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Motori

Alla scoperta del Rally dei Laghi 2018. Sabella: “Prova spettacolo? Manca l’ultimo sì”

Piede piantato sull’acceleratore. Giù in picchiata fino alla fine del rettilineo col motore che ruggisce. Al momento giusto, che solo l’istinto conosce, stacchi per assestare un bel colpo al freno. A lui e solo lui, stretto interlocutore della fortuna, il pilota affida la propria sorte. Una nube di terra investe il pubblico a bordo strada. La vettura che sfida le leggi della fisica in curva e, siccome col destino è meglio non giocare troppo, d’un tratto sparisce all’orizzonte. Verso una nuova sfida, un nuovo rischio. Automobilismo allo stato puro portato al limite. Ricerca spasmodica del brivido. Che il prossimo 16 e 17 marzo tornerà ad infiammare le strade della provincia di Varese con il consueto appuntamento del Rally dei Laghi, giunto al 27 anno di età.

Le iscrizioni, da inviare via mail all’indirizzo rally_dei_laghi@yahoo.it, saranno aperte dalle 07.00 di giovedì 15 febbraio fino alle 18.00 del 2 marzo. Per chi si iscriverà entro i primi cinque giorni, entro il 19 febbraio, uno sconto del 15%.

PROGRAMMA – Partenza dall’Ippodromo le Bettole e arrivo in grande stile ai Giardini Estensi di Varese. Sono sette le prove speciali in programma nel primo sabato di gara: “La novità principale è che il grosso del rally si terrà il sabato – spiega Andrea Sabella patron ed organizzatore dell’evento –. Il percorso è pressoché identico all’anno scorso. C’è il Cuvignone come prova regina – che i piloti affronteranno per tre volte –. È la classica che incute rispetto ai concorrenti, ma non crea grossi problemi perché già conosciuta. Poi le altre due prove, il Sette Termini e l’Alpe Tedesco – che i piloti affronteranno invece per due volte –. Era da tanto che non si facevano più in quel modo per cui saranno in un certo senso nuove anche per i piloti che pur le conoscono già”.

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UNA NEW ENTRY – Per il secondo anno consecutivo il Rally dei Laghi è stato inserito nel calendario di Coppa Italia. Ad affiancare la gara principale ce ne saranno altre due. In primis il Rally Storico che permetterà alle vetture degli anni Settanta e Ottanta di scendere in pista per celebrare la storia di questo sport. Ma soprattutto la prova regolarità a media: la vera new entry. “E’ una disciplina molto famosa all’estero – afferma Sabella –. Per tre anni abbiamo lavorato per portarla anche qui in Italia e quando pensavamo di non potercela fare siamo riusciti a raggiungere questo importantissimo obiettivo. È molto importante essere validi anche per la prova a regolarità a media. Essere in un campionato con altri tracciati prestigiosi e ricchi di storia come la Targa Florio è per noi motivo di grande orgoglio”.

NOVITA’ – Indubbiamente il Rally dei Laghi è entrato a far parte della cultura sportiva della Provincia di Varese. Merito delle emozioni che regalano i motori, ma anche e soprattutto di un’organizzazione magistrale. Aggiungere ogni anno qualcosa di nuovo: è questo il credo del team capeggiato proprio dell’impeccabile patron Andrea Sabella che ha saputo creare un format di manifestazione sempre innovativo.

LA PROVA SPETTACCOLO –Sarebbe la ciliegina sulla torta – rivela Sabella –. Per la gara è importante che ci sia la prova spettacolo. E’ un’occasione ridare vita all’Ippodromo di Varese e all’area circostante che sta andando in disuso. Mi fa piacere che di questo se ne siano resi conto in parecchi. La stampa ha dato un po’ troppo per definitiva questa cosa. La burocrazia però per fare una prova del genere in quell’ambito non è poca. In questi giorni definiremo meglio. Il progetto c’è, aspettiamo l’ultimo sì: quello decisivo”.

Alessio Colombo