittura da zona promozione. Detto questo, desidero che i piedi rimangano ben saldi a terra, ma lo sguardo deve essere rivolto in avanti e in alto. Siamo un’ottima squadra e possiamo dire la nostra contro chiunque”.

L’anno scorso ha guidato la Rhodense ad un passo dall’Eccellenza. Perchè in estate vi siete salutati?
“La stagione passata è stata memorabile e non abbiamo fatto il salto di categoria per un soffio: perso lo spareggio contro la Castanese, siamo stati battuti dal Vertova ai supplementari nel terzo turno dei playoff dopo una bellissima rimonta. Due anni prima questo è stato sufficiente per approdare ugualmente in Eccellenza da ripescati, mentre l’anno scorso no. E’ rimasta un po’ di amarezza per non essere riusciti nell’impresa, ma abbiamo dato tutto e non possiamo che esserne orgogliosi. La mia strada e quella della Rhodense si sono poi separate, ma in modo del tutto tranquillo: per entrambi era giunto il momento di cambiare”.

Non si è rimesso subito in gioco, però. Come mai?
“Ho preferito aspettare la chiamata giusta e questa è arrivata ad ottobre dall’Universal Solaro. Il gancio che mi ha permesso di venire qui è stato Baglio, un ragazzo che conoscevo dai tempi del Busto 81 e che mi ha parlato della serietà del club e della bontà dei giocatori in rosa. Mi sono fidato e ho fatto benissimo rimettendomi in gioco qui. Spero di avere la possibilità di lavorare in giallorosso per più di una stagione così come ho fatto, ad esempio, al Busto 81 quando ho portato la squadra dalla Prima Categoria all’Eccellenza”.

C’è differenza tra allenare una squadra che ha come obiettivo la salvezza e una che ha mire più ambiziose come era la Rhodense l’anno scorso?
“Il calcio che cerco di proporre è sempre uguale. Certo, cambiano gli interpreti, ma non snaturo mai il mio modo di giocare. In tutti i gruppi che ho allenato ho sempre visto grande disponibilità, voglia di imparare e un atteggiamento positivo anche nei momenti di difficoltà. Amo questo lavoro e faccio del mio meglio in ogni situazione”.

Domenica arriverà il Gavirate. Quali sono le sue sensazioni?
“Per noi è una partita molto importante e in caso di successo affiancheremmo in classifica proprio il Gavirate e ci proietteremmo nelle zone altissime. Proveremo a fare la nostra gara come sempre, sicuri delle nostre qualità e dei nostri mezzi. Il Gavirate è una compagine forte, una delle più forti del girone, e siamo fieri di poterci presentare al loro cospetto con soli tre punti di ritardo. Ce la giocheremo così come abbiamo fatto con Rhodense e Morazzone, ad esempio, con i quali, nonostante i netti ko se si guarda al solo punteggio, abbiamo disputato un buon match. Esclusi Paolillo, Leoncini e Franco, avrò tutti a disposizione”.

Secondo lei chi è la formazione che andrà in Eccellenza? 
“Secondo me sarà una vera lotta tra Morazzone, Vergiatese e Rhodense. Forse un gradino più sotto metto il Gavirate che avrò modo di vedere all’opera domenica. In particolare, però, credo che la Rhodense sia più forte delle altre e anche della mia Rhodense dell’anno scorso che, in alcuni momenti cruciali della stagione, ha dovuto a sopperire a mancanze importanti. Adesso la Rhodense ha una rosa più completa e Gentile è una pedina davvero preziosa”.

- IL CAMMINO DELL’UNIVERSAL SOLARO

Laura Paganini