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Gio Dipalma e il suo Rally dei Laghi: “Che gioia. Sogno il professionismo”

Lo ha inseguito per dieci edizioni e alla fine è riuscito a portarselo a caso dopo esserci arrivato molto vicino nel 2012 (secondo posto) e nel 2013 (terza posizione). Il malnatese Gio Dipalma ha vinto il Rally dei Laghi 2018 a bordo della sua Skoda con gomme Pirelli togliendosi una grande soddisfazione.

Prima vittoria al Rally dei Laghi, quanto la desideravi? A chi la dedichi?
“L’ho inseguita molto, è la gara di casa che tutti quelli di Varese vogliono vincere. Ci abbiamo messo del tempo, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Stavolta è andato tuto bene, non ho fatto errori, la macchina era perfetta e il team (PA Racing di Trescore Balneario ndr) mi ha messo in condizioni di andare forte. Dedico il successo alla squadra perché se non hai i mezzi a disposizione il risultato non arriva. Il test di un mesa fa ci è servito molto; insieme all’ingegnere abbiamo sistemato l’assetto; sul bagnato era perfetta”.

La gara, infatti, è stata condizionata dal maltempo.
“E’ stato come correre una mini Montecarlo, con neve e fango. Proprio in queste condizioni avverse viene fuori la bravura del team”.

Cosa fai nella vita oltre al pilota?
“Non sono un professionista, ma un appassionato, lo faccio come hobby e solo quando il budget lo permette. Da oramai tanti anni faccio l’auto riparatore e non poteva essere altrimenti. Nell’officina di mio papà ci andavo già a 14 dopo la scuola. Proprio lui mi ha trasmesso questa passione e non posso fare a meno di correre. Il rally lo seguo da quando sono ragazzino, mi ricordo che andavo in motorino per mettermi a bordo pista”.

Dal motocross al rally: perché questo cambio di strada?
“Sono stato professionista di motocross fino al 2009 sotto contratto con l’Husqvarna, ma ho dovuto mollare per un grave infortunio all’avambraccio. Nel frattempo ho preso la patente e sono passato alle macchine”.

Che tipo di allenamenti/preparazione fai?
“Mi piacerebbe, ma non faccio niente. Finisco alle 8 di sera di lavorare e non avrei tempo. Inoltre per farlo servirebbero le strade chiuse- Prima della gara guardo i video e cerco di capire le caratteristiche del percorse e dove posso fare la differenze”.

Che rapporto hai con “Cobra”, tuo navigatore? Cosa vi lega?
“E’ un amico di famiglia da tanti anni ed è lui che mi ha portato fino a qua. Prima di tutto è il manager e finché è all’altezza, dice, vuole condividere l’abitacolo. La mia carriera la devo a lui senza il quale non avrei potuto gareggiare con determinate macchine”.

Quali sono i tuoi prossimi appuntamenti?
“Il prossimo è il rally Lirenas del 6-8 aprile a Frosinone, ma dobbiamo ancora chiudere il budget. Faremo le prime due prove e poi vedremo in base a come vanno”.

Il tuo sogno più grande?
“Sogno di poter trasformare la mia passione in lavoro. Diventare professionista è il mio più grande desiderio”.

Elisa Cascioli