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Eccellenza girone A, Varese Calcio

-7 al deferimento. Vertenze, dialogo iniziato ma ancora nessun accordo

Tutto tace in casa Varese dove si aspetta la giornata del 23 maggio in cui si esprimerà la Procura Federale. Tra una settimana esatta arriverà il deferimento al club inadempiente che non ha ancora saldato le vertenze passate. E’ alto il rischio di una severa penalizzazione che potrebbe anche cambiare le sorti del campionato; non a caso sono stati sospesi i playout. Castanese e Cassano, ma in realtà anche il Vigevano, seppur già retrocesso, attendono con ansia di sapere come andrà a finire.

Claudio Benecchi, presidente e unico proprietario del Varese ha ingaggiato un avvocato (con studio a Legnano) che si è messo in contatto con l’avvocato Paolini, il legale dell’Aic che rappresenta i calciatori della passata stagione ancora in attesa del saldo delle vertenze presentate. Gli ex biancorossi attendono una proposta di pagamento e al momento non c’è nessun accordo tra le parti, necessario per poter chiedere il patteggiamento (il 23 maggio in sede di udienza) e quindi avere uno “sconto” sulla penalizzazione.

Il regolamento prevede almeno un punto per ogni vertenza non saldata e in totale ammontano a 16. Al momento si possono fare tutte le ipotesi del mondo: un -20 farebbe retrocedere il Varese direttamente in Promozione, manderebbe il Vigevano ai playout col Cassano e salverebbe la Castanese. Una pena più lieve lo potrebbe costringere a giocarsi a sua volta gli spareggi; ma c’è anche la possibilità della riduzione della pena (di un terzo se la società patteggia) e che il -tot in classifica non comporti conseguenze in vista della postseason; ipotesi, questa, meno accreditata. I ducali hanno comunque cessato l’attività mentre Castanese e Union Villa continuano ad allenarsi in attesa di conoscere il loro destino.

Elisa Cascioli