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Personaggio, Seconda Categoria girone Z

Ambrogio Baj e i suoi 38 anni sulle panchine: “Il mio credo? Mettere tanta testa”

Una piacevole chiacchierata con Ambrogio Baj per capire il punto della situazione dell’Aurora Induno. Un mister con la m maiuscola visto che la sua attività di allenatore prosegue ormai da 38 anni di fila, come lui stesso ha tenuto a precisare, e che di squadre e di palloni ne ha visti tirare tanti. Predilige la tattica, il gioco mentale ed è quello che chiede ai suoi ragazzi quando scendono in campo.

Stasera alle 20.30 affronterà la Cuassese e domenica il Tre Valli. Come ha preparato la doppia sfida?
“L’ho preparata cercando di fare il meglio possibile, i giocatori si conoscono tutti tra di loro ormai. Vorrei fare bene, abbiamo qualche defezione dovuta ad infortuni e squalifiche, quindi c’è qualche problema di organico ma andiamo a Cuasso con umiltà e per cercare di portare a casa il risultato. Credo che lo stesso valga per loro.”

Attualmente siete a metà classifica con 21 punti. Come è stato per ora il percorso?Ambrogio Baj
“Fino ad adesso abbiamo fatto bene, ma non benissimo. Secondo me potevamo fare di più e, ad esempio, all’inizio potevamo evitare qualche pareggio. Sono convinto che la nostra squadra possa fare meglio. anche se alla fine credo che dove ci troviamo adesso in classifica sia la posizione corretta.”

Voci di corridoio parlano di un rinnovo del consiglio dirigenziale. Ci sono novità dal punto di vista della dirigenza?
“L’unica cosa che so è che il presidente Piatti è dimissionario, per il resto non so altro. Vedremo cosa succederà.”

È una vita che allena, ha ancora quella voglia e passione di quando ha iniziato? In questa società come si trova?
“Ne ho di più di quando ho iniziato altrimenti non sarei qui e finché continuerò ad arrabbiarmi in campo lo farò. Sono uno che chiede molto dal punto di vista mentale perché non siamo dei professionisti. Le capacità tecniche sono quelle che sono e quindi se si vuole raggiungere un risultato bisogna mettere tanta testa. Questo è il mio credo. Porto idee tattiche e chiedo tanta attenzione, grinta, tutto quello che attiene alla testa. In tutti questi anni, 38 consecutivamente e ci tengo a precisarlo, ho sempre fatto così e ho raggiunto grandi soddisfazioni. In questa società mi trovo bene, sono delle persone oneste.”

Roberta Sgarriglia