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Canottaggio, Personaggio

Federica Cesarini: “Felice per l’Oro, ma non mi fermo qui”

Non ha nemmeno 22 anni (li compirà il 2 agosto), ma Federica Cesarini ha già in bacheca una sfilza di titoli e medaglie da fare invidia a molti atleti. La sua crescita è stata costante ed esponenziale e, dopo un 2017 in cui è stata frenata da una fastidiosa e debilitante mononucleosi, l’atleta delle Fiamme Oro e della Canottieri Gavirate è tornata alla grande. Basti pensare agli ultimi risultati: una medaglia d’oro sul suo lago ai recenti Campionati Italiani COOP e una dello stesso valore a Linz nello scorso weekend quando, insieme all’azzurra Valentina Rodini, ha tagliato per prima il traguardo nel doppio alla seconda tappa della Coppa del Mondo.

La tua stagione, insomma, è iniziata molto bene. Come ti senti? 
“Sono contenta e mi fa molto piacere, soprattutto dopo quello che ho passato l’anno scorso. La mononucleosi mi ha condizionata parecchio sia negli allenamenti, sia durante le gare. Ora, per fortuna, è alle spalle e sto vivendo un periodo positivo dal punto di vista fisico e da quello mentale”.

Alla Schiranna poche settimane fa hai vinto il titolo italiano sul singolo pesi leggeri. Che emozione è stata?
“Ci tenevo a fare bene e a portare a casa il primo trionfo al femminile per le Fiamme Oro. Sinceramente avrei potuto anche fare tempi migliori, ma è sempre una bella soddisfazione vincere un titolo. Ci ero già riuscita l’anno scorso nella categoria Under 23 e anche nel 2016, sempre in singolo, così come nella categoria Junior negli anni precedenti ma in altre specialità, ma ogni volta è un bel traguardo”.

Pochi giorni fa a Linz un altro oro nel doppio con Valentina Rodini. 
“Siamo simili caratterialmente: entrambe vogliamo primeggiare, siamo competitive e vogliamo riscattarci dopo l’anno scorso, tribolato. Se io ho sofferto di una fastidiosa mononucleosi, lei è stata colpita da una brutta broncopolmonite che ne ha limitato le prestazioni. Ci troviamo molto bene a gareggiare insieme e ci alleniamo duramente duranti i ritiri in azzurro”.

Che cosa preferisci tra singolo e doppio?
“Mi piacciono tutte e due. Sono due cose molto diverse e quando sono a casa sono obbligata ad allenarmi in singolo per la mancanza di Valentina. Se dovessi scegliere, comunque, direi doppio perchè è una specialità olimpica e a me piacerebbe arrivare alle Olimpiadi”.

Nel weekend sarai a Corgeno per i Campionati Italiani Under 23, Ragazzi ed Esordienti e poi ti attende un lungo mese di luglio.
“Lunedì comincerò ad allenarmi qui a Varese e poi partirò per Livigno insieme a tutto il gruppo azzurro. Lì affronteremo una preparazione ad hoc in altura per i prossimi importanti appuntamenti. Due su tutti sono nel mio mirino: gli Europei a Glasgow e i Mondiali a Plovdiv con il doppio”.

Quali sono le tue aspettative?
“Per quanto riguarda gli Europei, temo soprattutto Romania, Olanda e Francia. Sono loro le avversarie più temibili e penso che, dopo l’oro nella tappa in Coppa del Mondo, ci terranno in grande considerazione. Sono positiva e ho la sicurezza che faremo bene”.

Laura Paganini