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Calcio, Prima Categoria girone A

Gorla Maggiore, la caccia alla promozione continua. Marrazzo: “A Barona chance da cogliere”

E adesso? Adesso che il campionato si è chiuso, adesso che Arsaghese e Tradate sono state battute, adesso che ogni cosa ha trovato la sua giusta collocazione, cosa succede?
Succede che adesso arriva il bello. È questo ciò a cui si prepara il Gorla Maggiore, si prepara al bello. Perché il sogno promozione si è fatta più vicino, ma per essere certi di un ripescaggio, c’è bisogno di far bene al 3° turno playoff, per il 4° ci penseremo a tempo debito.
La sbornia di domenica scorsa con quel 3 a 1 ottenuto in casa del Tradate è ancora negli occhi dei gorlesi, sia quelli scesi in campo sia quelli rimasti sugli spalti per un tifo scatenato, c’è da capire, però, se qualche strascico sia anche nelle gambe dei ragazzi che hanno dato già tantissimo nelle ultime settimane.
Il terzo turno è fatto di andata e ritorno, ci sarà davvero da stringere i denti contro il Barona, compagine che pochi giorni fa nel girone N ha battuto il Ticinia Robecchetto per 1 a 0, ma il discorso “scatola chiusa” vale per entrambe e sarà un bel punto da cui partire.
gorla-cas_3Ma tornando alla gara di Tradate in tanti hanno individuato il momento chiave del match, quello dello svolta forse, in quella parata intorno al 20’ quando l’estremo difensore del Gorla, Mirco Marrazzo, ha salvato in maniera prodigiosa un gol praticamente fatto su Cosentino. “Tutto istinto, a volte va bene, a volte va male, stavolta è andata bene afferma sorridendo il numero uno grigiorosso. Poi prosegue:Domenica è stata una gran bella emozione, davvero bella, indescrivibile, una gioia immensa, ci tenevamo tanto e alla fine ce l’abbiamo fatta”.
È stata la gara che ti aspettavi?
A dire il vero no, me l’aspettavo più combattuta, ma credo che il nostro primo tempo sia stato perfetto, non abbiamo lasciato nulla al caso, siamo andati sul doppio vantaggio già dopo la prima frazione e soprattutto siamo stati bravi a contenere una squadra che ha dimostrato di poter colpire in ogni momento, poi si è scatenato il diluvio è vero, ma la partita l’avevamo già incanalata nella giusta direzione fin quando non l’abbiamo chiusa”.
Una settimana prima, invece, c’era stato l’ostacolo Arsaghese, altra partita delicata, meno bella, ma è stata la sfida in cui vi siete un po’ ritrovati…
Sì perché il finale di stagione era stato un po’ rocambolesco, abbiamo speso molto, poi c’è stato anche l’avvicendamento con l’arrivo di mister Rimoldi, tecnico che tra l’altro avevo già avuto a Roncalli e che stimo sia sul piano tecnico che su quello umano, quindi il crocevia con l’Arsaghese fondamentale per lanciarci in questo playoff”.
E adesso andrete nel milanese (domenica ore 16 comunale di San Paolino a Milano) per cercare di cullare ancora per un po’ questo sogno chiamato promozione, pronti?
Assolutamente sì, siamo più carichi adesso che qualche settimana fa, giocare poi la prima in trasferta è un vantaggio, adesso i gol potrebbero anche valere doppio, ci presenteremo con la nostra mentalità vincente e faremo di tutto per cogliere quest’opportunità, vogliamo andare in promozione, io sono qui da gennaio ma ho trovato un grandissimo gruppo e so che meritiamo questo traguardo”.
GORLA-ARSAGHESE 17A proposito di gruppo: una squadra attrezzatissima ed un leader indiscusso che risponde al nome di Antonio Ippolito. Domenica una doppietta essenziale, lunedì ha ricevuto l’ennesimo premio sul palco di Varese Sport, vuoi spendere due parole su di lui?
Ippo è un grandissimo giocatore ed un grandissimo ragazzo, lui rappresenta il Gorla anche per tutto quello che ha vissuto qui, mi hanno raccontato di una serie di playoff andati male o mancati di un soffio, ma le rivincite servono a questo, per farsi trovare pronti aspettando il momento giusto, ecco lui ha fatto esattamente questo, si è fatto trovare pronto, ma se mi chiedi se secondo me questo è il momento giusto anche per salire di categoria, la risposta è sì, questo è proprio il momento giusto per realizzare questo sogno”.
Caro Gorla Maggiore, il “bello” è adesso: non vorrei mica fermarti proprio ora?

Mariella Lamonica