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Varese Calcio

Catellani annuncia: “Offerta formale anche al sindaco”. Palla a Basile

In mattinata, nell’affollata sala stampa dello stadio Franco Ossola, Fulvio Catellani ha annunciato che la holding svizzera formulerà una proposta formale di acquisizione del club che oltre a Paolo Basile, attuale proprietario, sarà presentata nei primi giorni della prossima settimana anche al sindaco Davide Galimberti. Chiamato in causa nei mesi scorsi proprio da Basile il primo cittadino è diventato l’arbitro neutrale tra le parti.

Durante la conferenza stampa, Catellani jr. non è entrato nel dettaglio dell’offerta formulata e non si è sbilanciato sui progetti futuri, ha però voluto annunciare pubblicamente le intenzioni serie del gruppo che lui, suo padre Sauro e il suo socio Stefano Salvatori, quest’ultimi comunque assenti, hanno avvicinato negli ultimi tempi.

07380D5F-8500-4EF2-B0A9-1DB29E2B2A92“Ho voluto questo incontro con la stampa – spiega Fulvio – per far capire in modo chiaro cosa sta avvenendo. Mio papà è di poche parole, ma troppo silenzio in questa casi diventa assordante e ho ritenuto giusto parlare”.
Qual è la novità? Che la “holding svizzera è ufficialmente pronta ad acquisire il Varese Calcio. Ha formulato una proposta formale con l’aiuto del suo legale di diritto sportivo, una proposta fatta dopo un resoconto dettagliato di cifre e costi e dopo la due diligence che non abbiamo potuto fare prima. Nei primi giorni della prossima settimana sarà consegnata nelle mani di Paolo Basile e anche del sindaco in modo tale da evitare incomprensioni”.

A questo punto la palla passa a Basile che, con le spalle praticamente al muro, non sembra avere molte soluzioni a disposizione. La sensazione è che dia una risposta positiva, in caso contrario il club rischia il crack finanziario. “Basile mi è sembrato molto disponibile, ci siamo e sono positivo”. Il proprietario, come spiega Catellani stesso, aveva già tentennato alla prima proposta sferrando poi un “no”. “Dopo il suo “ni”, siamo andati avanti e ci abbiamo riprovato – aggiunge Fulvio -. Potevamo andarcene subito, invece siamo stati dal sindaco con il nostro imprenditore”. Cosa lo spinge a voler comprare il Varese? “Il legame e la fiducia che ha con mio papà. Noi siamo onorati di essere in questa piazza che ha grandi potenzialità, io sono nato e cresciuto nel calcio, ci lavoro e il nome di mio papà è una garanzia”.

Perché la due diligence non è stata portata a termine prima? “C’era fretta di trovare qualcuno che potesse portare un po’ di professionalità, ma vanno fatti i controlli. Se ti dicono che il debito doveva essere 300 mila e poi si scopre che è il doppio i tempi si allungano inevitabilmente”. Quali sono le attuali tempistiche? “Attendiamo una risposta istantanea anche perché ci porteremo avanti in questi giorni parlando con le istituzioni e con Paolo. La prima proposta è stata ampliata e sarà dentro o fuori”.

In caso di sì, quali sono i programmi e i progetti? “Prima pensiamo ai giocatori e allo staff. Poi ai fornitori coi quali abbiamo già parlato e hanno dimostrato apertura totale, e per questo li ringraziamo. I giocatori soffrono la situazione e non è la prima volta che vivo una cosa del genere. Purtroppo la colpa non è di certi personaggi che si avvicinano al calcio, ma delle leghe, dilettanti e lega pro, che dovrebbero tutelare le realtà e non far entrare certe persone in questo ambiente”.

E in caso di retrocessione? “Speriamo di salvarci, ma ci saremo comunque. Ci andremo ad occupare proprio dell’aspetto tecnico e Merlin resterà con noi. Per il resto non facciamo ancora nomi. Mio papà? Il suo ruolo potrebbe essere quello di direttore generale”.

Perché finora non avete aiutato economicamente? “Sono arrivato personalmente quando c’era la neve con due soldi in tasca per pagare una parte di vertenze. Noi non siamo venuti per mettere soldi, ma per trovare un investitore. Adesso vogliamo portare la barca in porto” risponde Catellani. “Abbiamo trovato un personaggio con alle spalle una situazione importante”.

Infine capitolo squadra e tifosi: “Uno svincolato in attacco? L’idea ci è passata per la testa, ma prima dobbiamo risolvere l’aspetto societario. Due nomi sono stati fatti, ma vediamo. I tifosi? I pericoli sono dietro l’angolo, ma siamo ad un passo dalla conclusione”.

La conferenza stampa integrale la trovate sulla nostra pagina facebook.

Elisa Cascioli