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Calcio, Intrattenimento

Varese Sport scende in campo. Ignoranza letale

IL DUBBIO RISULTATO – Scandalosamente scandalosi. Non è il titolo di una canzone sanremese, bensì il riassunto finale della classica partita di calcetto di redazione disputata ieri sera al Magister di Barasso. Bianchi contro Rossi, anzi Blancos versus Reds, quanto è finita? Non si sa. Forse 2-2, ma qualcuno, compreso chi sta scrivendo l’articolo, è sicuro del 3-2 finale. Anche perché, sinceramente, detto tra noi, potrà mai una sfida di calcetto finire in parità? Dai, facciamo i seri, non s’è mai visto nella storia.

I GEMELLI DEL GOL - Dopo mezzora di “trotterella” in cui nessuno si preoccupa minimamente di far nulla, ad un certo punto Indro decide che è arrivato il momento di allietare gli occhi degli spettatori (un unico povero cristo finito lì per caso e per di più costretto a girare un video che mai divulgheremo) e sblocca la partita. I Blancos esultano, ma il vantaggio dura poco, perché il suo gemello diverso Mazzetti, colui che per la cronaca fa le dirette della Varesina, ristabilisce la parità.

GATTA PRESCIOLOSA - Da qui in avanti, col fiatone che sale anche ai due portieri, potete immaginare come la sfida si scaldi e si trasformi in un vero e proprio spettacolo… da circo. Attenzione però, perché è proprio la “magica” Mary che estrae il coniglio dal cilindro: su assist del “buon” Bianchi, si inventa un gol degno del nome impresso sulla maglia, quello dell’eterno Del Piero. Ancora una volta però, i Blancos fanno gli spocchiosi ed esultano troppo presto. Nemmeno un minuto dopo, ancora Mazzetti fa tutto da solo e firma il 2-2 trovando la doppietta personale.

ACQUA BOLLENTE – “Quanto manca?” grida qualcuno giocandosi così l’ultima boccata d’ossigeno che ha a disposizione. “Dieci minuti” risponde il povero malcapitato spettatore e allora fermi tutti che si accende la Laura scattando in fascia…. verso gli spogliatoi, per aprire l’acqua delle docce che “se non scorre un po’ viene fredda”. Va be’.
Indro prova ad approfittare subito dell’assenza dell’avversaria e, servito dalla Mary, ha l’occasione di chiudere la partita: è lì, tutto solo, davanti al portiere, ma sbaglia clamorosamente che pure il pallone si lamenta di non essere finito in porta.

GOL FANTASMA - C’è ancora tempo per l’ultimo attacco dei Reds, ovviamente il protagonista dell’azione più discussa non poteva che essere il Dire. Calcia al volo dalla lunetta: pallone all’incrocio che, come in un flipper impazzito, colpisce traversa, palo e poi Pizzullo. Era dentro? Non era dentro? Sarebbe stato il 3-2… ma non lo sapremo mai.

PIZZA E COCA - Finisce alla “trullalero”: tutti davanti ad una pizza, c’è chi l’accompagna con un’ottima birra, chi con una rigenerante acqua frizzante e poi c’è chi invece preferisce sfondarsi di coca-cola. Siamo così, dolcemente complicati.

LE PAGELLE
img_8163REDS (organizzazione ed eleganza rossonera: voto 10)
GALLO 6.5: la sua prestazione rispecchia la sua personalità. Pulito e tranquillo, interviene in serenità e non si scalda mai. E’ il compagno che tutti vorrebbero avere. Sui due gol non poteva farci molto.
FIL 6: la new entry del gruppo era un’incognita. Adesso sappiamo che è degno di partecipare alla nostra Fiera della Scarsezza. La porta non fa per lui, ma in difesa non se la cava per niente male. Bravo così Fil, continua pure ad occuparti di basket!
LAURA 6.5: non toccatele la fascia! Quella destra, quella da capitana e, soprattutto, quella verso gli spogliatoi. E’ quella che fa più squadra di tutti aiutando i compagni e spronandoli nei continui momenti di sconforto. Cerca anche la porta dalla distanza. “Laura non c’è”: in campo spazza via tutta la sua negatività che la pervade nella vita ed è tutta un’altra persona. Grazie Laura, soprattutto per il bagno turco che ci hai concesso dopo una sfida così estenuante. Aprire la doccia mezz’ora prima della fine è stata un’idea grandiosa, Laura.
CASCIO 5: ritiratele la tessera di giornalista sportiva, bannatela dall’albo. E’ il tallone d’Achille della squadra e se ne vanta. Corricchia di qua e di là con l’obiettivo di sfuggire al pallone. Si tranquillizza dopo dieci minuti, quando capisce che nessun compagno la servirà mai. “Perché mi fai questo”? Grida al portiere quando le offre il pallone con le mani a due all’ora. Vergognosa, ma almeno si è messa in gioco.
DIRE 6.5: indossa guanti e cappellino da degno rapinatore e in effetti a rubare ci prova anche a sto giro, ma non gliela danno buona. Dopo l’autorigore di due partite fa, è suo il gol fantasma del 3-2 tutto frutto della sua mente. Strano che non riesca ad abbindolare gli altri. Oltre al bel calcio, sfodera anche le sue capacità di campione karate con la sua zampata altezza orecchio alla povera Mary che comunque tanto indifesa non è. Si becca il raffreddore, ma non molla un centimetro.
MAZZETTI 7: fa tutto lui e per fortuna. Secco e scattante, se la recupera, se la autopassa, fa assist e gol contemporaneamente, pazzesco. Il gioco di squadra sta da un’altra parte, ma è il suo forte. Doppietta fondamentale, asso nella manica.

img_8161BLANCOS (abbigliamento ridicolo: voto 4)
PIZZULLO 7: si autonomina portiere per evitare traumi passati e riesce a correre di più stando tra i pali che in mezzo al campo. Incredibile. Fa una parata di piede in spaccata che manco Roberto Bolle ne “La morte del cigno” e rimane imbalsamato in quella posizione per un paio di minuti. I rinvii sono il suo forte: avete presente Totti all’Ariston? Uguale! Vai Piz.
BIANCHI 6.5: l’esperto della squadra che si allena tutte le settimane e finge di essere scarso per non far fare brutta figura agli altri. Esprime una certa nonchalance e sfodera tutto il suo fascino anche se nessuno lo nota. Rosica parecchio perché le maglie rossonere sono dall’altra parte del campo. Durante la foto di gruppo è beato tra le donne, chissà come mai. Bianchi, grazie di esistere!
BARILI 6: non saranno mica influenza e cecità a fermarlo. Sta sulla difensiva e lotta soprattutto contro microbi e batteri, ma vince la guerra. “Sei bianco o rosso?” chiede a qualsiasi figura si aggiri dalle sue parti prima di passargli il pallone. E’ un mito ed è entrato nella nostra storia.
MALFATTI 5: avete mai visto un morbido orsacchiotto pigiamato rincorrere un pallone? Ecco, questo è lui. Un patatone che, tra disperazione e incredulità dei compagni (il suo portiere che gli urla “spostati!” è tutto dire), si diverte come un bambino. Il meglio però lo lascia per il finale, a tavola davanti a tre porzioni di pizza kebab e a una serie infinita di bicchieri di coca cola. Può andare dove vuole, resta sempre uno di noi.
MARY 7.5: ammazza se è gajarda! Cuore freddo, gambe calde e piede bollente: è l’arma letale 4 della squadra. Corre ovunque, si fa gioco dei birilli che si ritrova come avversari, fa tutto lei e non si stanca mai. Personalità da vendere, calma da comprare, ma noi l’amiamo così! Insostituibile.
INDRO 6: si presenta in pantaloncini e magliettina come fosse il 15 di agosto. Fisico da sollevamento piume leggere, si intende alla perfezione con la Mary. Si smarca continuamente, apre le marcature, ma poi fallisce un gol clamoroso tutto solo che gli costa il bel voto. Riprovaci Indro!

Elisa Cascioli

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