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Calcio, Eccellenza girone A

Saronno, mancati stipendi, dimissioni e sciopero. Capitan Scavo: “Impossibile andare avanti”

Situazione drammatica in casa Saronno. Nella giornata di ieri alcuni giocatori hanno disertato l’allenamento pomeridiano e il tecnico Claudio Pilia ha dato le dimissioni per mancanza di garanzie da parte della società. Sempre ieri, in serata, il confronto diretto tra il presidente Antonio Pilato e il capitano Michele Scavo che proprio quest’anno ha festeggiato, amaramente a questo punto, le cento presenze con la maglia biancoazzurra. Queste le parole dell’attaccante: “Ieri sera c’è stato un incontro col presidente al centro sportivo “Matteotti” e mi ha spiegato chiaramente la situazione, anche perché onestamente parlando c’è ben poco da nascondere: un finanziatore si è ritirato lasciando il Saronno in una precaria situazione economica e il presidente di tasca sua non mette i soldi per pareggiare gli stipendi arretrati dei giocatori anche perché di fatto ora si trova da solo”.

La situazione a Saronno non era delle più rosee nemmeno l’anno scorso, ma sembra che quest’anno tutti i problemi rimasti irrisolti siano esplosi in una volta sola. “Questa situazione l’avevamo già vissuta in maniera minore la scorsa stagione – spiega Scavo – e infatti ci mancano ancora dei pagamenti arretrati, ma è a partire da quest’anno che le cose sono peggiorate. Per quanto mi riguarda sono più o meno in pari, eccezion fatta per alcuni pagamenti dello scorso anno, ma so di miei compagni che hanno parecchi mesi in arretrato. Come la vivo da capitano? Sono a Saronno da tre anni e ho sempre cercato di tenere unito lo spogliatoio anche nei momenti più delicati, ma adesso la cosa non è gestibile perché parliamo di soldi importanti che mancano a chi magari deve mandare avanti una famiglia. Per cui è facile capire perché molti abbiano cominciato a disertare gli allenamenti”.

Domenica scorsa è arrivata una pesante batosta inferta dall’Union Villa Cassano, la goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza dei tifosi che hanno apertamente contestato la squadra. “I tifosi hanno pienamente ragione – ammette Scavo – ma forse in molti non sanno e non capiscono la gravità della situazione per i motivi che ho già spiegato prima”.

E domenica prossima? Scavo non si nasconde: “Ad oggi non posso garantire nulla, ma la partita col San Colombano è a forte rischio, anche perché si tratta di una trasferta lunga e difficoltosa. Le dimissioni di Pilia? È stata una sua scelta pienamente condivisibile, ma la figura del mister in questo momento è l’ultimo dei nostri problemi. Per domenica potrebbe eventualmente subentrare l’allenatore della Juniores, ma il vero problema resta la situazione economica del Saronno”.

Tutto lascia dunque presagire al fallimento della società Saronno? Onestamente è un campo che non mi compete, ma se il presidente non riesce a trovare nuovi sponsor il fallimento potrebbe essere un’ipotesi concreta. Tuttavia sono realista – conclude Scavo – e penso che anche qualora subentrasse un investitore raggiungere la salvezza è impossibile; ci servirebbe un miracolo. L’unica cosa che posso, anzi, possiamo fare è sperare che la situazione si smuova”.

Matteo Carraro