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Calcio, Pro Patria, Serie D

Javorcic: “Vincere era l’unica cosa che contava”. Arrigoni: “Il mio gol? Era ora”

La nuvoletta è fantozziana. Ma la marcia di avvicinamento alla promozione val bene uno scroscio d’acqua. Parla Javorcic e scappano due gocce dal vago sapore di benedizione: “Grandissimi. Bravi oggi i ragazzi perché vincere è l’unica cosa che contava. Siamo stati giusti contro una squadra che ha giocato spensierata. Adesso dobbiamo portare questo lavoro fino in fondo”. Un accenno al pubblico (“In campo si sono sentiti. Abbiamo giocato come fossimo in casa. E non è la prima volta”), due parole sui marcatori (“Sono dei messaggi. Il primo gol di Molnar. E poi la rete di Arrigoni che quest’anno mi ha dato più di quello che gli ho concesso io”), e chiusura sulla settimana prima dell’epilogo (“Non possiamo fermare tutto questo entusiasmo. Dovremo gestirlo“). Intervista assolta sul campo di allenamento in sintetico del Ciliverghe. Proprio quello che manca a Busto.

Arrigoni da CilivergheMentre si esaurisce l’eco della presenza in tribuna di Mario Balotelli (il fratello Enock Barwuah ha sfiorato la rete nel finale), ribalta doverosa alla Gran Figura (imprevista ed imprevedibile) della sfida, Matteo Arrigoni: ”Felicissimo per una vittoria importante. Abbiamo dato il massimo. Questo è un gruppo fantastico. Il mio gol? Era ora”. Dedica alla onnipresente famiglia: “Mi seguono ovunque. Soprattutto mia mamma che in trasferta si sente parecchio”. È quasi fatta. Ma l’avverbio (per il momento), è meglio lasciarlo dov’è.
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Giovanni Castiglioni