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Pro Patria

Torino-Pro Patria non è un’amichevole

L’ultima volta (3 agosto 2005) sono volati gli stracci: 3-0 granata durante il ritiro di Acqui Terme (Keller, Quagliarella, Pinga), due espulsi biancoblu, Balzaretti furioso e Pro Patria di Discepoli accusata di averla presa troppo sul serio. L’anno prima (4 settembre 2004), 1-0 tigrotto allo Speroni con rigore trasformato da Romano. Quando c’è di mezzo il Torino, le amichevoli lo sono sempre nella forma, non certo nella sostanza. Ma domani a Bormio (ore 17, Campo Sportivo Comunale, diretta su varesesport.com), dovrebbe essere tutta un’altra storia con la formazione di Mazzarri al secondo test valtellinese dopo il rotondo 14-0 con la Bormiese e la Pro alla prima uscita dopo soli 5 giorni di preparazione nell’attigua Sondalo. Sull’onda lunga di promozione e Scudetto, un quarto d’ora di celebrità allargato che è anche (e soprattutto) un cospicuo fringe benefit per società, squadra e tifosi. A proposito, l’ultima contro una squadra di Serie A? 3 gennaio 2013 con il Milan allo Speroni. Questa volta, almeno, la si dovrebbe portare a termine.

Quando eravamo re. Nella storia sono 26 gli incroci in campionato tra Torino e Pro Patria. Ovvia supremazia granata con 15 successi a fronte di 5 pareggi e 6 vittorie bustocche. Ultimo rendez-vous ufficiale datato 15 aprile 1956: 1-1 (La Rosa, Buhtz) all’allora Comunale. Per trovare una vittoria biancoblu bisogna risalire al 5 ottobre 1952, 3-0 griffato Mannucci, Ciccarelli, Guarnieri.

Mazzarri TorinoMazzarri armati. Per il Walter da San Vincenzo non sarà una prima volta. Agli albori della sua carriera di allenatore, affrontò la Pro Patria come tecnico della Pistoiese nella stagione 2002/2003. Con risultati non esattamente favorevoli. 2-0 tigrotto all’andata allo Speroni (Zaffaroni e Matteini il 17 novembre 2002), 1-1 al Melani al ritorno (Ruopolo e Cimarelli il 30 marzo 2003). A fine campionato la formazione di Muraro terminò però all’11° posto. Un punto dietro i toscani di Mazzarri.

Tre per due. Plausibile che domani si possano vedere due squadre disposte (più o meno) a specchio. Soprattutto per quanto riguarda la difesa a tre. Nel dettaglio, 3-5-1-1 per il Toro con Iago Falque alle spalle di un ingrifatissimo Belotti (5 reti sabato scorso con la Bormiese); 3-5-2 per Ivan Javorcic intenzionato a riprendere il filo tattico da dove l’aveva abbandonato 50 giorni fa. I granata devono ancora fare a meno dei due reduci dal mondiale Niang e Ljajic. Peraltro (pare), possibili partenti.

Tigre ascendente Toro. Secondo il preparatore atletico biancoblu Diego Scirea  intervistato dall’ufficio stampa Nicolò Ramella per il sito societario, quello di domani non sarà (chiaramente), un sabato qualunque: “E’ logico che la sfida con il Torino avrà un occhio di riguardo rispetto agli altri test. Per le altre, senza voler sminuire il valore di nessuna squadra, imposteremo la parte atletica in maniera più intensa, con carichi importanti anche il mattino stesso del giorno del match”.

Poi ha cominciato a piovere… Nessuna ironia, ma domani potrebbe piovere per davvero. Secondo ilmeteo.it durante il pomeriggio a Bormio previste deboli precipitazioni. Ma in montagna, si sa, è sempre meglio non dare nulla per scontato. Sul fronte tifosi, l’esordio granata con la formazione locale aveva portato in Valtellina circa 1.300 spettatori. Domani saranno certamente di più. Compresa una nutrita rappresentanza bustocca.

Caio De CencoTizio, Caio De Cenco e Sempronio. A dar retta alla stampa padovana, sul taccuino di Sandro Turotti ci sarebbe anche il nome di Caio De Cenco, attaccante paulista classe ’89 la stagione passata alla Pistoiese in prestito dai biancoscudati. Un piccolo indizio potrebbe essere rappresentato dal piede di calcio, il sinistro. La stagione passata Javorcic aveva sottolineato la carenza di mancini nella rosa biancoblu. Chissà che non possa essere una chiave di lettura.

Giovanni Castiglioni