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Calcio, Pro Patria

Agosto mese difficile, arriva un nipote d’arte? Occhio al Monza

Don’t panic! Non è davvero il caso. Ma il barba e capelli rimediato domenica al “Picco non può essere derubricato a semplice effetto della categoria di differenza. Sarebbe solo una parte della verità. Sabato Javorcic aveva fatto le carte al match con la consueta lucidità: “Dobbiamo vivere la partita con coraggio e determinazione. Non possiamo stare a guardare ed aspettare gli eventi. Deve esserci voglia di competere. Altrimenti andiamo incontro alla sconfitta”. Analisi ineccepibile. Come sempre del resto. Campionario di quanto (probabilmente) ha fatto difetto alla Pro Patria per ridurre le dimensioni della sconfitta con lo Spezia.
Oggi intanto, test ferragostano a Besozzo con il Verbano (ore 17) a 10 giorni dal battesimo in campionato con il Monza (domenica 25 ore 17.30, stadio “Speroni“).

Agosto, Pro Patria mia non ti conosco. Tra campionato e Coppa, il mese delle ferie non è esattamente propizio ai colori biancoblu. Nel terzo millennio (ultime 20 stagioni), la Pro Patria ha disputato 51 gare ufficiali ad agosto con un bilancio di 17 vittorie (2 ai rigori), 15 pareggi e 19 sconfitte (una dagli 11 metri). Di queste, 8 in campionato con 3 successi, 3 rovesci e 2 pari.

Lezioni di Italiano. Secondo il tecnico dello Spezia Vincenzo Italiano: “Oggi si è vista una categoria e mezza di differenza”. Solo un’opinione. Peraltro confortata dal punteggio. Su quella mezza (di troppo) sarà però il caso di abbozzare una riflessione. Cosa che (se abbiamo imparato a conoscere lo spalatino), sarà già stata abbondantemente fatta.

Gimme five! (Not) all right! E chi se lo dimentica. L’ultimo 5-0 sul groppone risale al 19 settembre 2015: Speronazo con la FeralpiSalò (Tortorì, 2 Greco, Bracaletti e Romero) all’alba di quella stagione da record (al contrario). L’ultimo in trasferta è invece datato 19 novembre 2006: 5-0 a Venezia con doppiette di Moro e Poggi e rete singola di Gennari. Restringendo il campo alla sola Coppa Italia (in quel caso di Serie C), bisogna tornare al 15 settembre 1985: 5-0 in via Rosa a Bergamo con il Leffe di Maestroni (Villa, Rossi, Mosele e 2 Gatti).

Fratelli RicciRicci di mare. Federico e Matteo. Uno con il 10, l’altro con l’8. Gemelli (due autentiche gocce d’acqua) a segno in coppia in una gara ufficiale. Il riferimento è chiaramente ai fratelli Ricci, entrambi a tabellino con lo Spezia nel secondo tempo di domenica. La mandrakata era già riuscita ai due il 18 ottobre 2018: 3-1 al “Picco” degli aquilotti sul Benevento. Allora però Matteo aveva timbrato per i liguri, Federico per i giallorossi campani. Una prima volta per il calcio italiano. Non si può dire altrettanto per le segnature sotto la stessa bandiera visti i precedenti dei fratelli Ciofani (Frosinone), Filippini (Brescia) e Cevenini (Inter negli anni ‘20).

Le Pro e i contro. Quattro li hanno presi anche Virtus Francavilla (4-0 con la Cremonese), Arezzo (4-3 a Crotone), e Carrarese (4-0 a Frosinone). Cinque, invece, solo le 2 Pro. Dei tigrotti si è ampiamente detto, mentre la Pro Vercelli del violinista Alberto Gilardino aveva anticipato sabato venendo eliminata 5-1 ad Ascoli. Proporzioni delle sconfitte a parte, il secondo turno di Coppa Italia ha riservato parecchi upset con 6 squadre di Serie C (Monza, Carpi, FeralpiSalò, Imolese, Monopoli e SudTirol), in grado di far fuori a domicilio altrettante formazioni di B (rispettivamente, Benevento, Livorno, Pordenone, Juve Stabia, Cosenza e Virtus Entella).

Il Baronio rampante. Il mercato biancoblu prevede altri due innesti. Per l’attaccante la matassa potrebbe dipanarsi solo negli ultimi giorni, mentre per l’esterno mancino under, la scorsa settimana è stato aggregato in prova alla truppa tigrotta Niccolò Baronio. Nipote d’arte (lo zio è Roberto ex grande centrocampista ed attuale allenatore della Primavera del Napoli), bresciano di Manerbio, classe ’99, la stagione passata il laterale sinistro ha messo insieme 22 presenze, 4 reti ed un assist in D con il Trento dopo aver attraversato quasi tutte le categorie giovanili con la maglia del Brescia. Un’idea di mercato che si è voluto testare sul campo.

brocchi_galliani_monzaBrocchi spalancati. Se per Adriano Galliani, l’obiettivo è “La Serie A in 24 mesi” (tradotto, 2 promozioni in 2 campionati), l’incrocio di domenica in Coppa Italia con la Fiorentina è per il suo Monza solo un trailer di quello che verrà. Brocchi vs Montella, Commisso patron gigliato dopo aver sfiorato il rossonero… Insomma, c’è tanto Milan nella sfida in cui i brianzoli prepareranno il debutto in campionato con la Pro Patria. Biancorossi (stra)favoriti per il salto di categoria. Il modo peggiore (o forse il migliore?) per aprire la regular season biancoblu.

Giovanni Castiglioni
(foto in alto Spezia.com Andreani)