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Scherma

Busto ospita il circuito europeo Under 23 di spada

Sono arrivati da Australia, Brasile, Russia ma anche da altri parti del mondo. Con ogni probabilità, alcuni tra di loro nel 2020 saranno protagonisti delle Olimpiadi di Tokyo. A portarli a Busto Arsizio, l’edizione 2018 di una prova del Circuito Europeo Under 23 di Spada che la Pro Patria Scherma organizza dal 2011.
La manifestazione – che andrà in scena domani, sabato 13 gennaio, per i maschi e domenica 14 per femmine – rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello di una società, come appunto la Pro Patria Scherma, che partendo da un passato illustre continua in un percorso d’eccellenza sportiva e sociale e che oggi conta su ben duecento atleti di tutte le categorie, dai sei ai sessant’anni.

«Settimana prossima, poi, avremo con noi i protagonisti della scherma paralimpica a livello nazionale. Una protagonista che non manca mai a questa gara è Bebe Vio, più volte premiata alle Olimpiadi e alle competizioni mondiali – dicono ai vertici della società presieduta sin dal 1968 da Cesare Vago –. Non basta, perché poi a marzo, nel weekend del 17 e 18, organizzeremo l’ormai tradizionale prova di Busto Arsizio del circuito nazionale Master. In questa prima parte dell’anno, insomma, avremo con noi diverse centinaia di atleti da tutto il mondo con i loro preparatori e i loro accompagnatori e familiari. Oltre all’aspetto agonistico, c’è quello economico, con un indotto significativo generato a favore delle strutture della ricettività. Siamo orgogliosi di dare un contributo non solo alla vita sportiva bensì anche a quella economica del territorio che rappresentiamo». Un contributo che è perfettamente in linea con l’impegno della Varese Sport Commission, di promuovere, attraverso appunto lo sport, attività economiche e ricadute occupazionali sul nostro territorio. E questo mettendo a rete, grazie all’iniziativa della Camera di Commercio, operatori turistici professionali, organizzatori e comunicatori, creando nuovi pacchetti e prodotti turistico/sportivi.

Intanto, è sempre più apprezzata dagli appassionati, ma anche dai cittadini che ne restano affascinati l’“Agorà della Scherma” che, nella sede della Pro Patria di via Galvani a Busto Arsizio, affianca l’Accademia “Andrea Felli” dove “tirano” gli schermidori.

L’“Agorà della Scherma” è uno spazio destinato allo studio di arte, scienza, storia e cultura di questa disciplina sportiva. Un vero e proprio museo, che ha come nucleo principale la “Donazione Longhi”, consistente in centinaia di pezzi: fioretti, sciabole e spade, sportive, da duello e di uso militare; accessori per l’addestramento dello schermitore, come maschere, piastroni e guanti, e una vasta iconografia. Gli accessori, in particolare, sono di assoluta originalità e rarità. Tra i beni in collezione trova poi posto un altro fondo documentario di grande interesse per la storia della scherma sportiva: l’archivio del campionissimo Nedo Nadi, recentemente riscoperto e acquisito dal maestro Giancarlo Toràn. C’è poi una sezione dedicata ai documenti, fondamentali per lo studio della scherma sin dai suoi primordi e con una particolare attenzione alla storia di questa disciplina sportiva a partire dalla seconda metà del XIX secolo.

L’“Agorà della Scherma” si presenta quindi come un’altra eccellenza del sistema sportivo varesino, in grado di attrarre persone da diversi paesi del mondo.

redazione@varese-sport.com