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Pallacanestro Varese, Personaggio

Vene, l’estone caliente: “Bravi non solo a parole. A Cantù per vincere”

Mettiamola così: Siim-Sander Vene, nel confronto con il suo connazionale Kristjan Kangur, uomo di ghiaccio, di poche centellinate parole e di rarissimi sorrisi, risulta essere simpatico, trascinante e caliente come un brasiliano. Addirittura il buon Sander (a ‘sto punto sarà meglio chiamarlo Alessandro…) si lancia in qualche timida risata aperta, del resto più che giustificata dal clima di euforia innescato dalla potente doppietta realizzata dall’Openjobmetis Varese contro Venezia e Milano.
“Stiamo vivendo un bel periodo e – dice Vene -, la grande vittoria conquistata nel derby contro Milano ha innalzato sia il nostro livello di autostima, sia quello della consapevolezza: adesso sappiamo, anzi, siamo assolutamente certi di poter fare molto bene. Non che primo non lo fossimo ma, sai, a parole son tutti bravi. Poi, però, contano i fatti e noi, finalmente, con le vittorie recenti stiamo portando a casa anche quelli”.

Ti aspettavi, contro Milano, una vittoria così netta, così limpida, in fondo mai in discussione?
Vene, sulla domanda, abbozza un sorriso e da giocatore abbastanza esperto butta là la classica frase di rito: “Prima del salto, il punteggio è 0-0, quindi, per forza devi crederci e devi sperare in qualcosa di grande, fuori dal pronostico per battere una squadra da Eurolega”.

Beh, con tutto il rispetto dovuto, di giocate “da Eurolega” da parte dell’Olimpia se ne sono viste pochine.
“Noi abbiamo aggredito la partita con una mentalità diversa rispetto ai milanesi e questo aspetto ci ha permesso di scavare subito il solco. Poi, nel prosieguo del match le nostre certezze sono cresciute man mano. Ritrovarsi avanti nel punteggio con vantaggi in doppia cifra e, soprattutto, guardare negli occhi i giocatori di Milano, vedere le loro difficoltà, le loro lacune, ci ha progressivamente caricato e dato tanta fiducia. Il resto è arrivato in modo quasi naturale, strada facendo, senza forzare in attacco e, soprattutto, giocando insieme in difesa. A conti fatti, credo che la grande, solare, differenza sia stata proprio quella: noi di Varese abbiamo giocato come un gruppo unito; Milano invece ha proposto tanti solisti. In questo modo vincere è difficile”.

Parliamo di te e del tuo impatto con la realtà: per gran parte dei tifosi di Masnago rappresenti ancora un “oggetto misterioso”. Giusto così?
“Per ora, e sottolineo per ora, è giusto così, purtroppo. Sono stato lontano dal parquet per nove mesi e, credimi, ritornare pienamente padrone del cosiddetto ritmo-partita dopo un infortuni debilitante come il mio non è proprio semplicissimo. Il mio stato di forma è buono, tendente al bello stabile e in allenamento sento miglioramenti costanti, ma la partita è un’altra storia. Totalmente differente. Quindi, chiedo ai tifosi di Varese di pazientare ancora qualche settimana e, nei loro confronti, prendo un solenne impegno: il vero Vene si vedrà dopo la pausa di metà febbraio. In quel periodo avrò, avremo tutti, a disposizione un paio di settimane per lavorare a fondo e per ripresentarsi tirati a lucido per l’ultima parte della stagione”.

Pubblico Varese Milano (9)“Sandrino” Vene, nel promettere il meglio cerca consenso e appoggio anche nella sua fidanzata Ele-Riin Tammik, una cascata di capelli biondi circondata, lei sì, da un largo sorriso.
“A Varese, Ele ed io, stiamo bene e, nel tempo libero concesso dal lavoro in palestra, stiamo imparando a conoscere la città e i suoi magnifici dintorni. Tutto bello, esattamente come mi era stato descritto da Kangur. Anche se lo sapete già, usando poche parole”.

Le ultime parole, ti chiedo di spenderle per descrivere la prossima gara, “la madre di tutti i derby” ovvero la partita contro Cantù.
“Conosco poco della formazione canturina, ma di qualcosa sono al corrente. Per quanto riguarda Cantù so che loro sono una formazione di grande talento, con fortissima matrice USA. Per ciò che attiene alla partita dirigenti e compagni mi hanno detto almeno mille volte, che quella contro Cantù è, senza dubbio, senza se e senza ma, una delle partite più importanti dell’anno. Quindi, da vincere per – conclude l’ala estone -, continuare la nostra serie positiva e regalare un’altra grandissima gioia ai nostri tifosi”.

Massimo Turconi