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Rugby

Rugby Valcuvia pronto alla battaglia. Maglia: “Gioco piacevole ed efficace”

Dopo l’ultimo impegno amichevole nel triangolare di Parabiago giocato domenica scorsa, si è ufficialmente chiuso il pre campionato del Rugby Valcuvia che ora deve guardare al 14 ottobre, giorno in cui la squadra farà il suo esordio in campionato.

A dire la sua è questa volta Ivan Maglia, nuovo allenatore degli “unni” di Valcuvia. L’ex prima linea, da qualche stagione al comando del settore giovanile del club, è alla sua prima esperienza sulla panchina dei seniores insieme ai collaboratori Marco Tuozzo, responsabile della rimessa laterale e dei movimenti di gioco, e Omar Ciaccia che si occupa invece dei trequarti: “Personalmente sono molto felice di guidare gli unni insieme a Marco e Omar, siamo tutti allenatori esordienti ed ex giocatori con molta esperienza e siamo molto riconosciuti all’interno del gruppo. Possiamo contare su una rosa di 20/25 giocatori tra cui alcuni nuovi innesti dalla giovanile. Nel complesso lo staff tecnico è molto fiducioso per questa stagione e vuole trasmettere alla squadra un gioco piacevole, bello da vedere ma anche efficace. Puntiamo a migliorare ogni domenica in cui scenderemo in campo guardando prestazione e risultati ma vogliamo anche dare spazio a tutti per giocare in modo da mantenere alte le motivazioni nei nostri giocatori”.

Maglia si sofferma poi sulle amichevoli giocate nelle ultime due settimane dando le sue impressioni: “In questo pre campionato abbiamo subito tre sconfitte contro avversari superiori a noi sulla carta ma ho comunque visto molte cose positive sul campo. Sicuramente questi match ci hanno insegnato molto e noi allenatori abbiamo avuto la possibilità di provare molti giocatori. Anche a livello di gioco ho visto dei passi avanti, soprattutto nella partita contro Biella di domenica dove abbiamo aumentato il ritmo di gioco rispetto alla settimana prima contro i Mastini Rugby ma siamo stati poco incisivi e non abbiamo portato a casa il famoso ‘macinato’. Sono invece molto contento della nostra cura nei dettagli nelle fasi statiche che ci hanno dato un’ottima base per un buon funzionamento del movimento generale”.
Stefano Sessarego