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Pro Patria

Conto alla rovescia per la Pro Patria, si fa sul serio

A 70 giorni dallo Scudetto vinto in Valdarno, si torna in campo per una competizione ufficiale con la Coppa Italia a fare da aperitivo rinforzato per il campionato. Pro Patria Gozzano, braccio di ferro tra neopromosse con sul tavolo il passaggio ai sedicesimi. Andata domenica allo Speroni” (ore 18) e ritorno in Piemonte in data e sede ancora da definire (teoricamente il 19 ma non è detto). Ultimo confronto il 23 maggio al “d’Albertas”: 0-0 biscottato nella prima fase della Poule Scudetto (nella foto grande). Il prossimo dovrebbe essere in campionato. Visti i chiari di luna però, meglio non ipotecare il futuro.

Non manca più nessuno. Completato l’organico con l’ariete (per indole e per zodiaco) Ferdinando Mastroianni, gli ingredienti ora sono tutti in dispensa. Toccherà allo chef Javorcic spadellare la ricetta salvezza. Partendo dal consolidato 3-5-2 che ha condotto a promozione e tricolore dilettanti. Ipotesi di formazione dedotta (per sillogismo inverso), dall’undici di partenza di ieri a Borgosesia. Chi non ha giocato dal primo minuto potrebbe essere titolare contro i cusiani. La rifinitura di domani fornirà ulteriori elementi. Anche sulle condizioni di Zaro, assente nell’ultima uscita. Senza peccare di maniavantismo, l’obiettivo resta comunque il campionato.

Napoli GozzanoSoda caustico. Stagione rossoblu partita a ricalco di quella tigrotta. Cioè con uno 0-4 contro una formazione di A: con il Torino a Bormio per la Pro Patria, con il Napoli a Dimaro per il Gozzano (foto da profilo Facebook A.C. Gozzano Calcio). Il DS Alex Casella ha largamente rivisitato una rosa che ha salutato il tecnico Gaburro trasferitosi giocatori e bagagli a Lecco. Con lui infatti hanno raggiunto il “Rigamonti Ceppi” anche Moreno Perez, Capogna, Carboni e Segato mentre la punta Gaeta è finita al Chieri. In entrata, da segnalare gli arrivi di Bini dal Piacenza, Grossi dalla Pro Vercelli e dell’ex Varese Rolando dalla Caronnese. Ma la vera svolta è avvenuta in panchina con Antonio Soda, navigatissimo allenatore incrociato ai tempi dello Spezia quando riportò in B dopo 55 anni il club aquilotto. Sul piano tattico, plausibile 3-5-2 speculare a quello bustocco.

Repace in terna. Designazione ricaduta su Giuseppe Repace di Perugia (Fernando Caviano e Pietro Pascali entrambi di Bologna gli assistenti). Il fischietto umbro è un 25enne debuttante in categoria con alle spalle due precedenti con la Pro Patria (1-0 sulla Pro Sesto in Coppa Italia il 29 agosto 2016 e 1-2 a Ciserano il 5 febbraio 2017) e uno con il Gozzano (sconfitta 2-1 a Pinerolo il 6 dicembre 2015).

Avanti Savoia! Prevendita attiva domani mattina allo stadio dalle 10.30 alle 12.30 presso la Segreteria del Settore Giovanile. Botteghino aperto domenica dalle 16. Come di consueto, biglietti reperibili anche al Bar Savoia di via XXII Marzo. Trattandosi di titoli nominativi, l’acquisto andrà accompagnato dalla presentazione di un documento di identità.

B come baraonda. “Devono passare sul mio cadavere”. Solo una settimana fa il commissario federale Roberto Fabbricini rispondeva così a chi chiedeva conto di un possibile blocco dei ripescaggi nella serie cadetta. Ieri invece (pare su forte iniziativa del CONI), quell’aut aut sarebbe stato bellamente dimenticato con possibile varo di una B a 19 squadre. Con buona pace delle appellanti al ripescaggio Novara, Catania, Robur Siena, Ternana, Pro Vercelli ed Entella Chiavari. Ovviamente, la vicenda non si chiude qui ma lo scenario (a cascata) di una Serie C in partenza oltre il 2 settembre appare molto meno che ipotetico.

Giovanni Castiglioni