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Calcio, Pro Patria, Serie D

Ovazione per Patrizia Testa che raddoppia: “Non vendo, anzi…”

Grazie, non fumo. Cioè, questo matrimonio non s’ha da fare. Sicuramente non domani. Sul mai si può sempre discutere. Patrizia Testa non lascia, anzi raddoppia. E comunica la decisione nel luogo più istituzionale possibile: la sala consiliare di Palazzo Gilardoni, sede dell’amministrazione comunale bustocca. Contestualizziamo.
Questa mattina era prevista la celebrazione dei recenti successi della Pro Patria alla presenza della giunta Antonelli. Sala gremita, toni affettati, l’assessore alla partita Gigi Farioli cerimoniere d’occasione. E poi? E poi succede che a precisa sollecitazione, la presidentessa biancoblu spazza via la classica retorica del caso: “Non posso accettare la proposta che mi è stata fatta per rilevare la società. Dopo l’esperienza di 2 anni fa con Collovati quando pur avendo solo il 25% delle quote dovevo far fronte agli impegni per il 100%, non sono nella condizione di accettare compagni di viaggio che non abbiano la mia stessa passione. Piuttosto intendo proseguire per un altro anno con il mio socio Tiburzi contando di allargare la platea degli sponsor”. Della serie, meglio soli che…

premiazione comune pro patriaSbadabam!! La dichiarazione rimbalza senza possibili fraintendimenti l’offerta di acquisizione (si dice) dell’80% delle quote a fronte (è facile immaginare) di un ribaltone dei quadri tecnici. Proposta formalizzata qualche giorno fa da una compagine di imprenditori facente capo a Marco Calleri ma in cui sarebbero presenti anche players del territorio. Un’OPA considerata (in qualche modo) ostile: “Sarebbe facile per me abbandonare ora dopo aver vinto. Ma non credo sia giusto farlo a certe condizioni”. 92’ di applausi (o giù di lì), da parte dei tifosi presenti.

Insomma, la festa c’è stata sì. Ma alla bustocca. Con la consueta dose di verve polemica che da sempre caratterizza il mood cittadino. E che ha trasformato la mattinata in una seduta di autocoscienza. Alla vernice erano presenti 3 alfieri tigrotti (Mangano, Zaro e Scuderi), l’uomo dei conti Nazareno Tiburzi, il consigliere Alberto Armiraglio, il team manager Beppe Gonnella, il responsabile arbitri Maurizio Pacchioni, il presidente di ASSB Massimo Tosi oltre al decano consiliare, il senatore Rossi che ha bonariamente strigliato l’imprenditoria locale.

A margine, omaggio dello Scudetto al sindaco Antonelli che ha ricambiato prendendo impegno a concludere in tempi stretti i lavori di approntamento dei campi di allenamento: “Saranno pronti a settembre”. Si chiude con una buona notizia. In realtà, voleva esserlo anche l’altra.                   

Giovanni Castiglioni