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Pallacanestro, Pallacanestro Varese

LE ALTRE – Cremona, panchina lunga e gruppo azzurro: “Darà fastidio”

“La mia ex-società – argomenta Andrea Conti, general manager varesino – ha allestito una squadra interessante e in puro stile “sacchettiano”. Coach Meo, infatti, non è una novità, desidera avere squadre che abbiano una forte matrice e presentino giocatori di talento e personalità. Per il primo punto la Vanoli, grazie alla presenza di Gazzotti, Diener, Ruzzier, Portannese e Ricci ha una spiccata identità italiana e nel drappello tricolore, ragazzi come Ruzzier e Ricci, già in odore di Nazionale, avranno a disposizione lo spazio necessario per migliorare tutte le loro qualità. In ottica azzurra Ruzzier, a mio modesto parere, può diventare il terzo incomodo dietro a Cinciarini e Michele Vitali, mentre Ricci avrà lo stimolo costante per entrare in pianta stabile nelle rotazioni. Invece, alla voce talento, ci sono elementi come Mangok, Crawford, Demps che, certamente, avranno qualcosa da mostrare al pubblico italiano. La formazione cremonese è ben costruita anche dal punto di vista delle gerarchie con Ruzzier da play titolare e un”assicurazione” garantita dietro le spalle grazie a Travis Diener. Tre Demps, che agirà come guardia, ma all’occorrenza anche da playmaker realizzatore, arriva in Italia dopo un paio di buonissime stagioni disputate in Belgio e accompagnato dall’idea di poter alzare il suo livello di gioco. Demps è un giocatore compatto, forte fisicamente, ottimo tiratore da 3 punti e ha tutte le qualità per diventare uno dei volti nuovi del prossimo campionato. Da numero 3 si muoverà Crawford, altro giocatore dotato di talento tecnico, fisico e atletico che, un po’ come Demps, dopo la D-League e campionati da protagonista in Israele è pronto a testarsi in un contesto più competitivo. Per i ruoli vicino a canestro Cremona si giocherà un paio di scommesse di tono opposto. Peyton Aldridge è una giovane (classe 1995) ala grande, poco atletica, ma fisicata e dotata di tecnica sopraffina sia nei giochi in avvicinamento, sia dal perimetro grazie ad un tiro da 3 punti che non si può trascurare. Mathiang Mangok, al contrario, è un pivottone di 208 che per le sue impressionanti doti atletiche ha attirato l’attenzione anche dell’NBA. Arriva nel nostro paese per affermarsi e, sulla carta, costruirsi una solida carriera anche in ottica di top-team continentali. Potrà farlo sfruttando la collaborazione di un buon passatore come Aldridge e i cardini del gioco di Sacchetti: bloccare, rollare, schiacciare”.

Come si presenta invece la panchina cremonese?
“Meo Sacchetti può contare su un buon assortimento, ma soprattutto sull’orgoglio del gruppo italiano che farà la voce grossa. Già detto di Travis Diener, come cambio della guardia ci sarà Wesley Sanders, giocatore che dopo una strepitosa carriera al College e diverse apparizioni in D-League, ha attraversato l’Oceano per tentare la carte Europa. Ha fatto benissimo in un campionato minore come la Finlandia ed ora attende la consacrazione in Italia. Per gli altri ruoli da “panchinaro”, ma in questo caso attivi e molto, molto coinvolti si saranno tre italiani ben conosciuti: Portannese, Gazzotti e Ricci, ormai esperti, consapevoli di ciò che verrà chiesto loro e, in particolare, stimolati dal “Meo-System””.

Pregi? Difetti e possibili traguardi?
“Oltre ai pregi citati, c’è sicuramente quello di aver messo insieme una squadra lunga, con una rotazione efficace a 10 giocatori. Non vedo invece difetti evidenti e penso che Cremona possa puntare ad un campionato in cui eserciterà al meglio il ruolo di squadra in grado di dare fastidio a tutte le avversarie puntando prima ad un campionato tranquillo e, poi, perché no?, anche alla quota playoff”.

PROBABILE QUINTETTO
Ruzzier, Demps, Crawford, Aldridge, Mangok

ALLENATORE
Meo Sacchetti

 

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Massimo Turconi
(foto facebook Vanoli Basket Cremona)