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Calcio, Pro Patria

Mastroianni come pochi altri. Attacco, reparto di peso

In rete al debutto ufficiale assoluto. Il sogno di tutti. La realtà di pochi. In casa Pro Patria nel terzo millennio era occorso (sino a domenica) a soli 9 giocatori. Nel dettaglio, Petrone a pochi giorni dall’acquisto nel 2-2 in campionato con il Castelnuovo Garfagnana l’8 febbraio 2000; Firmino Elia idem contro il Cittadella (2-0 allo “Speroni” il 18 gennaio 2004); Sarno, Pacilli e Ripa (doppietta), nel 4-0 al Gela in Coppa Italia il 2 agosto 2009; Matteo D’Alessandro dopo una manciata di secondi dell’1-0 alla Cremonese il 12 dicembre 2016; Pedone e Mauri due stagioni fa nel 2-2 (poi risolto ai rigori) contro il Caravaggio (21 agosto 2016) e infine persino la meteora albanese Elton Gjoni (chi?) per il gol della bandiera nel 4-1 di Lumezzane del 7 agosto 2011. Se riduciamo la ricerca al solo campionato, anche Porfido, Dell’Acqua e Gasparello timbrarono alla prima uscita. Seppur dopo aver già esordito in Coppa.

Insomma, compagnia variegata (non esattamente omogenea), a cui da un paio di giorni si è sommato anche Ferdinando Mastroianni, fresco di sbarco con le valigie ancora da disfare a segno nel 2-2 del battesimo stagionale con il Gozzano. In gol con il 17 dopo 17’ dal suo ingresso sul marmorizzato terreno dello “Speroni. Per numerologi (e scaramantici), materiale da maneggiare con estrema cura.

Inutile però dare alla rete del maddalonese ulteriori significati. “Non è il caso di caricarlo di troppe responsabilità”, il pensiero di Ivan Javorcic a fine partita. Con 5 attaccanti in rosa, il peso del reparto offensivo biancoblu può (e deve) essere equamente ripartito: “La concorrenza è tanta. E’ una cosa che ci aiuterà ed è una cosa voluta”, sempre farina del sacco dello spalatino a pareggio ancora caldo. Certo che il movimento cestistico spalle alla porta che ha portato al destro del 2-2, sino a domenica era repertorio alieno alle altre punte tigrotte. Circostanza che giustifica la caccia turottiana sfociata nell’ingaggio dell’ex Pro Piacenza. Elemento dalle chiarissime qualità fisiche e tecniche e con una “fame” (riferimento autobiografico) che è stella polare e patrimonio comune delle scelte operate sul mercato.

Domenica 26 il ritorno in Coppa. Una settimana più tardi (salvo ulteriori ribaltoni), l’avvio del Campionato. C’è ancora tempo. Ma la Pro Patria (quantomeno nello spirito), sembra davvero già sul pezzo.

Giovanni Castiglioni