Your message has been sent, you will be contacted soon

Call Me Now!

Chiudi

Pallacanestro

C Gold 7^ – Due derby da non perdere, Saronno riceve Nerviano. Gurioli: “Gara delicata”

Saronno c’è. Più intensa, lunga e continua dello scorso anno. Saronno è lì. Punta verso l’alta classifica. Come tante altre avversarie mette nel mirino il salto in DNB, ma allo stesso tempo vuole continuare a far crescere i suoi giovani. Le due cose, si sa, non sempre stanno insieme, ma in casa Robur, per ora, ci si prova. “La nostra partenza è stata più che interessante e – conferma Alessandro Gurioli, ala di Basket Saronno – a parte lo scivolone casalingo contro Gallarate, nelle altre partite ce la siamo cavata in maniera più che dignitosa, nonostante il gruppo sia già stato falcidiato da infortuni, acciacchi e assenze. Essere nei dintorni del vertice malgrado le difficoltà oltre che gratificante ha un significato preciso: l’impatto che i nostri giovani stanno offrendo sui due alti del campo. Ragazzi come Quinti, Pellegrini, De Capitani, Quaglia e così via ci danno una grandissima mano in allenamento e poco alla volta stanno iniziando a proporsi in termini positivi anche durante le partite. Quindi, lavoro in settimana di maggior qualità e rotazioni più lunghe quando si gioca. Bene così”.

Tra i giovani non hai citato Tresso.
“Nessuna menzione perché in casa nostra nessuno lo considera più un giovane. O meglio, lo è dal punto di vista anagrafico (classe 2000, ndr), ma ormai, per impatto, personalità e atteggiamento, appartiene già alla schiera dei giocatori che sono in grado di recitare un ruolo importante. Poi, è chiaro, il salto definitivo verso la categoria “giocatori veri” si avrà quando arriveranno prestazioni determinanti in partite che contano davvero. Ma per quelle, fortunatamente, c’è ancora tempo”.

Parere generale sul campionato?
“La stagione sta esprimendo un concetto chiarissimo: il valore e il numero delle squadre che stanno al vertice si è alzato tantissimo. In questo momento ci sono almeno dieci-undici squadre pronte ad entrare nella post-season e sei-sette che giustamente aspirano ad entrare nelle top-four. Dal mio punto di vista Busto Arsizio, prima in classifica, è una della favorite perché in un buonissimo organico ha inserito in pianta stabile un giocatore come Engin Atsur che, volendolo, può vincere le partite da solo. Detto questo, è evidente che  arrivare in fondo sarà una faccenda davvero molto, molto complicata”.

A carte scoperte: a voi cosa manca per arrivare al traguardo?
“E’ presto detto: un cambio solido, efficace, ma soprattutto esperto per Pippo Politi. In chiave futura le battaglie sotto canestro e dentro l’area si faranno sempre più accese, per questo sarà determinante poter contare su rotazioni di alto profilo. Il presidente Ezio Vaghi mi ha però assicurato che il club è sempre attento e vigile sul mercato e, se si dovesse presentare un’occasione ghiotta per rinforzare in modo adeguato il roster, non se la farà sfuggire”.

A questo punto non farti sfuggire l’occasione di fare, come nel 2019, un altro “filotto” con la schedina. Si parte da Gallarate-Valceresio.
“1″.

Desio-Cantù?
“1″.

Gazzada-Busto?
“2″.

Lissone-Cermenate?
“1″. 

Calolziocorte-Legnano?
“Fiducia totale e un grosso in bocca al lupo al mio amico Silvietto Saini, coach di Legnano. Quindi: 2″.

Infine, la tua partita: Saronno-Nerviano?
“Gara delicata contro un’avversaria certamente più forte ed equilibrata rispetto allo scorso anno. Noi, però, in casa non possiamo più sbagliare: 1 fisso”.

 

RISULTATI SESTA GIORNATA
Busnago-Gazzada 85-72
Rovello-Calolziocorte 94-68
Cantù-Legnano 90-68
Cermenate-Mortara 61-75
Valceresio-Saronno 71-81
Busto-Lissone 79-74
Nerviano-Desio 79-76
Riposa: Gallarate.

CLASSIFICA
Busto, Rovello 10; Nerviano, Mortara, Saronno, Lissone 8; Gallarate, Desio 6; Gazzada, Legnano, Busnago, Cantù 4; Cermenate 2; Calolziocorte, Valceresio 0.

PROGRAMMA SETTIMA GIORNATA
Sabato
Gallarate-Valceresio
Desio-Cantù
Gazzada-Busto
Saronno-Nerviano
Lissone-Cermenate
Domenica
Calolziocorte-Legnano
Riposa: Rovello.

 Massimo Turconi
(foto di Josè Altuna)