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TOP 2018 2^ PARTE – Aprile: il Fagnano fa la storia. Maggio: bye bye Valentina Diouf. Giugno: Varese nuovo di zecca

Dopo aver sfogliato le prime pagine dell’album dei ricordi del 2018, eccoci ai primi mesi caldi dell’anno quelli che, in tutti sensi, hanno sciolto i dubbi e messo agli albori i primi verdetti della stagione in corso. Il calcio dilettanti non si è fatto pregare e tra aprile e maggio ha regalato grandi emozioni belle e meno belle, come la retrocessione del Varese che insieme alla nascita della nuova società biancorossa hanno tenuto banco a lungo; applausi e qualche lacrimuccia l’hanno strappata anche le quote rosa come la pallanuotista Silvia Motta, l’opposto ormai ex UYBA Valentina Diouf e la “tigrotta” Patrizia Testa.

APRILE – Urlo Fagnano: è promozione! Varese cupo, irrompe il “Pallone d’Oro”
La piccola Fagnano che diventa grande, anzi enorme. Dopo un campionato in prima categoria dominato in lungo ed in largo, i ragazzi di mister Raza si aggiudicano la vetta e lo storico passaggio in promozione, campionato mai vissuto prima. Sul campo di piazza Matteotti succede di tutto con il Tradate che sfiora il colpaccio ed i biancorossi che rispondono per le rime fino al sigillo finale di Luca Fiumicelli che vale i tre punti più pesanti dell’anno.
Giornate buie, invece, in casa Varese dove a cinque giornate dal termine il futuro non solo è poco luminoso ma anche veramente incerto, con tante, troppe voci, che raccontano per l’ennesima volta di una società in crisi pronta anche a non iscriversi al campionato seguente, serie D o Eccellenza che sia.
In una lunga intervista che sa anche di sfogo ecco Silvia Motta, pallanuotista varesina che indossa la calottina del Cosenza, raccontare proprio ai nostri microfoni come questo sport l’abbia letteralmente “salvata”. I momenti difficili talvolta si aggrappano alle poche certezze della vita per stare a galla, ed è proprio il caso di dirlo, Silvia grazie alla pallanuoto è riuscita a “non affondare”.
Un’habitué di questi mesi è senza ombra di dubbio il premio Varese Sport e ancor di più il pallone d’oro del calcio dilettanti: pronti via i primi sondaggi hanno visto una miriade di voti giungere nei nostri “serbatoi”, la benzina giusta per dare il là ad una grande edizione del nostro premio.

MAGGIO – Playoff, playout, addii: la resa dei conti
I momenti clou del mese di maggio vedono due realtà storiche giocarsi il tutto per tutto nella post season. Da un lato il Varese impegnato con l’Oltrepovoghera nella lotta per non retrocedere, tanto che quel playout terrà incollati al sito Varese Sport migliaia di tifosi, dall’altro la sfida tra Pro Patria ed Albissola, un pareggio che però non guasterà il finale di stagione biancoblù, finale che vedrà i bustocchi ritornare in serie C con pieno merito.
Ma a Busto Arsizio c’è un’altra grande realtà, tanto amata, che raccoglie tifosi e consensi da lungo tempo: la UYBA volley. Le farfalle di coach Mencarelli dopo una stagione altalenante conquistano la post season senza, però, lasciare il segno. Il segno, soprattutto nei cuori dei tifosi biancorossi, lo ha lasciato Valentina Diouf che a Varese Sport svela del suo futuro lontano dall’Italia senza dimenticarsi di ringraziare il Palayamamay, palazzetto che per due volte, nella sua carriera, è stato casa sua.

GIUGNO – Sollievo Varese, lacrime Busto 81, gioia Pro Patria
Dulcis in fundo i destini di Varese, Busto 81 e Pro Patria.
Partendo dai biancorossi ecco che nonostante la retrocessione in eccellenza, il sipario si alza su qualcosa di buono: il Varese ci sarà e lo farà alle dipendenze di una nuova dirigenza. A rilevare le quote da Paolo Basile sarà Claudio Benecchi che nella giornata del 4 giugno, in uno studio notarile di Parma, diventa ufficialmente il nuovo proprietario ed il nuovo amministratore del Varese Calcio.
Il destino del Busto 81, invece, passa da Villa d’Almè. La squadra di Busto Arsizio dopo un bellissimo cammino in eccellenza si è giocata la serie D nel doppio confronto con il Villà d’Almè: due gare che hanno lasciato tanto rammarico per i ragazzi allora allenati da Danilo Tricarico, il sogno sfuma dopo 180 minuti tiratissimi e ricchi di emozioni, emozioni che tutti gli appassionati di calcio non si sono persi grazie alla diretta firmata Varese Sport.
Dalle lacrime alla gioia di Patrizia Testa è un attimo: la presidente della Pro Patria Calcio confida i suoi piani nella sala consiliare di Palazzo Gilardoni dove respinge ufficialmente al mittente l’offerta dell’acquisizione delle quote da parte di una cordata di imprenditori e si tiene stretta la “sua” Pro Patria fra gli applausi a scena aperta di una sala gremita ed in festa.

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Mariella Lamonica