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Calcio, Prima Categoria girone A

Fagnano, momento no e campionato riaperto. Paolo Cancian: “Ne usciremo più forti”

Non si è parlato d’altro che di un campionato “scontato”, chiuso, con una squadra su tutte a fare tabula rasa e le altre dietro, ad “accontentarsi” delle posizioni di rincalzo, ma questo fino a poco meno di un mese fa, perché poi bastano due pareggi e una sconfitta per scombussolare tutti i piani e per parlare, oggi, di campionato riaperto sotto tutti i punti di vista. Eccola la fotografia del momento del Fagnano, squadra capace di mettere in archivio un girone d’andata da urlo, con grandi meriti, ma che nelle ultime giornate non ha mostrato quella brillantezza che fino ad oggi l’ha contraddistinta, tanto che il vantaggio di 9 punti si è assottigliato a 2 lunghezze sulla prima delle inseguitrici, il Gorla Maggiore.
FagnanoA spiegare il momento della capolista ci pensa uno dei pilastri difensivi, Paolo Cancian, autore fino ad oggi di un’ottima stagione:Il campionato non era chiuso un mese fa e non è chiuso nemmeno oggiafferma subito senza troppi giri di parole Cancianquesti “passi falsi” sono arrivati al momento giusto, meglio ora che più avanti, dimostrano che dobbiamo tirar fuori ancora maggior cattiveria e lottare fino alla fine”. Poi aggiunge ancora:Alcuni credevano che fosse un titolo già assegnato, forse inconsciamente anche qualcuno di noi lo ha pensato, ma la realtà è semplice, non puoi vincere ogni partita e lo sapevamo anche prima di incappare in questo periodo, perciò testa bassa e lavorare, siamo squadra, siamo gruppo, lo abbiamo sempre dimostrato e lo dimostreremo ancor di più adesso che siamo in un momento complicato, io sono sicuro di una cosa, ne usciremo e ne usciremo più forti”.
Entriamo un po’ più bello specifico: pareggio con il Cairate, sconfitta ad Ispra e pareggio con il Tre Valli, come le spieghi? Calo fisico o psicologico?
Beh se fossimo stanchi fisicamente non avremmo fatto tre gol in 20 minuti ad Ispra, senza contare che in queste domeniche si sono concentrati un serie di infortuni e squalifiche che un po’ hanno modificato gli equilibri, ma non è una scusante, anzi, è sicuramente più un problema di testa, anzi onestamente non parlerei neanche di problema, ci siamo guardati in faccia da uomini e da compagni, siamo sereni e consapevoli di tutto ciò che abbiamo fatto e di quello che ancora dobbiamo fare”.
fagnano-ispra_15Al di là di questo ci sono ben 41 punti che vi tengono in vetta, come dimenticarlo…
Sono 41 punti frutto di tanto lavoro e merito di una squadra attrezzatissima, una delle più forti in cui abbia mai giocato, qui ci sono giocatori di altissimo livello che talvolta la domenica si siedono in panchina e che invece sarebbero titolarissimi ovunque o quasi, ma ribadisco siamo un ottimo gruppo ed abbiamo un mister con cui mi trovo perfettamente, preparato, organizzato, sa capire ogni momento e sa leggere nelle nostre teste, ci sta sempre con il fiato sul collo ma non credo che avrebbe potuto gestire il gruppo in maniera migliore”.
Mister a parte che ci dici dei tuoi compagni nuovi e vecchi? C’è qualcuno che ti ha stupito?
Quando hai in squadra ragazzi come Mattia Manuzzato e Luca Fiumicelli capisci subito che sono di altre categorie perché vanno a duemila, ma oltre loro ci sono giovani di livello, ci sono giocatori che si sono riconfermati rispetto allo scorso anno o che stanno facendo addirittura meglio, e poi vorrei fare anche un altro nome che è quello di Paolo Crea, sono certo ci darà una grossa mano in questo rush finale”.
Domenica ci sarà il Cas, sfida tosta, cosa ti aspetti?
Innanzitutto ci tengo a dire che il Cas è una squadra di altissimo livello con delle individualità importanti, già all’andata ci aveva creato qualche difficoltà e sicuramente lo farà anche domenica, vorranno vincere e vogliamo vincere anche noi, abbiamo fame entrambe, questa è proprio la sfida che ci voleva in questo periodo dove se non dai più del 100% non la porti a casa, saremo pronti”.
Nulla di scontato, tanti punti di domanda, un campionato vivo, ed un rush finale intensissimo che renderà tutto ancora più avvincente: non ci stancheremo mai di ripetere che il bello del calcio è proprio questo.

Mariella Lamonica