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Personaggio, Promozione girone A

Andrea Bosetti, il difensore che ama le api: “Due premi e un gol, soddisfazione doppia”

Figlio d’arte (mamma Franca e papà Giuseppe sono tra i migliori allenatori in circolazione e, dopo anni ad Orago, ora fanno crescere le ragazze del settore giovanile del VakifBank Istanbul) e fratello altrettanto d’arte (le sorelle Lucia e Caterina sono nazionali e giocano a pallavolo in A1, mentre Chiara è negli Stati Uniti e coniuga studio e volley), Andrea Bosetti ha sempre praticato calcio e da due anni veste la maglia del Morazzone. Ma, oltre a rincorrere la palla (e anche gli avversari, essendo un difensore), svolge un lavoro prezioso e un po’ insolito: è apicoltore. Gestisce ad Albizzate l’Apicoltura Cascina Bertolina e, grazie alla sua ottima produzione di miele, domenica scorsa ha ritirato a Brescia due premi regionali e poi è letteralmente corso a Morazzone dove ha completato l’opera siglando il gol vittoria dei rossoblù sul Meda.

Una domenica da ricordare, insomma.
“Decisamente e sono molto contento per il risultato lavorativo e sportivo. Ho già partecipato a concorsi nazionali e quest’anno mi sono iscritto al “Grandi Mieli di Lombardia” portando due tipi di miele che produco. Ed è andata bene: con il miele Melata ho vinto il primo premio, mentre con il Mille Fiori delle Alpi il terzo”.

Come è nata la tua passione per le api e l’apicoltura?
“Mio nonno aveva qualche arnia e ho iniziato guardando lui. A poco a poco mi sono informato, ho studiato e ho cominciato ad avere le mie api fino agli attuali 200 alveari circa. E’ un lavoro impegnativo anche dal punto di vista fisico, dato che le levatacce per spostare le arnie in montagna o in collina prima che il sole sorga sono frequenti. Ma amo questo lavoro e al momento ho sei diversi tipi di miele che si differenziano tra loro in base alla zona in cui ho posizionato le casette e alle diverse fioriture. Quest’anno e l’anno scorso il clima è stato freddo fino a maggio inoltrato e questo ha portato ad una produzione minore in termini di quantità e anche di qualità. Inoltre, a marzo mi hanno avvelenato varie arnie e il danno è stato notevole. Questi premi, dunque, sono una soddisfazione doppia”.

MORAZZONEDalla gioia lavorativa a quella sportiva. 
“Sono felice di aver fatto gol, anche perchè non mi capita molto spesso di segnare. Domenica, invece, mi sono trovato al posto giusto nel momento giusto e su palla inattiva ho firmato il 2-1 del nostro sorpasso. Dopo il vantaggio del Meda abbiamo perso un po’ di smalto e abbiamo sofferto per qualche minuto, ma poi ci siamo ricompattati e il bellissimo gol di Gerevini ci ha dato carica. E’ stata una vittoria meritata”.

Dopo la splendida stagione scorsa, quest’anno per il Morazzone non è stato un avvio facile. Cosa è successo? 
“Non siamo partiti in modo ottimale, ma non sappiamo nemmeno noi i motivi. Forse ha inciso la testa, ma abbiamo apprezzato molto che la società abbia sempre avuto fiducia in noi e nel mister. Questo ci ha permesso di fare quadrato e di trovare al nostro interno le giuste risorse per venire fuori dal periodo buio. E ora, dopo due successi di fila, credo che ne siamo usciti definitivamente”.

Dove potete arrivare quest’anno?
“Vogliamo raggiungere il prima possibile la salvezza e poi si vedrà. Personalmente mi piacerebbe essere sempre di aiuto alla squadra, dare il massimo e, grazie alla mia esperienza, dare una mano ai più giovani”.

Domenica sarete ospiti del Gorla Maggiore.
“Anche loro vengono da un buon periodo e penso sarà una sfida difficile e avvincente. Noi, ora che abbiamo ingranato la marcia, vogliamo continuare a vincere per risalire sempre di più la china”.

Laura Paganini