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Hockey, Personaggio

Menguzzato blinda la gabbia dei Mastini: “Più c’è da lottare e più sono pronto”

Dopo Marco Franchini e Andrea Vanetti, il terzo nuovo acquisto di Varese risponde al nome di Marco Menguzzato, arrivato nella Città Giardino per blindare la gabbia giallonera. E’ nato a Roma ma ha sempre vissuto in Val di Fiemme e nei suoi primi 27 anni ha giocato per Cornacci, Fiemme, Fassa e Como. Ama la sostanza e la concretezza e, quando gli è stato prospettato un progetto serio come quello dei Mastini, non ha avuto dubbi ad accettare una piazza per lui nuova.

Che cosa ti ha convinto a dire sì?
“Ho scelto Varese perchè qui abbiamo buone possibilità di raggiungere come minimo i playoff e, magari, di puntare a vincere qualcosa. Ho trovato persone serie, capaci, con idee chiare e che sul mercato stanno operando al meglio. C’è voglia di fare bene e ci sono prospettive sicuramente migliori rispetto a quelle che avrei avuto rimanendo a Como”.

Che cosa ti hanno lasciato le sei stagioni a Como?
“Sono stato benissimo, è stata un’esperienza bella, ma ritengo che fosse giunta l’ora di provare altro. Il gruppo che avevamo nei primi anni si è un po’ perso per strada e alcuni equilibri sono cambiati con il tempo. Era arrivato il momento di cambiare e di prendere una strada diversa”.

Come ben sai, c’è molta rivalità tra Varese e Como…
“Ho avuto modo di rendermene conto in questi anni: le partite tra le due squadre sono sempre calde e nessuno vuole mai mollare. Per un giocatore, però, è normale spostarsi, provare una nuova avventura e magari passare da Como a Varese o viceversa. Questo non è un problema e non deve esserlo”.

Che tipo di campionato sarà la prossima Italian Hockey League?
“Il livello qualitativo si alza di anno in anno e, con la possibilità di tesserare uno straniero, questo avviene ancora di più adesso. Le altre squadre si sono mosse sul mercato con qualche innesto, ma, vedendo gli acquisti fatti, chi mi sta facendo la migliore impressione è il Bressanone. Sarà il team da battere”.

Che cosa ti aspetti dal punto di vista personale?
“Non ho mai vinto niente da senior e ora mi piacerebbe vincere qualcosa. Dobbiamo rimanere tutti con i piedi per terra, ma l’obiettivo è quello di arrivare per lo meno ai playoff. Credo che il roster che la dirigenza sta allestendo abbia tutte le carte in regola per riuscirci. Quanto a me, darò il massimo e cercherò di farmi trovare pronto e reattivo quando serviranno le mie parate”.

Quali sono le tue caratteristiche?
“Sul ghiaccio sono molto concentrato e focalizzato sull’obiettivo di portare a casa la partita. Non ho paura di prendermi delle responsabilità e mi piace quando il match sale di livello e la posta in palio diventa alta. Sono soprattutto queste situazioni ad esaltarmi e in cui tiro fuori le mie qualità. Ne è l’esempio il derby contro Varese dell’anno scorso o una partita di qualche anno fa con il Como in trasferta contro il Fiemme. Più c’è da lottare e più sono pronto”.

Come hai iniziato a giocare ad hockey e come sei finito in porta?
“Come spesso capita soprattutto in Trentino dalle mie parti, ho cominciato a soli sei anni e fin da subito ho manifestato il desiderio di stare in porta. Da bambino ho provato anche altri ruoli, ma il richiamo della gabbia ha sempre avuto la meglio. Un portiere deve avere un istinto speciale, un po’ diverso da quello di tutti gli altri, e io ce l’ho”.

Hai già conosciuto i tuoi nuovi compagni e coach Cacciatore?
“Non ho ancora parlato di persona con il coach, ma lo farò il 20 agosto quando scatterà la preparazione. E’ molto preparato e quest’anno proseguirà nel lavoro iniziato nella passata stagione. Conosco alcuni ragazzi come Odoni, Andreoni e Broggi ma, in generale, in questo ambiente almeno di vista ci conosciamo praticamente tutti. Non avrò problemi di ambientamento”.

Ti stabilirai a Varese?
“Sì, presto inizierò la mia nuova vita varesina. Conosco bene la Lombardia perchè ho abitato a Como per sei anni e per altrettanti ho studiato a Milano, ma per me sarà tutto nuovo e, in un certo senso, cambierò vita. Dopo qualche giorno di vacanza in Trentino, ora sono in Puglia per la più classica delle vacanze milanesi: spiaggia e relax. Poi si ricomincerà e ad attendermi c’è una stagione tutta da vivere”.

Laura Paganini