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Calcio, Prima Categoria girone A

Qui Cairate – “Uniti per salvarci ed uscirne più forti”: Marco Colombo fa il punto della situazione

Doveva essere l’anno zero, l’anno da cui ripartire, l’anno del riscatto ed invece dopo una partenza fulminea in coppa Lombardia, qualcosa è andato storto ed oggi basta guardare la classifica per trovare il Cairate là, proprio dove non ti aspetti. Penultima piazza e soli 9 punti all’attivo, why?
fagnano olona fagnano-union cairate calcioA fare il punto della situazione ci pensa il team manager Marco Colombo, giovane figura inserita proprio quest’anno nella società grigiorossa.Non possiamo certo nasconderci, siamo in una situazione brutta, situazione che non ci saremmo mai aspettati, cosa sia successo di preciso è difficile dirlo, siamo partiti con la coppa e forse lì è stato tutto troppo facile perché abbiamo fatto tre vittorie consecutive agevoli, invece con il campionato è cambiato tutto”.
Appunto il campionato: cosa è successo fin da subito?
Le prime gare sono state equilibrate, soprattutto a livello di prestazioni, ma poi abbiamo iniziato ben presto ad avere l’infermeria piena, ad accumulare sfortune, che inevitabilmente hanno influenzato il nostro lato tecnico e psicologico, ovvio che le motivazioni della nostra stagione negativa non dipendano solo da questo ma perdere dei punti di riferimento, non riuscire a dare continuità ad un gruppo, sicuramente sono fattori che hanno influito”.
C’è da dire, però, che dal Cairate, neoretrocessa nonché società che ha militato in eccellenza e promozione raccogliendo ottimi risultati, ci si aspettava di più a prescindere:Verissimo, ribadisco che anche noi ci aspettavamo di più, c’è da dire che siamo una squadra molto giovane che arriva da altre categorie ma arrivare da categorie più alte non implica che sia tutto facile, anzi, purtroppo molti di noi non conoscevano la prima, qui è tutto molto più fisico e le nostre qualità fanno fatica a risaltare, pensavamo di riuscire a trovare la quadra dopo un periodi di assestamento ed invece così non è stato, è un’annata davvero storta, però su una cosa posso garantire: siamo uniti, molto, lotteremo e ci crederemo finché la matematica non ci condannerà, il nostro obiettivo salvezza è aggrappato innanzitutto alla volontà di incrementare il distacco dal Luino Maccagno per evitare i playout (dai 7 punti in su), se così non dovesse essere quanto meno tenteremo di non farci scavalcare per avere poi il doppio risultato a favore nella post season”.
TRADATE-CAIRATE-2Parliamo invece di te: un passato da calciatore, poi la volontà di fare il mister mentre oggi ricopri la figura di team manager, come ti stai trovando?
Benissimo, devo dire che Cairate è una società sotto tutti gli aspetti di un’altra categoria, è molto organizzata, io stesso rappresento una figura che non si trova facilmente nel calcio dilettanti, sto imparando tanto dentro e fuori dal campo, sono nel calcio da quando ho 6 anni e onestamente non ho mai trovato un mister così preparato come mister Curatolo, tatticamente ma non solo, i discorsi pre partita, la cura dei dettagli, i valori, ognuno ha il suo carattere ci mancherebbe altro, ma io da lui e da tutta questa società che ha un organigramma ed obiettivi ben chiari, sto davvero imparando tantissimo, il team manager ti permette poi di vedere tante a 360 gradi”.
Capitolo campionato e capitolo girone a 14 squadre, con tutto ciò che ha comportato, scelte del comitato incluse: come ti sbilanci?
Sul campionato posso dire che fin dall’inizio vedevo favorite Fagnano e Gorla, forse con una leggera propensione proprio per questi ultimi, ma dopo il mercato invernale nella mia testa le parti si sono invertite, oggi gli uomini di Raza hanno qualcosa in più, c’è ancora lo scontro diretto è vero e varrà sei punti, è una partita sentitissima a prescindere, se dovesse vincerla il Fagnano per me il campionato sarà chiuso, se invece così non dovesse essere ci godremo la lotta a due fino alla fine”. Ed il discorso comitato?Non ho mai visto un’annata così storta, decisioni prese senza logica alcuna, ripescaggi ad agosto quando tutte le squadre s’inizia a costruirle a maggio, non voglio dire che tutto ciò abbia influito, ma sicuramente non ha aiutato nessuno e lo spettacolo ne ha subito le conseguenze”.
Chiudiamo ancora col Cairate: ironia della sorte l’ultimo scontro della regular season sarà proprio con il Luino Maccagno…
E’ una cosa un po’ assurda: nel girone di ritorno il nostro calendario è rimasto lo stesso eccezion fatta per quella partita che è stata spostata all’ultimo turno, in realtà noi speriamo di arrivare lì con la salvezza già in tasca, se così non fosse vorrà dire che sarà una battaglia, lo ribadisco siamo uniti, non molliamo, da queste situazioni se ne esce solo insieme ed insieme saremo più forti, anche delle sfortune”.

Mariella Lamonica